Un Mese sulla Virtual Console - Dicembre 2011  4

Un dicembre davvero entusiasmente per la Virtual Console del 3DS, con vecchi tesori e antichi capolavori

La Virtual Console prosegue per la sua strada, continuando il cammino intrapreso negli ultimi mesi: niente uscite per Wii - anche se la situazione potrebbe cambiare, visto che in Giappone e negli USA il catalogo è stato aggiornato - e tante pubblicazioni per 3DS, come sempre, purtroppo, solo per Game Boy e Game Boy Color. In attesa di software tratto da Game Gear e Game Boy Advence, non possiamo non citare, almeno qui nell'introduzione, i dieci "Ambassador Games" concessi gratuitamente da Nintendo a chiunque si sia collegato all'eShop entro i primi di agosto. Attualmente non c'è modo di comprarli, e non si sa se verranno venduti in futuro sulla Virtual Console: nonostante questo i potenziali acquirenti sono comunque molti, e ci sembrava giusto segnalare, in breve, i più brillanti tra i dieci titoli offerti (tutti notevoli e potenziali "giochi del mese" della nostra rubrica, a dire la verità). Metroid Fusion fa sicuramente parte della lista: il miglior Metroid 2D dai tempi dell'episodio per SNES, e quello stilisticamente più curato in assoluto. In ambito platform c'è il buon remake di Yoshi's Island, presentato come Super Mario Advance 3, ma soprattutto Wario Land 4, sviluppato in esclusiva per GBA, un'avventura molto strana, con un level design caratteristico e scelte stilistiche eccellenti. Tra tutti spicca The Legend of Zelda: Minish Cap, sia perché è uno dei migliori giochi portatili mai realizzati, sia perché è lo Zelda con più legami col recente Skyward Sword, e il titolo che ha permesso al suo direttore, Fujibayashi, di essere eletto a successore di Eiji Anouma nella creazione degli Zelda 3D.

Il gioco
Costo: 3,00 Euro
Uscito nel 1990
Sviluppato da Data East, pubblicato da G-Mode

Lock 'n' Chase (GameBoy)

Questo gioco, che i più "vecchi" tra voi ricorderanno sicuramente - quantomeno nella versione arcade - è una sorta di PacMan a tema western.

A parte l'ambientazione, l'unica grande differenza tra questo titolo e il classico Namco sta nella possibilità di fermarsi, di non andare insomma né avanti né indietro, elemento che conferisce più tranquillità, ma toglie pathos; se PacMan è ricordato come un capolavoro, del resto, non è solo per questioni temporali. In ogni caso, scarsa originalità a parte, Lock 'n' Chase è un gioco molto divertente e ben disegnato. Nei vari stage - più di trenta - bisogna raccogliere tutte le "palline" senza essere acciuffati dai poliziotti: schema dopo schema tutto diventa più complesso e difficile, processo gestito in modo graduale e intelligente dagli sviluppatori, non solo attraverso l'ampliamento degli stage, ma anche grazie all'introduzione di alcuni imprevisti e passaggi nascosti assenti nell'arcade originale. Un concept essenziale, e proprio per questo invecchiato bene.

Il gioco
Costo: 4,00 Euro
Uscito nel 1992
Sviluppato da Capcom, pubblicato da Capcom

Bionic Commando (GameBoy)

Non è esaltato come i capolavori Nintendo del passato, ma trascurare Bionic Commando è un errore che la critica non può permettersi. Al di là dell'eccezionale sistema di controllo - Capcom è sempre stata all'avanguardia da questo punto di vista, e lo è tuttora - questo gioco, uscito nel 1987 su NES, ha portato delle meccaniche uniche, e ha introdotto delle novità che, sebbene solamente accennate, avrebbero cambiato il mondo dei videogiochi negli anni successivi.

L'episodio per GameBoy, nonostante gli ovvi limiti tecnici, mantiene intatte le migliori caratteristiche del capostipite, risultando addirittura più preciso nell'interazione coi nemici e col mondo circostante. Il protagonista di Bionic Commando può sparare come MegaMan - ha un braccio robotico - ma il suo elemento più importante, e caratterizzante, è l'arpione: non solo attacca i nemici e recupera gli oggetti, ma può essere usato per scalare pareti e, autentico fulcro del gameplay, anche per appendersi e oscillare tra una piattaforma e l'altra. L'altra intuizione geniale è la mappa che comprende tutte le caselle dei vari stage, che non si limita a essere un semplice (e tutt'altro che scontato, per l'epoca) collante, ma è popolata da elicotteri nemici che, in caso di impatto, vanno combattuti in sotto-livelli a evento. Il gioco ha un level design poco variegato, e questo forse è il suo limite principale, ma i suoi meriti storici e la sua qualità lo rendono ancora oggi un'opera apprezzabile.

Il gioco
Costo: 4,00 Euro
Uscito nel 1990
Sviluppato da Nintendo, pubblicato da Nintendo

Tetris (GameBoy)

Non si può dire che il successo di Tetris sia legato al Game Boy, ma è altrettanto vero che la versione per il portatile Nintendo - arcade escluso - è la più giocata e venduta di sempre.

Non solo: nonostante la console sia ormai associata ad altri titoli, come Mario Land o The Legend of Zelda: Link's Awakening, Tetris per il Game Boy ha avuto un ruolo simile a quello di Wii Sports su Wii. Ha trainato le vendite della piattaforma, e soprattutto nei primi anni ne è stato il titolo più rappresentativo, mostrandosi il perfetto cavallo di Troia per piazzare console portatili e, di riflesso, ha donato nuova linfa vitale ai puzzle game. Diviso in due modalità, non c'è dubbio che la principale sia quella classica, che continua, divenendo sempre più veloce e impegnativa, fin quando il giocatore non è sommerso dai blocchi che cadono dall'alto; quasi superfluo sottolinearlo, per rimandare il più possibile l'evento è necessario allineare i vari pezzi, riempendo una fila (per orizzontale) senza lasciare nemmeno uno spazio vuoto. Nota dolente di questa uscita per 3DS è l'assenza del multiplayer presente nell'originale.

Il gioco
Costo: 5,00 Euro
Uscito nel 2000
Sviluppato da Sunsoft, pubblicato da Sunsoft

Blaster Master: Enemy Below (GameBoy Color)

Seguito del gioco uscito a fine anni '80 per NES, Blaster Master: Enemy Below, nonostante i dodici anni di differenza, ne è quasi un epigono: le differenze tecnologiche tra Game Boy Color e NES non sono marcate, quindi Sunsoft ha potuto riciclare diversi elementi - senza fare brutta figura - e concentrarsi solo sul level design.

Level design che è ottimo in ogni sua componente: gli stage non sono lineari, bensì grosse aree da esplorare, il cui nucleo non è tanto uccidere il boss finale, quanto trovarlo. Per la maggior parte del tempo si controlla un veicolo militare che può saltare (oltre che sparare) ma ci sono anche diverse sezioni a piedi, in cui il protagonista scende dalla vettura per raggiungere delle zone altrimenti inaccessibili. L'avventura è molto varia, non solo per l'ingegnoso game design e la dualità dell'esplorazione (con o senza veicolo), ma anche per le frequenti variazioni di ripresa, a volte laterale, a volte (più raramente) dall'alto.

Gioco del mese

Eleggere il gioco del mese stavolta è difficile, perché quelli di dicembre sono quattro bei titoli; eliminiamo subito Lock 'n' Chase che, per quanto buono, non è all'altezza degli altri. Meriti storici a parte, possiamo eliminare anche Tetris, privo di multiplayer e - speriamo - sicuramente arcinoto a tutti i lettori. Blaster Master: Enemy Below è, se comparato direttamente, un gioco più completo di Bionic Commando; tuttavia l'opera Capcom è sottovalutata sia dal pubblico che dalla critica, non tanto per lo scarso apprezzamento quanto per la limitata riconoscenza che hanno avuto alcune intuizioni del gioco. La mappa che ordina in un reticolato i vari stage, e che può essere esplorata in tempo reale, non può non ricordare quella - successiva, almeno rispetto all'episodio NES - di Super Mario Bros 3. Allo stesso modo l'arpione del protagonista anticipa due delle armi più importanti degli Zelda 3D, ovvero l'hookshot e la fune, che ne sono la chiara trasposizione tridimensionale.

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