Il motocross secondo gli italiani  10

Siamo stati invitati negli uffici milanesi di Milestone per provare l'ultima loro creazione: n titolo ispirato totalmente al mondo del motocross. Scoprite insieme a noi come è andata.

Versioni testate: PC e Xbox 360

Fino ad oggi gli appassionati di motocross non hanno avuto molta fortuna su console. Ad eccezione dell'altalenante serie MX, sviluppata dagli americani THQ, il fangoso mondo delle moto da cross non ha avuto molti altri esponenti. L'annuncio di un titolo ispirato proprio a questa disciplina con licenza ufficiale unito ad un gruppo di sviluppatori talentuosi, soprattutto per quel che riguarda le simulazioni, come Milestone ha giustificatamente mobilitato l'interesse di tutti gli appassionati delle due ruote. A mostrare questa nuovissima proprietà intellettuale, erano presenti per Milestone Michele Caletti, Mauro Ferrari e Irvin Zonca e un rappresentante di Black Bean Davide Bilotta, partner della software house. Non è mancato anche un ospite di eccezione di cui vi parleremo più tardi.

Questione di licenze

MUD: FIM Motocross World Championship attinge a piene mani da tutti gli elementi che compongono il campionato mondiale sia all'interno della pista che all'esterno. Come ci è stato spiegato il titolo vedrà moto, livree, team e oggetti di contorno completamente ufficiali, elementi che sono stati fotografati e ripresi dal team di sviluppo durante le tappe ufficiali del tour e che successivamente sono stati minuziosamente digitalizzati. Oltre a questo l'offerta comprende le principali, Mx1 e Mx2, e il bellissimo motocross delle Nazioni, unico evento che prevede la collaborazione tra squadre dello stesso paese e non le gare singole.

Ognuno di questi eventi avrà praticamente tutti i piloti ufficiali con caratteristiche uniche per ognuno in base a quelle che sono anche le sue peculiarità nella realtà. Tutta questa offerta appena raccontata sarà possibile giocarla nella modalità ufficiale che comprende, oltre a quanto già citato, anche 12 delle 15 tappe ufficiali su cui viene disputato il mondiale. Parlando proprio delle piste gli sviluppatori ci hanno tenuto a sottolineare durante l'evento come i grafici abbiano fatto un enorme lavoro di rimodellazione e abbellimento del contorno pista. Come risaputo, tendenzialmente i circuiti da cross sono abbastanza poveri di dettaglio e poco caratterizzati al di fuori della pista. Per evitare una certa monotonia i ragazzi di Milestone hanno deciso di personalizzare la pista con degli elementi tipici che riuscissero a richiamare alcune peculiarità del luogo e del paese in cui si corre. La pista in Germania, giusto per fare un esempio, nella realtà è stata ricavata da una cava, situazione questa che ha spinto gli sviluppatori ad aggiungere elementi metalmeccanici a contorno del tracciato per arricchire e valorizzare il tutto. Questo esperimento possiamo tranquillamente affermare che sia riuscito, donando alle diverse piste caratteristiche che riescono a renderle uniche, evitando così il problema della monotonia.

Un ibrido su due ruote

Dove però gli sviluppatori hanno cercato di lavorare maggiormente è sulla giocabilità. Dopo la nostra prova possiamo tranquillamente affermare che MUD si posiziona più o meno a metà tra la simulazione e l'arcade. Questa scelta è stata fatta per permettere a tutti gli appassionati della licenza di poter giocare con soddisfazione, senza particolari frustrazioni o tempi di apprendimento troppo lunghi. Avremo quindi da una parte una fisica che tiene conto delle sollecitazioni di pneumatici e sospensioni sulle diverse superfici sterrate, e dall'altra, la mancanza di doppi freni e soprattutto della frizione elemento importantissimo di questa categoria. Gli appassionati della simulazione però non si devono allarmare dato che questo stile di gioco molto tecnico è stato tutto concentrato in un elemento tipico di questa disciplina: lo scrub. Questa tecnica permette al pilota di migliorare i tempi e rendere più performanti i salti. Starà al giocatore capire quando e su quali salti utilizzarla per guadagnare centesimi preziosi che contribuiranno alla vittoria della gara in corso. Inoltre è stata inserita l'importanza del peso del pilota per affrontare nella maniera più corretta altri tipi di insidie presenti sul tracciato come i famosi whoops.

Tutto questo lavoro sulla fisica e sulla giocabilitá è stato inoltre supervisionato da Davide Guarneri, uno dei migliori piloti italiani del Mondiale. Presente all'evento ci ha tenuto a precisare come l'estrema passione nei videogiochi l'abbia portato a prendere parte attiva al progetto aiutando il team in più di un'occasione con la sua esperienza. Oltre alla modalità ufficiale che accontenta il palato dei giocatori più simulativi, il titolo offre una sorta di carriera che avvicinerà anche gli amanti del motocross più irreale e votato unicamente a gare di salti e trick. In questa modalità dovremo impersonare 4 piloti fittizzi - dallo stile a metà tra il manga e il fumetto americano - con caratteristiche proprie e particolari specialità di gara in cui eccellono. Una volta scelto il personaggio, avremo una serie di stagioni che conterranno rispettivamente all'interno 4 eventi, ognuno con modalità di gioco specifiche. Avremo il classico time attack, la gara ad eliminazioni e l'immancabile contest di salti che sarà giocato non su una vera e propria pista ma all'interno di diverse arene predisposte unicamente per questa modalità (tre in totale), con lo scopo finale di realizzare il miglior punteggio sfoggiando tutte le trenta diverse acrobazie presenti nella versione finale del titolo. Scopo principale sarà quello di primeggiare in tutti gli eventi così da poter superare la stagione e sbloccare quella successiva. Questa variante è sicuramente quella che più di tutte in assoluto mette in risalto la componente arcade del titolo, anche se bisogna sottolineare che una certa quantità di simulazione sarà comunque mantenuta, soprattutto per quanto concerne la sollecitazione delle componenti meccaniche con il terreno. Sarà infine presente anche una componente votata espressamente al gioco multigiocatore, anche se durante la presentazione è stata solamente accennata senza darci la possibilità di vederla o testarla.

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Una tecnica da affinare

Sotto l'aspetto prettamente tecnico il titolo ha mostrato degli alti e dei bassi. La versione per PC è sicuramente quella che allo stato attuale gode di miglior salute, con una qualità visiva che si attesta su livelli più che buoni. Menzione particolare spetta sicuramente alla gestione dinamica dell'illuminazione e all'ottimo effetto che determina il progressivo deterioramento del terreno su cui corrono le moto. Anche i modelli poligonali sono ben realizzati con dettagli minuziosi che riproduco in maniera decisamente certosina le loro controparti reali.

Qualche problema maggiore sembra avere la versione console sia nella versione Xbox 360 che PlayStation 3 con colori forse un po' troppo slavati e dei dettagli grafici leggermente meno accentuati rispetto alla controparte per personal computer. Inoltre abbiamo notato durante alcune sessioni in pista un frame rate ancora da sistemare con cali abbastanza vistosi anche se molto radi. Tuttavia gli sviluppatori ci hanno assicurato che tutto il comparto tecnico è ancora in fase di miglioramento e tutti i diversi bug dovrebbero essere sistemati prima dell'uscita del gioco fissata per i primi mesi del prossimo anno. La prova di MUD: FIM Motocross World Championship ci ha regalato nel complesso sensazioni abbastanza positive, introducendo degli elementi arcade abbastanza insoliti per Milestone ma che sembrano funzionare nell'economia del gioco. Rimaniamo quindi fiduciosi per quello che potrebbe essere il prodotto finale. Che la serie di THQ abbia trovato finalmente un degno rivale? Continuate a seguirci per scoprilo!

CERTEZZE

  • Gameplay ibrido che sembra funzionare
  • Licenza sfruttata pienamente
  • La rimodellazione delle piste è ben realizzata

DUBBI

  • Bisogna vedere come si comporterà sulla lunga distanza
  • Modalità online tutte da testare
  • La versione provata presentava diversi bug grafici