Geralt il potenziato  56

Nuovo incontro con The Witcher 2 in versione Xbox 360. E questa volta si fa sul serio visto che siamo riusciti a giocarlo dal vivo!

Versione testata: Xbox 360


Volati fino a Varsavia in esclusiva italiana grazie all'opportunità concessaci da Namco Bandai, ci siamo avventurati negli uffici di CD Projekt per tornare a vedere la promettente conversione per Xbox 360 di The Witcher 2: Assassins of Kings. Già nei mesi scorsi, approfittando delle più importanti fiere di settore, ci era capitato di parlare della versione per console Microsoft, sia all'E3, luogo del primo incontro, che alla GamesCom, scenario di un'anteprima più approfondita (e poi ovviamente c'è la nostra recensione PC che può valere come utile fonte di informazioni sul gioco).

Geralt il potenziato

Grazie a questa trasferta, però, siamo riusciti per la prima volta a giocare un codice estremamente avanzato del più importante progetto della software house polacca. Prima di entrare nel dettaglio di quanto provato, è doveroso dedicare almeno un paragrafo a tutte le novità che CD Projekt ha annunciato in questa due giorni a Varsavia e che non si limitano a fare felici soltanto i possessori di Xbox 360 ma anche i mai dimenticati giocatori PC. Vediamo cosa succederà nei prossimi mesi.

Sì, ma quando?

Partiamo ovviamente dagli annunci più "rumorosi". The Witcher 2: Assassins of Kings sarà disponibile per Xbox 360 a partire dal 17 aprile in due differenti versioni: una Enhanced Edition contenente il gioco su due DVD, la guida strategica, la colonna sonora su CD e una mappa dei territori stampata su carta e una Dark Edition che offrirà in più anche il medaglione di Geralt, alcuni adesivi, il making of del progetto su due DVD e un enorme artbook a colori di quasi duecento pagine. Il tutto confezionato in un pack decisamente voluminoso e appariscente.

La peculiarità di queste due edizioni è che, mentre la Dark rappresenta a tutti gli effetti una limited similare a quanto visto su PC, l'Enhanced si sostituisce alla versione base con cui il gioco sarà commercializzato e verrà quindi messa in vendita al prezzo standard di 59,99€: una scelta che ben rappresenta lo sforzo di CD Projekt e Namco Bandai di posizionarsi sul mercato con un'offerta veramente molto appetibile. Inoltre, lo sviluppatore fin dal giorno dell'annuncio di questa conversione sottolineò la precisa intenzione di offrire ai giocatori console una versione potenziata del suo apprezzatissimo gioco di ruolo action a partire ovviamente dall'offerta contenutistica e anche da questo punto di vista non si è smentito. The Witcher 2 per Xbox 360 offrirà infatti più di mezzora di nuovi filmati in computer grafica e sequenze d'intermezzo realizzate con il motore di gioco per meglio raccontare gli accadimenti di alcune quest e dare più sostanza agli avvenimenti che chiudono il prologo e oguno dei tre atti del gioco. Ci sarà anche la tanto decantata nuova introduzione realizzata da Tomasz Baginski, artista polacco nominato all'Oscar che già lavorò in passato con la software house sul filmato introduttivo del primo The Witcher, fondamentale per raccontare visivamente l'antefatto che fa da sfondo al sequel, che i giocatori PC fino a oggi hanno soltanto potuto leggere tra le righe delle quest iniziali. Si vocifera addirittura che alcuni di questi minuti saranno dedicati a un paio di nuovi finali ma per verificare l'indiscrezione dovremo necessariamente giocare il titolo completo.

Geralt il potenziato

L'altra grande novità riguarda l'aggiunta di una manciata di quest secondarie che andranno a far parte del terzo atto, quello finale, probabilmente il più criticato anche da Multiplayer.it in fase di recensione. Queste missioni porteranno all'introduzione, tra le altre cose, di una serie di interessanti personaggi che contribuiranno a dare un valore politico a quanto raccontato durante gli scontri finali e probabilmente fungeranno anche da punto di raccordo con il terzo capitolo della serie. Interessante è stato scoprire che questa corposa aggiunta sarà in grado di offrire quasi quattro ore di gameplay, a patto di essere ovviamente molto scrupolosi nell'esplorazione. E per tutti i giocatori PC di vecchia data? Ovviamente CD Projekt, confermando ancora una volta la sua grande attenzione verso il suo pubblico più affezionato, ha confermato che entrambe le aggiunte, i 33 minuti di filmati e le nuove quest secondarie, saranno rilasciate sempre il 17 aprile sottoforma di patch gratuita per tutti i possessori del gioco originale. E se per qualche motivo non avete ancora acquistato The Witcher 2: Assassins of Kings su PC, pazientate ancora qualche mese perchè nella stessa data verrà commercializzata l'Enhanced Edition anche in versione PC. Il prezzo ancora non è stato definito, ma difficilmente sarà superiore a 49,99€.

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Quasi non si vedono, ma ci sono

Stiamo ovviamente parlando delle modifiche che la software house ha pensato bene di fare ad alcuni aspetti del gameplay per rendere il titolo ancora più alla portata di un pubblico console soprattutto in termini di risposta dei comandi e comodità dei controlli. Già la versione PC del sequel mostrava evidenti segni di apertura ad uno stile decisamente più casual nella gestione di Geralt, il protagonista, e chi scrive aveva per questo consigliato in fase di recensione di utilizzare addirittura un joypad per godersi al meglio la velocità e il coinvolgimento dei combattimenti. Con questa conversione si è andati leggermente e positivamente oltre e i risultati li abbiamo potuti testare con mano durante la nostra breve ma intensa prova. Innanzitutto, la telecamera ci è sembrata decisamente più reattiva a centrarsi correttamente alle spalle dell'avatar, soprattutto nei passaggi stretti dove in precedenza l'angolo di visione si impallava troppo spesso. Ora una serie di automatismi entrano in gioco per far sì che non si perda mai il focus sui punti più importanti dello scenario ed eventuali ostacoli vengono automaticamente aggirati attraverso l'uso corretto di trasparenze o micro-aggiustamenti dell'angolo di visuale. La vera novità è, però, il sistema di targeting dei bersagli.

Tenendo premuto il grilletto sinistro viene puntato il nemico frontale e la telecamera si blocca su di lui, attivando, da un lato, una sorta di automira che ci permette di colpirlo sempre con i segni e i fendenti di spada (a patto di non avere ostacoli tra Geralt e l'avversario) e, dall'altro, di averlo sempre al centro dello schermo in una sorta di z-targeting alla Zelda, rendendo più semplici e sicuramente più utili le capriole e i movimenti laterali. Inoltre, muovendo di lato l'analogico destro diventa possibile ciclare rapidamente tra i bersagli potenziando così ulteriormente il controllo tattico degli avversari. Durante la nostra prova abbiamo affrontato una manciata di combattimenti ed effettivamente abbiamo verificato che il nuovo sistema funziona piuttosto bene anche se paradossalmente risulta più utile in presenza di pochi avversari piuttosto che di fronte a gruppi numerosi di nemici. In quest'ultimo caso rimane infatti più comodo lavorare di capriole e colpi liberi così da infliggere danni a più bersagli contemporaneamente piuttosto che focalizzarsi su un singolo avversario. Quando invece ci troviamo a fronteggiare la classica combinazione di un arciere o mago e due guardie armate di spade, poter colpire con un segno dalla distanza e con precisione l'avversario più riparato dà spesso buoni frutti. Abbiamo inoltre notato alcune modifiche di aspetto assolutamente secondario. C'è stato un parziale ripensamento della navigazione dei menu che gestiscono l'inventario e delle quest che ora sfruttano maggiormente i dorsali del pad, così da risultare più rapidamente navigabili. Inoltre, alcune azioni come la meditazione ci sono sembrate più veloci e con meno animazioni inutili così da non spezzare troppo il ritmo di gioco.

Bello e balla pure

La quest inedita provata durante l'evento si avviava con un incontro fortuito nel cortile esterno di Loc Muine, la fortezza dove avvengono gli eventi cardine dell'ultimo atto di gioco. Geralt è insieme a Roche, preziosa guardia del corpo del re Foltest che ci accompagna per buona parte del gioco, e all'improvviso incontriamo Brigida Papebrock, vecchia conoscenza del nostro compagno di avventure in fuga da alcuni malviventi. C'è sotto probabilmente una storia tra i due o comunque qualche debito d'onore perchè Roche ci obbliga di fatto a scortarla nella sua fuga al di fuori dalla fortezza così da avere in cambio anche alcune preziose informazioni sulle vicende che stanno mettendo a repentaglio la vita dei re sopravvissuti.

L'avventura ci vede quindi accompagnare la dama attraverso una fitta foresta di conifere dove non mancheranno scontri con soldati, maghi e anche alcune mostruosità della zona, fino a un fiume dove Brigida potrà imbarcarsi non prima però di averci raccontato cosa è successo veramente e cosa l'ha obbligata a scappare dai suoi inseguitori. Di fondo, c'è un qualche tipo di complotto ai danni dei legittimi eredi dell'impero Nilfgaardiano ordito, a quanto pare, da un barone, mittente di una lettera che chiedeva di modificare la rotta della scorta che seguiva la carovana che trasportava i successori al trono. È facile immaginare le conseguenze di questo cambio di percorso e il nostro protagonista si ritrova praticamente coinvolto, lettera alla mano, in un'indagine per scoprire la verità sul fatto. È stato bello vedere che una volta tornati a Loc Muine, la quest ci consentiva, come da tradizione della saga, di precipitarci a far arrestare il barone, fidandoci della sola parola di Brigida, oppure di indagare più in profondità, da un lato, chiedendo in giro e, dall'altro, facendo un vero e proprio test con l'ausilio di un bancone da alchimista e di alcuni reagenti per scoprire l'autenticità del foglio di carta. E ovviamente le sorprese non sono mancate. Questo spezzone di gioco, insieme a quanto mostrato durante la conferenza di chiusura dell'evento trasmessa anche online da CD Projekt, ci ha permesso di verificare nuovamente l'incredibile qualità grafica raggiunta dallo sviluppatore con questa conversione. Non fatichiamo a dire che The Witcher 2: Assassins of Kings è tra i titoli più belli ed appariscenti a oggi disponibili su Xbox 360.

Geralt il potenziato

La fluidità raggiunta in ogni situazione è ottima e non ci è mai capitato di notare rallentamenti, anche se il gioco non si spinge oltre i 30 frame al secondo. I modelli dei personaggi appaiono in linea con quanto visto su PC a dettaglio alto per conta poligonale, fluidità e qualità delle animazioni facciali e del corpo. Persino l'illuminazione ambientale è di ottima fattura con una buona gestione delle ombre e dei riflessi causati dai raggi del sole. Certo, rimaniamo lontani dalle luci diffuse e dagli effetti particellari e di nebbia visti su PC e abbiamo notato anche numerose texture a bassa risoluzione, in particolare quelle legate alla vegetazione, senza contare numerosi artifici grafici per abbassare il dettaglio degli elementi distanti, ma il risultato generale è assolutamente eccelso e in alcuni punti, siamo sicuri, il gioco riuscirà a stupire gran parte dei possessori di Xbox 360. Ci sarà occasione di tornare a parlare del gioco la prossima settimana grazie a un'intervista fatta a John Mamias, executive producer del gioco dove, tra le altre cose, si è parlato anche della versione PlayStation 3. Quindi rimanete sulle nostre pagine, perchè ne varrà la pena!

CERTEZZE

  • La gestione della telecamera e il sistema di targeting migliorano ulteriormente il sistema di combattimento
  • È sicuramente da premiare la capacità di CD Projekt di rilasciare una conversione con più contenuti del gioco originale
  • I giocatori PC non sono stati dimenticati
  • Eccellente la resa grafica generale...

DUBBI

  • ...ma permangono alcuni artifici grafici che rovinano la pulizia generale
  • Forse si poteva fare qualcosa di più sulla gestione della telecamera fuori dal combattimento