Ancient Wars: SpartaAncient Wars: Sparta - Hands On 

Di Sparta e delle sue tradizioni saprete sicuramente tutto... ora, finalmente, potrete gestire la potenza della città guerriera per eccellenza!

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Scava, taglia e raccogli

Il sistema di raccolta delle risorse di gestione del proprio campo base è identico a quello visto in altre centinaia di titoli: creati dei lavoratori, li si deve impiegare nella raccolta del cibo (costruendo fattorie), della legna (basta avere a disposizione qualche albero), dell’oro (bisogna costruire una miniera davanti ad una roccia che contiene oro) o nella costruzione di edifici che serviranno per produrre soldati o tecnologia atta ad avere armi sempre più potenti (una spada d’acciaio è sicuramente migliore di una clava di legno). Niente di nuovo, insomma. Più che altro va notata una certa lentezza nella crescita dovuta al costo esorbitante di ogni edificio e a quello altrettanto alto delle truppe. Questo rende più complicato creare un esercito come si deve (dotare i soldati di armi aggiornate, scudi resistenti, cavalli e quant’altro può portare via un sacco di tempo) e fa salire di parecchio la difficoltà media. Vedremo, comunque, se nella versione completa si potranno selezionare diversi livelli di difficoltà in modo da permettere anche ai non-professionisti di avanzare nel gioco, senza doversi dannare più di tanto.

Guerrieri di razza

Il sistema di creazione delle truppe è sicuramente la parte più interessante di tutto il pacchetto: non esistono truppe preimpostate ma, attraverso un piccolo editor, si possono assegnare ai soldati, le diverse armi che li rendono adatti ai diversi ruoli previsti nell’esercito. Ad esempio, se si vogliono realizzare dei guerrieri a cavallo che possano colpire dalla distanza con dei giavellotti, si dovrà selezionare l’edificio in cui è possibile creare truppe con attacchi dalla distanza, entrare nell’editor, cliccare su uno degli slot dei soldati, assegnare al soldato il giavellotto come arma primaria; fatto questo andranno confermate le assegnazioni (va notato che dotare una singola truppa di molte armi, la renderà molto più costosa da generare) e andrà generata la truppa (cliccando sull’immagine del modello appena creato); ora non resta che recarsi alla stalla (un altro edificio acquistabile)

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Guerrieri di razza

e ordinare la creazione di un cavallo. Quando il soldato e il cavallo saranno pronti, andrà selezionato il primo e gli si dovrà ordinare di montare in groppa al secondo. Et voilà, avrete un veloce soldato a cavallo armato con dei letali giavellotti. Si, non vi preoccupate, non è solo una vostra impressione: l’operazione è complessivamente abbastanza lunga e decisamente costosa. Oltretutto dovrete aver sviluppato le tecnologie adeguate, altrimenti, niente giavellotto. L’altra faccia della medaglia, però, è che in questo modo è possibile generare moltissime truppe differenti, studiando di volta in volta quelle più adatte ad affrontare le prossime battaglie e tenendo presente alcuni dei principi validi per tutti gli RTS (le truppe armate di lancia contrastano meglio i nemici a cavallo, le truppe a cavallo sono ottime per sventrare gli avversari con attacchi a distanza e via di questo passo).

l’impressione generale è che si sia cercata un’impostazione più ragionata e tattica al problema della generazione e della gestione dell’esercito, in modo da non ridurre il tutto ad un veloce accumulo di truppe con rush conseguente nel territorio nemico

Guerrieri di razza

Altro aspetto positivo di questo sistema, è la possibilità di recuperare l’equipaggiamento perso dagli avversari (ad esempio, è bene risparmiare sui cavalli sottraendoli ai nemici morti) in modo da rendere alcune vittorie sul campo più soddisfacenti del normale. Insomma, l’impressione generale è che si sia cercata un’impostazione più ragionata e tattica al problema della generazione e della gestione dell’esercito, in modo da non ridurre il tutto ad un veloce accumulo di truppe con rush conseguente nel territorio nemico. L’effetto complessivo, che andrà verificato nella versione definitiva, è che, in maniera molto blanda, sia percettibile soltanto un semplice “rallentamento” della gestione che, nonostante le varianti, rimane piuttosto standard. Certo, se vi piacciono le sfide ardue, qui avrete pane per i vostri denti e, soprattutto quando dovrete gestire gli sbarchi, che comportano un ulteriore rallentamento, sarà meglio che non abbiate commesso troppi errori nella concezione dell’esercito… altrimenti nessuno vi salverà da una disfatta rapida e spietata.

Triste, Solitario Y Final

Rimanendo sempre sulle truppe, va notata l’immancabile presenza degli eroi (che però, fortunatamente, non sono il fulcro del gioco e possono morire senza danni irreparabili per il proseguo delle missioni) e di un sistema di crescita progressivo dei singoli soldati. Semplicemente, più una truppa sopravvive ai combattimenti, più accumula esperienza (rappresentata da delle stelle) diventando più esperta e temibile (vabbé, anche questa cosa si è vista in decine di altri titoli e ormai non stupisce più nessuno). Ovviamente, all’interno di ogni mappa, vi verranno assegnati degli obiettivi da raggiungere (distruggere un certo edificio, conquistare un certo territorio, raggiungere alcune aree, riuscire a mangiare un piatto di pasta cucinato dal Rubbini… insomma, le solite cose) che, comunque, non brillano certo per originalità e non spiccano nell’azione (fortuna che hanno messo un tasto brillante che indica i nuovi compitini da svolgere… altrimenti si potrebbero superare le mappe senza farci proprio caso).
A livello d’intelligenza artificiale, Ancient Wars: Sparta, può vantare qualche feature piuttosto interessante. Non soltanto le truppe nemiche tentano la fuga nel caso stiano per soccombere, ritornando alla carica in un secondo momento, ma va notato anche il buon uso delle trappole che, poste in punti di passaggio “strategici”, vengono sfruttate quasi sempre in modo ottimo generando non poco panico e rendendo necessari degli interventi immediati per riprendere in mano la situazione.

Quello degli RTS è un genere granitico che riesce a ripetere le proprie meccaniche da ormai quindici anni senza subire cali di consenso

Triste, Solitario Y Final

Graficamente Sparta può vantare una realizzazione di prim'ordine. Il motore grafico del gioco è in grado di muovere molte truppe contemporaneamente mostrando, allo stesso tempo, un livello di dettaglio decisamente elevato (belli alcuni edifici e più che buone le singole truppe, diverse per ogni fazione). Gli effetti speciali non mancano (rifrazioni, giochi di luce e tutto il corredo che ormai non può mancare ad un prodotto di questo genere) e rendono un piacere stare a guardare gli scontri, soprattutto quando in campo ci sono molte truppe.
Insomma, dopo un'accurata prova su strada della versione preview, possiamo affermare che chi si aspetta innovazioni verrà probabilmente deluso ma, dall'altro lato, il lavoro complessivo svolto dagli sviluppatori, sembra di ottima fattura e in grado di offrire un'esperienza di gioco solida e appassionante.

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La guerra, la filosofia e il Rubbini

Sparta doveva essere una bella città: pensavano tutto il giorno a fare la guerra e uccidevano i bambini gracili gettandoli dalle rupi. Ad Atene, invece, si coltivavano l’arte, la filosofia, la poesia e si sfruttavano gli schiavi (che ci volete fare, ognuno ha i suoi difettucci). Ovviamente le due città non potevano vedersi (la musica delle feste ateniesi disturbava il sonno dei rigidi spartani). Quale background migliore per trarne un RTS? Anzi, è stupefacente notare come gli sviluppatori abbiano snobbato la storia greca per lungo tempo. Eppure non è che gli antichi abitanti della grecia passassero le giornate stravaccati sui sassi a parlare di tartarughe e conigli… ma forse dipende tutto dalle mode del momento e, soprattutto, dall’esaurirsi di alcuni filoni dell’immaginario che vanno a lasciare il posto ad altri. E così eccoci qui a parlare di un giochillo dedicato proprio ai simpatici spartani, gente spartana per definizione (questa introduzione vincerà il premio per la più brutta dell’anno).
Quello degli RTS è un genere granitico che riesce a ripetere le proprie meccaniche da ormai quindici anni senza subire cali di consenso. È incredibile notare come, nonostante il raffinarsi di alcuni aspetti, le innovazioni, dai tempi di Dune 2 siano state pochissime. Questo Ancient Wars: Sparta non fa eccezione: complessivamente aderente al modello originale, presenta qualche differenza minima che, comunque, non cambia di una virgola la formula generale.
Ma partiamo dalle basi.