A Tutto Mod Vol.3  0

Terzo appuntamento con la rubrica di Multiplayer.it dedicata al mondo dei Mod.

Europe in Ruins

Tipo: Recensione
Sviluppatore: FLDash
Mod per: Company of Heroes
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Company of Heroes è stato certamente una delle migliori sorprese dell'anno passato, grazie ad un gameplay molto frenetico ma ben bilanciato ed una realizzazione tecnica di livello assoluto, ancora oggi tra le migliori disponibili. Proprio l'engine che muoveva il motore del capolavoro Relic è alla base di un mod che si distingue profondamente dalle solite conversioni.
Una volta registrati sul sito ufficiale, sarà immediatamente possibile prendere parte agli scontri, compilando una pagina web direttamente tramite il proprio browser, nella quale specificare quali unità, mezzi ed armi utilizzare, sfruttando le risorse a disposizione. Fatto ciò non resta che trovare un avversario negli appositi canali IRC e TeamSpeak, facendo poi partire il gioco e visualizzando l'andamento di quanto precedentemente deciso. Uno scontro strategico, quindi, durante il quale l'interfaccia di gioco vera e propria servirà solo a chiamare alcune unità e i contendenti si dividono i compiti di attaccante e difensore, a turno.
Le leghe, l'esperienza fino ad otto avversari assieme divisi in due squadre, le mille diverse combinazioni e la capacità di unire due modi di concepire i videogame – quello tradizione ed il più giovane browser gaming - sono caratteristiche che meritano di essere testate in prima persona, non fosse altro per l'originalità. Tecnicamente Europe in Ruins è ancora in public beta, ma risulta comunque godibilissimo.

Dragon Ball: Source

Tipo: Recensione
Sviluppatore: DBS Staff
Mod per: Half-Life 2
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Ci sono certi fenomeni di costume che attraversano gli anni mantenendo invariato il loro fascino e la presa sul grande pubblico. Tra questi è certamente presente Dragon Ball che, da oramai 23 primavere, appassiona milioni di fan con fumetti, anime e, tra gli altri, videogiochi. Non potevano quindi mancare delle total conversion dedicate al mondo creato da Akira Toriyama, che con questo DB: Source vedono una delle migliori esponenti.
Il gameplay è quello di un picchiaduro ad arene, in cui i vasti spazi permettono ampi movimenti e l'uso di tecniche altamente spettacolari, come nella serie Budokai Tenkaichi. È inoltre presente un sistema di crescita dei personaggi che, con le vittorie, permette di guadagnare nuovi e più distruttivi poteri. Tutte le partite, esclusivamente multiplayer, sono ideate per coinvolgere due squadre che si affrontano in match di king of the hill e capture the Dragonballs - rivisitazione del “cattura la bandiera”. Il bilanciamento è ottimo e anche i comandi non risentono eccessivamente dell'uso della tastiera.
Graficamente accettabile, con i dieci personaggi e le tre arene perfettamente fedeli agli originali ma sofferenti per texture poco rifinite e colori monotoni.
Un download consigliato, capace di garantire ore di spensieratezza in un mondo entrato nei cuori di (quasi) tutti quelli che hanno meno di 30 anni. Il progetto, inoltre, non è per nulla concluso e a questa prima release, denominata “Sayan Saga”, ne seguiranno altre, con nuovi contenuti e forse una modalità in singolo.

TO: Crossfire

Tipo: Recensione
Sviluppatore: Crossfire
Mod per: Unreal Tournament 2004
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TO: Crossfire è il classico lavoro che non inventa nulla ma potenzia concetti ed idee già viste e giocate, soprattutto in Counter-Strike, esaltandole e migliorandole nei piccoli aspetti. Il team alle spalle di questa total conversion per Unreal Tournament 2004 ha già grande esperienza, essendo fuoriuscito da quello che produsse Tactical Ops: Assault on Terror.
Un FPS tattico a squadre quindi, nel quale scontrarsi su oltre 15 mappe ufficiali nelle modalità che altri titoli hanno fatto imparare ad amare negli anni: che si tratti di disinnescare bombe, salvare ostaggi o semplicemente lottare all'ultimo frag, TO: Crossfire impressiona grazie al sapiente design dei livelli e al perfetto bilanciamento delle 30 armi disponibili.
Le note dolenti vanno ricercate sotto la voce “intelligenza artificiale”: quella dei bot che sono spesso spaesati ma, qualora riprendano un barlume di cognizione di causa, mostruosamente precisi, troppo per essere sopportabili. Buono invece l'impatto grafico che si attesta quasi sui livelli del titolo di partenza prodotto da Epic, cambiando ovviamente ambientazione.
Perché dunque sperimentarlo se sono già disponibili altri mod più conosciuti e capaci di garantire un'esperienza simile? Oltre alla banalità che vuole preferire obbligatoriamente la modification della quale si possiede il gioco su cui è basata, in questo caso anche gli utenti Linux e MacOX avranno da dire la loro, essendo disponibile per i due sistemi operativi. Se quindi alle finestre preferite i pinguini ed i felini, avete trovato come passare il tempo... e non dite che non vi pensiamo!

Perfect Dark Source

Tipo: Recensione
Sviluppatore: EroCodeurs
Mod per: Half-Life 2
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Correva l'anno 2000 quando Rare pubblicò in tutti i mercati mondiali Perfect Dark, eccellente sparatutto in prima persona per Nintendo 64; il seguito, rilasciato nel 2005 su Xbox 360, non ne bissò il successo e gli appassionati dovettero desistere dalla speranza di rivivere il fascino dell'originale. Grazie ad un piccolo team di sviluppo francese però, sarà oggi possibile tornare nelle mappe multiplayer dell'indimenticato capostipite, rivisitate in chiave moderna, giocabili online ed abbellite dal motore grafico di Half-Life 2.
L'esperienza si rivela frenetica e chiassosa, con ambientazioni ricche di passaggi, cunicoli e corridoi che sfociano in stanze più larghe ed aperte: è quindi possibile sia giocare nascondendosi e colpendo gli avversari alle spalle, stando attenti a non essere ripagati con la stessa moneta, sia buttandosi nella mischia, facendo valere i propri riflessi. In ogni caso la rapidità ed un alto numero di frag sono assicurati.
Le mappe e le armi sono quelle originali, molto ben ridisegnate, mentre le animazioni dei personaggi e soprattutto le collisioni andrebbero migliorate. In ogni caso il feeling di un tempo viene riproposto fedelmente, facendo assaporare un gameplay magari non complesso come quello di alcune produzioni odierne, ma di sicuro divertimento.
Non è un caso che questo sia il secondo mod dedicato ai giochi che hanno contraddistinto il passato di Rare, che presentiamo in questa sede: dopo Goldeneye, quello appena descritto è l'ennesimo tributo al lavoro svolto su console Nintendo dalla softco inglese. Non è perfetto e il retrogusto antico non piacerà a tutti, una prova però la merita assolutamente.

Eternal Damnation

Tipo: Recensione
Sviluppatore: ED Team
Mod per: Postal 2
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Lo sviluppo di mod e progetti affini è quasi sempre parallelo al successo del titolo di riferimento: ci si trova così ad avere quantità enormi di lavori dedicati ad Half-Life 2, UT2004, Oblivion e così via; fa quindi particolare piacere poter raccontare di una total conversion per Postal 2, gioco dai contenuti ludici e narrativi decisamente discutibili ma, proprio per la sua connotazione border line, capace di raccogliere una ragguardevole schiera di fedeli.
Eternal Damnation si presenta come il massimo apice qualitativo raggiunto da questo genere di produzioni, portando il giocatore in un mondo aperto in cui dover uccidere una schiera di zombie, alcuni incauti esseri umani ed in generale qualsiasi cosa si muova. Il tutto nei panni di uno psicopatico appena scappato di prigione, convito di vivere in una realtà parallela e capace di ogni brutalità immaginabile.
I primi minuti di gioco ricordano una sorta di Dead Rising in prima persona, con ambienti cupi e moltissimi oggetti – ma anche armi – da raccogliere ed utilizzare per soddisfare i pochi e non molto ispirati obiettivi assegnati. Quasi sempre si tratterà di farsi largo tra i brandelli di carne fino al raggiungimento di una data porta, per poi sconfiggere uno o più boss. Ciò che non convince è quindi la monotonia e la poca varietà che ora dopo ora si fanno sempre più marcate.
Tutte le problematiche tecniche che hanno contraddistinto Portal 2 sono qui ancora presenti, minando buona parte del lavoro artistico dell'ED Team: i pochi poligoni e l'incapacità di visualizzare una palette dei colori degna di questo nome, segnano le molte diverse ambientazioni create, così come zombie e personaggi si muovono in modo approssimativo e poco credibile.
Una buona idea ed una grande libertà d'azione, sono le note positive in un quadro non esaltante a causa della poca varietà e di un versante estetico debole ed oramai ampiamente sorpassato. Il risultato è comunque sufficiente e l'alternativa offerta agli amanti di Postal 2 è veramente poca.

The Ship

Questa piccola isola felice sotto forma di box centrale, viene dedicata ad un titolo nato come mod per Half-Life 2 e diventato in seguito un gioco stand alone - in Italia reperibile solamente via Steam - grazie ad alcune qualità uniche ed una profondità da produzione professionale.
The Ship ci mette nei panni di un killer professionista, salito a bordo di una nave con il compito di eliminare un suo misterioso collega, le cui fattezze devono essere scoperte indagando e raccogliendo indizi. Il gameplay prevede che l'uccisione avvenga utilizzando i moltissimi oggetti o alcune caratteristiche ambientali, senza mai farsi vedere dagli altri passeggeri o dalle telecamere e stando sempre attenti ad espletare alcune funzioni vitali come dormire e mangiare.
La modalità single player prevede lo scontro contro alcuni bot ma, ovviamente, The Ship acquista senso solamente giocato in multiplayer, dove si godono pienamente le molte mappe – quasi tutte ambientate all'interno di barche – e le modalità disponibili. Venduto a 14,90$, è un titolo altamente consigliato.

Novità all'orizzonte

Ci eravamo lasciati un paio di mesi or sono citando la coraggiosa scelta da parte di Reality Pump, sviluppatori di Two Worlds, che avevano annunciato di voler scremare la produzione dei Mod dedicati al loro gioco di ruolo, così da mantenere alto il livello qualitativo. Ora la release c'è stata e la critica ha premiato le idee, colpendo invece la realizzazione tecnica, colpevole di presentare alcuni bug di troppo e qualche meccanismo non perfettamente oliato. Sarà quindi curioso capire se, oltre all'ovvio lavoro interno, il team tedesco ammorbidirà la precedente decisione, così da farsi aiutare dalla comunità e far fiorire un titolo che ancora presenta degli enormi margini di miglioramento.
Una storia a (quasi) lieto fine, pare invece arrivare da un MMORPG del tutto speciale, The Saga of Ryzom che, dopo mille vicissitudini ed il concreto rischio di una prematura chiusura, pare aver trovato nuova vitalità dopo l'acquisto, il dicembre scorso, da parte della tedesca Gameforge. Cosa c'entra un gioco di massa online con i Mod? Il punto di contatto si trova nella sua originalissima prima espansione, Ryzom Ring, con la quale gli utenti hanno a disposizione un tool completo per creare e poi condividere nuove avventure, personalizzandole in ogni minimo aspetto. Un'idea semplice ma geniale che rende ancora più ricco un panorama già molto valido ma sottovalutato. Da provare, magari sfruttando i molti periodi gratuiti.
Passando ai “work in progress” una prima segnalazione deve essere fatta per il mod Riot Act, dedicato ad Half Life 2 e sviluppato da un team completamente italiano. L'avventura, rigorosamente single player, promette oltre un'ora di divertimento, facendo vestire al giocatore i panni di Jamill Lee, un combattente che durante la resistenza ai Combine è stato catturato e deve ora cercare di fuggire dalla prigione Nova Prospekt. Tra le caratteristiche tecniche si segnala l'uso dell'HDR, spuntabile dalle opzioni.
È infine curioso rilevare come a pochi mesi dall'uscita di Team Fortress 2, un gruppo indipendente stia rivisitando il primo capitolo, con il nome di Fortress Forever, utilizzando l'engine Source. Non si tratterà comunque di un porting diretto ma anzi dovrebbe introdurre nuove modalità, pur mantenendo inalterato il sistema delle classi. Purtroppo una data non è ancora disponibile ma la promessa è che si potrà sperimentare almeno una beta a breve.