A Volte li ScontanoA Volte li Scontano Vol.3 

Una nuovissima rubrica che farà la felicità dei videogiocatori meno facoltosi che spesso non se la sentono di acquistare i titoli appena usciti a prezzo pieno. Un meraviglioso excursus approfondito e ricco di dettagli, attraverso i giochi in edizione economica.

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A Volte li Scontano Vol.3

Raystorm


Linea: Xplosiv

Prezzo: 4,99€ circa

Storico: Raystorm nasce nelle sale giochi come seguito di Rayforce, altro coin-up sempre di Taito. La versione casalinga ha in più, rispetto a quella da sala, un paio di livelli e una modalità extra. Del gioco è disponibile una versione PlayStation, anche se dubitiamo sia facilmente reperibile. Non esistono patch per questo prodotto.

Primo Voto Multiplayer.it: N/D

Gli sparatutto su PC sono un bene raro (almeno sul mercato mainstream… il mondo indie è pieno di sparatutto più o meno buoni) e, attualmente, non esistono software house maggiori che ne stiano producendo qualcuno. Immaginate il piacere provato quando abbiamo scoperto che Raystorm è stato convertito anche per PC! Mai arrivato in occidente in versione full price (da noi è pervenuta solo la versione per la prima PlayStation), questo bello sparatutto di Taito, approda in versione budget per la gioia dei fan del genere. Descriverlo è molto semplice: guidando un’astronave ultratecnologica bisogna farsi strada attraverso i livelli, massacrando tutto quello che ci si para innanzi. Le astronavi selezionabili sono due (R-Gray 1 e R-Gray 2) e ognuna ha due modalità di fuoco: quella primaria (un fascio laser o una serie di proiettili) e quella secondaria (delle scosse elettriche o dei missili laser). La seconda modalità di fuoco è attivabile una volta che si è fatto il lock di un nemico (ad esempio, per colpire i nemici a terra, dovrete “sottolinearli” con il mirino posto davanti all’astronave e poi utilizzare il fuoco secondario). Ovviamente in una delle astronavi la velocità è preponderante sulla potenza di fuoco e viceversa. Alla fine di ogni livello dovremo vedercela con un boss più o meno duro che ci darà del filo da torcere (altrimenti che ce lo avrebbero messo a fare?).
Raystorm è il degno seguito di Rayforce, uno sparatutto verticale molto bello disponibile nella raccolta Taito Legends 2 e, nonostante la grafica sia composta da elementi 3D, l’impostazione rimane quella classica bidimensionale. Ovviamente la giocabilità è immediata e non ci sono problemi a capire le meccaniche che regolano l’azione (se avete qualche problema in tal senso, o siete dei treenni, o siete figli di Flavia Vento). A livello tecnico il gioco mostra tutti i suoi anni (è del 1998) ma, soprattutto grazie al design accattivante dei livelli e dei nemici, si riesce tranquillamente a non considerarlo più di tanto godendosi quanto di buono ha da offrire (su, non fate gli schizzinosi). Se siete appassionati di sparatutto, insomma, Raystorm è un titolo consigliatissimo.

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Xplosiv Top 10 Second Edition


Linea: Xplosiv

Prezzo: 4,99€ circa

Storico: Niente di rilevante da segnalare.

Primo Voto Multiplayer.it: N/D

Questa è la seconda raccolta che recensiamo questo mese (e anche l’ultima). Dieci giochi per pochi euro, pur parlando di titoli piuttosto vecchi, possono rappresentare un buon affare per chi non pretende i “picsel sciader” 8.0 o l’AAA a 38X. Vediamo, comunque, se vale la pena spendere questa manciata di euro o se è meglio guardare altrove. Come per l’altra raccolta, per ogni titolo valido (in proporzione al prezzo e all’età) verrà assegnata una mezza stella che andrà a determinare il voto globale del pacco. Ovviamente, se vi interessa un titolo in particolare di quelli presenti, che non riuscite a trovare in altro modo, considerate comunque l’acquisto visto che il prezzo è molto basso. E ora veniamo alla carrellata.

The House of the Dead 2 - Avete presente quei giochi arcade in cui si spara con delle pistole contro lo schermo? Bene, prendete le pistole, sostituitele con il mouse (e con un mirino a schermo) e piazzate il tutto in un’ambientazione horror/kitsch… otterrete un gioco breve ma molto divertente. Decisamente valido.
Warrior Kings Remastered - Un RTS classico con qualche elemento innovativo (per la sua epoca) e un discreto comparto tecnico. I numerosi bug che affliggevano la versione originale sono stati in buona parte risolti con le varie patch susseguitesi nel corso degli anni. Questa versione è quella più stabile e godibile. Molto buono.
Virtua Tennis SEGA Professional Tennis - Uno dei migliori giochi di tennis disponibili su PC (solo il seguito e Top Spin hanno fatto di meglio). L’impostazione è sostanzialmente arcade e il risultato è godibilissimo ancora oggi. Un bellissimo gioco che pecca solo nella frettolosa conversione dalla versione per console.
SEGA Touring Car Championship - Forse il gioco peggiore della raccolta. Un arcade di guida senza arte nè parte. Diventa velocemente noioso visto che manca di mordente e di varietà. Con il tempo, oltretutto, è invecchiato molto male. Lasciatelo perdere.
Bust-A-Move 3DX - Il terzo capitolo dei Bust-A-Move (conosciuti dai più come Puzzle Bobble) è un classico puzzle game divertente e senza tempo. Ottimo per far giocare i figlioletti, i nipotini e qualche ragazza di passaggio. Scoppiare le palle è uno sport che non conosce senilità.
Matt Hoffman’s Pro BMX - Un buon simulatore di BMX che prende ispirazione in modo nemmeno troppo velato da Tony Hawk. Pecca in varietà ma è comunque divertente. Vale la pena dargli un’occhiata.
Crazy Taxi - Un arcade di corse classico in cui bisogna prendere dei clienti sparsi per la città e portarli a destinazione entro il limite di tempo concessoci. Nonostante gli anni e la semplicità della struttura, rimane un gioco divertentissimo e godibile con cui fare più di qualche partita. Ovviamente consigliato.
Battle Zone II Combat Commander - Il seguito sottotono di un bel gioco. L’impoverimento della struttura e una certa banalizzazione dell’azione lo rendono poco appetibile. Oltretutto è invecchiato maluccio. Vabbé, questo potete anche non considerarlo.
Call to Power II - Gioco che vale l’intera raccolta. Quando Civilization III non era ancora all’orizzonte, la serie Call to Power si affermò come valida alternativa al capolavoro di Sid Meier. Vasto, vario e pieno di tocchi di classe, è stato superato solo dagli ultimi due Civilization. Eccellente.
Enemy Engaged RAH-66 Comanche Versus KA-52 Hokum - Nonostante gli anni si tratta di un simulatore veramente eccellente e accessibile anche ai novizi. Un vero must del genere che potrebbe, da solo, farvi considerare l’acquisto dell’intera raccolta.

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Summoner


Linea: Revival

Prezzo: 9,99€ circa

Storico: Di Summoner esiste una patch, scaricabile dalla sezione dowload del Sito Ufficiale. Nel 2002 il gioco ha visto uscire un seguito, solo per console, decisamente sottotono. Un terzo titolo, pubblicato solo per GameCube (Summoner: A Goddess Reborn), non è mai stato distribuito ufficialmente nel nostro paese.

Primo Voto Multiplayer.it: N/D - Link all'articolo

Immaginate di essere un prescelto. Quale sarebbe la sfiga più grande che potrebbe capitarvi? Ovviamente ottenere dei poteri da evocatore. Ma sì dai, tra l’impugnare uno spadone a due mani che taglia una torta in otto parti uguali con un colpo solo, ed evocare nani idrofobi che, nel novanta per cento dei casi, fungono solo da carne da macello, cosa scegliereste? A parte Biancaneve credo che lo spadone sarebbe la scelta più gettonata (ma… forse se avete un giardino i nani possono fare al caso vostro… peccato che tendano ad affettare gli ospiti… però sono a prova di furto).
Ecco, ora mettetevi nei panni dell’eroe del gioco, un certo Joseph (i Giuseppe sono sempre sfortunati nei videogiochi… ma anche nei testi sacri non è che gli vada benissimo…) che da bambino ha evocato un demone per salvare il suo villaggio, ottenendo la distruzione totale (perché le creature evocate, si sa, hanno i loro momenti no) di tutti i suoi cari. Passati nove anni, in cui il nostro eroe è andato da un bravo psicologo insieme ai suoi demoni, è ora che la profezia si avveri. Quale profezia? E vabbé, acquistate il gioco se volete sapere come finisce questa avvincente storia, in cui dovrete vedervela con una guerra e con delle divinità capricciose.
Summoner è un gioco di ruolo di stampo arcade (non per niente si è diffuso maggiormente sulle console) che, nonostante una struttura limitata, è piuttosto divertente. I canoni sono quelli classici del genere, così come l’ambientazione. I combattimenti sono in tempo reale (anche se mantengono un’impostazione a turni) e la parte tecnica piuttosto interessante (calcolate che sono passati cinque anni dalla sua prima uscita… quindi regolatevi di conseguenza).

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The Hulk


Linea: Sold Out

Prezzo: 9,99€ circa

Storico: Del gioco esiste un seguito, The Incredible Hulk: Ultimate Destruction, di cui non è stata realizzata una versione PC.

Primo Voto Multiplayer.it: 7.0 - Link all'articolo

Essere un bestione verde alto 3 metri, incapace di emettere suoni che non siano grugniti e ruggiti, non deve essere facile. Immaginate di dover rimorchiare una ragazza (vabbé che molte escono con tizi che non si discostano dalla descrizione fatta sopra) o di dover votare nelle strette cabine elettorali italiane… insomma, la vita sarebbe piuttosto complicata e anche le cose più semplici diventerebbero problematiche. Fortunatamente nei videogiochi i mondi vengono creati a misura di bestione e uno come Hulk ci sciacqua nei corridoi delle multinazionali scientifiche… Anche le fogne sembrano pensate per i ragni giganti più che per gli escrementi (ricordate un recente videogioco d’azione in cui non si finisce a combattere creature mutanti nelle fogne?)… insomma, tutto questo preambolo per… boh.
The Hulk è il videogioco tratto dall’omonimo film uscito qualche anno fa. Sostanzialmente si tratta di un picchiaduro piuttosto interessante che prende il là dalla fine della pellicola. La grafica è in cel shading, il sistema di controllo è ottimale se si ha a disposizione un joypad simil DualShock e tra un livello e un altro si possono mangiare anche dei pop corn. Picchiare soldati e mostracci usando i pugni del coso verde è piuttosto divertente. Peccato per una certa ripetitività di fondo che non viene mitigata dal design piuttosto piatto dei livelli. Sfondare porte e lanciare macchine dopo un po’ annoia e viene presto voglia di recarsi nel prato più vicino per raccogliere margherite. Va notato anche che l’Hulk videoludico gode di poteri che non ha mai avuto (spara raggi verdi, emette nuvole verdi, fa rutti verdi… mangia solo kiwi sto animalone) nè nel fumetto nè nel film. Per il resto un action divertente che, volendo, potreste pure voler provare. Ma anche no. Insomma, a seconda di come vi svegliate la mattina.

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Impossible Creatures


Linea: Exclusive

Prezzo: 12,90€ circa

Storico: Il team di sviluppo Relic Entertainment deve la sua fortuna al pluri-premiato Homeworld, lanciato nel 1999. Se volete saperne di più, seguite questo Link al sito

Primo Voto Multiplayer.it: N/D

Un RTS! Ma dai, davvero, era un po' che non se ne vedevano, fammi dare un'occhiata alla libreria. Strano ne è piena. Comunque sia, eccoci di nuovo a distanza di tre anni a parlare di uno strategico in tempo reale. Non preoccupativi, non ci sono di mezzo i nazi e neppure gli orchi, anche se sospetto che un giorno potrebbero trovarsi nello stesso gioco. Pensate che sarete invece voi a inventarvi l'aspetto del vostro esercito, grazie alla tecnologia Sigma (roba da telefilm degli anni '70), che vi consente di incrociare tra loro diverse razze di animali, così che vi troverete tra i piedi un esercito di Dolly da battaglia. Sulla copertina fa bella mostra di sé una tigre con il corpo da scorpione. Un po' disturba è vero, ma dovete ancora vedere le api con il muso da squalo. Anzi date un'occhiata alle immagini e capirete che qui una commissione di etica troverebbe qualcosa da ridire.
Lo scopo è comunque cristallino nella sua semplicità: nei panni di Chance dovete rintracciare vostro padre, autore di tali abomini che si metteranno sul vostro cammino. Da un parte i braccianti a raccogliere risorse e dall'altro voi nel ruolo di Madre Natura, il tutto in tempo reale ma senza troppa strategia, poichè la maggior parte delle missioni si risolverà con l'uso di molte meno unità rispetto a quelle effettivamente combinabili. Non di meno Relic sa il fatto suo e resta comunque a distanza di anni una delle trovate più originali per questo genere di giochi. Le tipologie di orrori, fortunatamente caratterizzati da una grafica nitida e pulita, è di ampio respiro e per una volta vestirete i panni di un solo uomo alle prese con una quest quanto mai epica, senza eserciti o vessilli da ergere alti verso il cielo. Naturalmente sperimentando con i geni, che dovrete recuperare dagli animali presenti sulla mappa, otterrete nuove specie dotate di abilità uniche, che si rivelano cruciali per sconfiggere gli avversari. Difetta nonostante tutto la scarsa profondità di gioco, che fa sorridere se paragonata ai risultati raggiunti negli ultimi anni. Forse la stravaganza è l'unico vero incentivo a distanza di tanto tempo, ma se Berlino è il vostro peggiore sbadiglio, Impossible Creatures potrebbe darvi un po' di tregua.

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Medieval Lords


Linea: Reload

Prezzo: 3,90€ circa

Storico: Nulla da segnalare.

Primo Voto Multiplayer.it: 7 - Link all'articolo

Nobili si nasce ma opulenti signorotti si fa sempre in tempo a diventare, specialmente considerando il prezzo di questa riproposta. Il titolo da solo contiene le parole-chiave per comprendere le mire strategiche di un vecchio gioco, semplice ma furbo. Anziché sentire il cuore che vi pulsa in gola nella frenetica corsa agli armamenti prima che una razza aliena invada dal buio della mappa i vostri silos marziani, Medieval Lords pone l'accento sulla machiavellica gestione di un feudo. Di machiavellico in realtà c'è solo il Principe, ossia voi utenti coraggiosi, perché tutto è ampiamente alla portata di qualunque giocatore. E questo gli fa onore, perché mette in tavola comunque un elemento molto interessante per nulla sminuito dall'immediatezza del gameplay; parliamo del management economico e in parte politico di un popolo medioevale. Questo significa che sarà compito vostro stipare i granai in previsione di eventuali epidemie, scegliere la dimensione e il tipo di coltivazione alla quale dedicare gli appezzamenti, e soprattutto costruire nuovi edifici per il bene del popolo. Se questo diviene insoddisfatto o comincia a sentirsi meno protetto la vostra economia ne risentirà, attirando come avvoltoi gli altri aspiranti monarca che arano poco oltre il vostro recinto.
Naturalmente questo non è Harvest Moon, e quando il popolino è soddisfatto e pasciuto sentirete il bisogno di esportare la vostra formula politica in giro per il mondo (dove l'ho già sentita questa?). Orsù dunque prodi fattori, mano alle armi e fuoco alle polveri, anche se davvero faranno tutto loro, poichè ogni scontro avviene senza che voi possiate fare molto altro all'infuori di spingere tra le mani dei soldati nuovi articoli di guerra. In effetti l'elemento battagliero è marginale se confrontato con le opzioni dedicate alla parte gestionale di Medieval Lords. E' però anche vero che questo è il motivo per il quale tanto ci piace, perché si respira aria di una volta, quando strategia era sinonimo di espansione e fiumi d'oro nei forzieri. Se anche voi volete prendervi il giusto tempo davanti allo schermo potreste essere sulla strada giusta, ricordate solo di rispolverare i testi di storia sulle colture dei campi.

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House of the Dead 2


Linea: Xplosiv

Prezzo: 9,90€ circa

Storico: Volevo introdurre l'argomento coin-op ma l'articolo di Multiplayer.it sulle origini cabinate di House of The Dead fornisce un'eccellente retrospettiva. Link all'articolo

Primo Voto Multiplayer.it: N/D

Come a dire che "chi non muore si rivede" torna per la seconda volta il secondo episodio di uno dei coin-op più fortunati della storia. All'epoca ero un bambino e guardavo gli altri bambini rovinarsi contro l'ultimo boss, il Magician, spietato e imbattibile senza una lauta paghetta con la quale rimpinguire il caricatore. Cosa dovremmo farci ora dopo che già è stato convertito per PC? Vediamo per lo meno di capire quali sono le possibilità, per quella che altro non è se non la fedele trasposizione su schermo casalingo di un frenetico cabinato con pistole light-gun al seguito. Se giocate in coppia con un'amico sarete ben più propensi a divertirvi e in particolar modo se possedete una versione domestica della rinomata pistola, anche se qualcosa mi dice che come me ve la dovrete cavare a colpi di mouse. Non è un grosso problema, la mira del puntatore è rinomata anche se i morti avanzano verso di voi con fame atavica. Una schermata dopo l'altra dunque dovrete vedervela con degni rappresentanti della decomposizione organica, mostruosi ritrovati della genetica "made in Umbrella" e altre creature innominabili.
Guarda caso si lanciano tutti verso di voi, e non vi rimarrà molto tempo per rimanere in vita e divertirvi con i tanti elementi del fondale, pronti a regalare bonus e nuove armi per la disinfestazione. I boss in particolare richiedono freddezza e tanti gettoni (problema questo già superato alla radice), ma soprattutto una gran pratica con il grilletto. Qualche modalità extra e diversi percorsi alternativi sono il giusto contentino per una campagna principale decisamente contenuta, ma variegata nelle ambientazioni e nei mostri che vi schiera di fronte. Non si può dire che ci siano tante cose da fare in House of the Dead 2, però al contempo si distingue per le diverse sezioni, caratterizzate da ritmi di gioco diversi. Anche se davvero di titoli così non se ne vedono più in giro, è quasi la passione per l'imbastimento orrorifico la spinta più pressante verso un tale acquisto. Il discorso cambia però radicalmente nel caso possediate una pistola, meglio se abbinata ad una di riserva per un eventuale malcapitato, nel qual caso aggiungete pure una stellina al globale.

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Might and Magic IX


Linea: Exclusive

Prezzo: 12,90€

Storico: Might and Magic usciva all'epoca per il marchio 3DO, poi tristemente defunto nonostante il suo soldatino verde riesumato in mille titoli uno peggiore dell'altro. Pazienza, perché Ubisoft ha rilevato i due marchi principali, uno dei quali è proprio Might and Magic. Sebbene ancora nulla trapeli riguardo ad un possibile sviluppo della saga, il suo fratello Heroes of Might and Magic conosce invece un fortunato proseguimento sotto l'egida francese.

Primo Voto Multiplayer.it: N/A

Correva l'anno 2002 e molte vecchie glorie erano destinate ad un restyling che le avrebbe portate verso la terza dimensione. Qualcuno dovrebbe studiare le espressioni sintattiche usate dai giornalisti in quegli anni, per presentare senza sosta nuove entrate nel regno della grafica poligonale (ecco, tipo questa). Non ha fatto eccezione la saga di Might and Magic anche se forse il suo è stato un debutto decisamente freddo. Pioniera dei giochi di ruolo ha guadagnato un'interessante libertà d'azione a scapito però della forma e della tensione narrativa, pressochè assente. La stessa grafica era già scialba e povera quattro anni fa che ora può solo generare compiacenza verso un'epoca passata. Qualcosa comunque si salva, anche se per trovare un vero punto di forza bisogna restringere molto il bacino d'utenza; dovreste infatti amare i giochi di ruolo e in particolare Dungeons & Dragons al punto da voler rivivere l'emozione di un party numeroso con tanto di statistiche annesse un po' su tutto, divertendovi a girare per le taverne dei villaggi prima di avventurarvi nel dungeon successivo.
In particolare i combattimenti lasciano con l'amaro in bocca per essere solo nominalmente in tempo reale, svolgendosi in realtà con attacchi alterni tra voi e il nemico. Buona invece la gamma di potenziamenti e di caratteristiche messe a disposizione per dare soddisfazione al giocatore che vede crescere il proprio personaggio, sia esso un umano, un elfo o un nano. Se solo la storia fosse coinvolgente e narrata con coerenza ci sarebbe di che gioire per un tuffo nel vecchio mondo di Might and Magic, con quel fascino che solo i primi adventure tridimensionali sapevano comunicare, come se i bit che determinavano il confine del mondo programmato dagli sviluppatori potesse in realtà nascondere dell'altro per magia. Forse condividete le mie parole, ma sarebbero un esercizio retorico se dovessero salvare Might and Magic IX a questo punto dell'epoca videoludica (non che al tempo i redattori facessero salti di gioia). Prendetelo in considerazione solo per puro amore della storia, sia essa dei videogiochi o dei giochi di ruolo.

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The Arcade


Linea: Liquid Games

Prezzo: 12,99€ circa

Storico: La raccolta è composta da remake di titoli classici. Per ognuno di essi si potrebbe scrivere un lungo articolo. Vista la qualità complessiva dell’operazione, se volete provare di meglio, andate sul sito Remakes.org e cercate i remake del vostro gioco preferito spulciando il menù sulla destra. Per la maggior parte si tratta di progetti freeware, quindi non dovrete sborsare un euro per averli.

Primo Voto Multiplayer.it: N/D

Un raccolta di remake di dieci giochi classici tipo Pong o Joust, aggiornati a livello grafico e di gameplay? Ma che bella idea, soprattutto se venduta a prezzo budget. Peccato che The Arcade riesca a far rimpiangere le flatulenze del Rubbini e che per digerire ogni singolo gioco ci voglia più bicarbonato che per mandare giù due chili d’impepata di cozze. Ma esaminiamo uno a uno quelle che sembrano le prove di programmazione di un principiante piuttosto che dei videogiochi destinati alla vendita. Premettendo che si trova di molto meglio spulciando in qualche sito freeware specializzato in remake (come quello linkato nella sezione “storico”), che lo spettacolo abbia inizio:

Battling Bats - Cosa abbiamo qui se non un brutto clone di Pong? Sono riusciti a fare male un clone di Pong? Sì, visto che la collisione fra la palla e le racchette è pessima e l’IA del computer fa rimpiangere quella originale. Allo schema di gioco classico è stato aggiunto un solo bonus che aumenta le dimensioni delle racchette… potevano risparmiarselo.
Freakoids - Un clone di Asteroids! Questo è facile dai, non si può sbagliare con Asteroids… e invece… definirlo immondizia è fare un torto ai nobili scarti del genere umano. L’astronave è brutta e poco controllabile, gli asteroidi squallidi e le novità praticamente assenti… ah sì, la vita extra che ogni tanto viene sputata da uno degli asteroidi possiamo chiamarla novità…
Jetpac Jousting - Corpo di mille balene, per andare avanti in questo gioco (clonazzo di Joust) basta piazzarsi sotto la piattaforma più alta dell’unico schema di gioco e aspettare che i nemici vengano a suicidarsi sotto i nostri piedi. Può piacervi solo se siete dei gerontofili.
Moon Mission - Prendete Lunar Lander, fate tutto il possibile per peggiorarlo e otterrete questo Moon Mission. Dopo due minuti di gioco inizierete a rimpiangere i giochi in Flash che si trovano sui siti porno. Se riuscite a superare il terzo minuto, non garantiamo per le vostre capacità riproduttive.
N-vaders - Anche Space Invaders non è sfuggito agli sviluppatori di Oxygen. Il risultato è disarmante. Dopo averlo visto il mio gatto non è più lo stesso: non mangia più, non miagola più e ha iniziato a fare i suoi bisogni all’interno del case del PC. Graficamente bruttissimo e rozzo a livello di gameplay… cosa volere di peggio? Forse un brutto clone di Centipede?
Galaxy Warriors - Eccovi accontentati! Anche qui c’è poco da dire. Del divertimento originale è rimasto veramente poco. Tutto sa di pacchiano e di appiccicaticcio. Ho provato a giocare con l’originale, installando una raccolta di vecchi classici Atari… non c’è confronto.
Muncher - Un clone di Q-bert senza i dischi al lato della piramide. Anche in questo caso l’originale è su un altro pianeta. Da segnalare l’imprecisione nella risposta dei controlli che fa perdere più vite dei nemici stessi. Piuttosto che fare un’altra partita ho preferito farmi fare un salasso.
Protectors - Un simulatore di pappone? No, solo un pessimo clone realizzato con i piedi.
Operation TNT - Il gioco più bello della raccolta. Il che è tutto dire visto che Bomberman non è mai stato trattato così male. L’effetto delle esplosioni è roba indegna di un VCS, i nemici sono sempre uguali così come i livelli… Dov’è il mio repellente per giochi molesti?
Pipe Puzzle - Concludiamo in bellezza, verrebbe da dire… un puzzle game è quello che ci vuole per risollevare la raccolta e… no, non c’è niente da fare, anche costruire tubi per far passare il solito mostriciattolo (riciclato in tutti i giochi) non riesce a divertire.

Che altro dire? Non c’è un aspetto che si salva, non un appiglio per parlare positivamente di questa raccolta che, a dirne bene, può essere utilizzata per farsi lasciare dalla ragazza o per fare un dispetto a un compagno di scuola antipatico. Acquistarla o dare fuoco ad una banconota è la stessa cosa. Lasciatela perdere.

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