Ace Combat 6 - Provato  0

Uno dei brand più amati di Namco sta per tornare su Xbox 360 ed è in ottima forma!

Può una serie giunta alla sua sesta edizione, senza contare spin-off ed edizioni portatili, rimanere ancora fresca, avvincente ma sopratutto divertente? La risposta è sicuramente affermativa, se parliamo di uno dei titoli Namco per eccellenza: Ace Combat. Nel corso degli anni, il gioco d'aerei da combattimento per eccellenza ha saputo rinnovarsi e migliorarsi costantemente, in particolar modo per quanto riguarda la cosmesi grafica e la varietà di gioco. Fires of Liberation, questo il sottotitolo del sesto capitolo, sta per uscire su Xbox 360, piattaforma che ha sempre combattuto la console che ha dato alla luce Ace Combat; il destino, come si può notare, sa riservare tante sorprese. Scopriamo insieme, attraverso la nostra prova su strada (ma sarebbe meglio dire "in cielo") quante ce ne ha riservate questo attesissimo videogioco.

Ma i Giapponesi non erano contro la guerra?

L'introduzione ci lascia letteralmente di sasso. La regia è emotivamente coinvolgente, coadiuvata da una colonna sonora che riesce a toccare ogni corda delle nostre emozioni più profonde. La narrazione è un crescendo, gli eventi sono ineluttabili e ricchi di tensione. L'incipit della storia, il dramma di una donna rimasta sola a casa, ed il marito in guerra, serve ad amalgamare e rendere credibile la guerra che ci accingiamo a combattere, serve a caricarci di sentimenti, di voglia di combattere e tanta adrenalina. I Giapponesi sono maestri nel rendere spettacolare ogni evento, e l'esagerazione drammatica contribuisce all'immedesimazione nel nostro ego con il pilota di cui vestiremo i panni per tutto il conflitto. Il comparto grafico è di prim'ordine, assolutamente next-gen.

I modelli degli aerei da combattimento sono buoni, non esageratamente perfetti ma realistici

Ma i Giapponesi non erano contro la guerra?

La palette di colori tende a sfumarli per rendere più realistica la scena, la lunghezza di campo dona tridimensionalità al campo di battaglia e la quantità di poligoni che costituisce lo scenario è più che ottima. I modelli degli aerei da combattimento sono buoni, non perfetti ma realistici. Ace Combat 6 parte subito forte e le prime impressioni, tutte buone, sono le stesse che ci accompagneranno fino alla fine della nostra prova. Pochi minuti e siamo già in volo verso la città. Il primo livello era già stato ampiamente testato grazie al rilascio della demo sul marketplace di Xbox Live, ma è andando avanti che Fires of Liberation riesce ancora di più a stupirci. Come sempre il gameplay è frenetico, veloce, ma soprattutto divertente. I caccia sono estremamente manovrabili, rapidi nelle virate e docili da ammaestrare. Ace Combat non è simulativo quanto il "vecchio" Over G-Fighters, uscito circa un anno fa sempre su Xbox 360, ma decisamente più intuitivo e arcade, proprio come la scuola "After Burner" insegna.

Fires of Liberation

L'ultimo capitolo di Ace Combat, senza considerare quello uscito su PSP, è uscito ormai molto tempo fa su Playstation 2, una console nettamente meno performante e potente di Xbox 360. Il salto generazionale si avverte fin da subito: il framerate è stabile, gli effetti su schermo numerosi e ben applicati, come le esplosioni o gli effetti di luce in HDR. Il numero di poligoni che compongono le ambientazioni, siano esse di città, che di campagna o montagna, è decisamente buono in virtù di un campo visivo lungo molti chilometri. Sull'acqua, nei fiumi e nel mare, un piacevole effetto di rifrazione del sole. Con le levette analogiche si comanda il motore del caccia, decidendo la velocità di crociera e di conseguenza anche la rapidità delle virate, mentre con il tasto X si fa fuoco con i missili a ricerca automatica, attivati dal tasto Y.

Il salto generazionale si avverte fin da subito

Fires of Liberation

La componente tattica è minima: sull'ottimo HUD si troveranno decine e decine di nemici contemporaneamente, e la maggior parte delle missioni, per forza di cose, saranno basate sull'annientamento dei velivoli nemici. Le funzionalità multiplayer online devono ancora essere testate, ma comprenderanno una gradita battaglia fino a 16 giocatori, in partite personalizzate e matchmaking, con classifiche generali pubblicate anche sul sito ufficiale di Namco Bandai. Per quanto riguarda il controller Joystick, il distributore per l'Italia Atari ancora non ha confermato la sua commercializzazione, adducendo problemi di costi troppo elevati alla periferica e quindi un target troppo ristretto di probabili acquirenti, ma staremo a vedere. Ace Combat: Fires of Liberation, si preannuncia come un pezzo forte della lineup invernale di Xbox 360, un gioco imperdibile per gli appassionati di combattimenti aerei, ma anche per chi vuole scoprire un ottimo gioco se nella passata generazione se lo fosse perso. A presto per la recensione completa.

Ace Combat 6: Fires of Liberation è in uscita per Xbox 360 il 23 Novembre 2007.