Kingdom Under Fire: HeroesAnteprima Kingdom Under Fire: Heroes 

Phantagram ci riporta sull'insanguinato terreno di battaglia di Bersia. Pronti ad alzare la spada al cielo?

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I Magnifici sette

Le vicende di Heroes prendono vita negli anni in cui gli eroi di Crusaders calcano il terreno di battaglia, contemporaneamente a loro altri sette personaggi combattono giorno dopo giorno su diversi fronti per portare a termine la loro missione: Rupert, Ellen e Walter, schierati dalla parte delle forze del bene combatteranno in una lotta spietata le forze maligne rappresentate da Cirith, Morene, Urukubarr e Leinhart. Ogni personaggio sarà a capo di una differente campagna e le differenti storie si intrecceranno tra di loro per dare una visione finale e completa della storyline; per via dell'intricato groviglio di situazioni i personaggi di Crusaders pur non tornando in gioco in prima persona si potranno scorgere in numerosi cammeo che correderanno le sequenze, per donare al gioco e alla narrazione maggiore veridicità e completezza. Ogni personaggio avrà tutta una serie di mosse speciali e strategie personalizzate in modo da differenziare l’esperienza di gioco, la sola scelta del lato buono o di quello cattivo modificherà le capacità delle truppe sotto il proprio comando. L’esercito è il punto cardine di tutto il gioco: a seconda della bravura del giocatore nell’affrontare i nemici, si arriverà quanto prima a comandare un potente battaglione composto da sei differenti unità; ogni unità avrà un compito specifico nell’economia della battaglia: arcieri, soldati semplici, cavalieri, tutto dovrà essere gestito come una vera e propria sinfonia, il giusto equilibrio tra le parti porterà l’esercito alla vittoria e alla conquista di esperienza e meritato riposo. Gli spostamenti delle truppe saranno possibili attraverso una mappa attivabile tramite la pressione di un qualsiasi trigger, muovendo il cursore sulla carta il giocatore stabilirà un primo abbozzo di strategia, potendo osservare la presenza nemica e la conformazione orografica del terreno di scontro. Nel momento in cui l’approccio al nemico è stabilito e si entra in combattimento il gioco cambia da RTS ad action, i controlli passano dall’esercito intero al singolo eroe e comincia la danza delle armi. Il sistema di combattimento è semplice ed efficace, tramite la pressione in serie di alcuni tasti si potranno performare combo che permetteranno di falciare anche il nemico più ostico; nella parte bassa dello schermo ci sarà un barra che si riempirà mano a mano che verranno portati colpi agli avversari e una volta riempità la devastante special move del personaggio potrà essere utilizzata. Nonostante l’utilizzo del singolo personaggio, in ogni momento della battaglia sarà possibile ripararsi in un luogo sicuro per avere la possibilità di modificare in tempo reale la strategia scelta precedentemente: se ad esempio una strategia dovesse risultare inefficace contro determinati tipi di nemici, si potrà annullare gli attacchi delle truppe e studiare un nuovo modo per dare scacco al nemico.

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Le vie che portano al completamento delle missioni sono pressochè infinite e lasciano al giocatore la giusta libertà di crearsi la propria strategia. Un’ulteriore livello strategico è dato dai personaggi speciali, razze presenti solo per determinati tipi di personaggi (e schieramenti) che svolgono azioni che nessun altro è in grado di fare; questi pur pagando spesso dazio al computo di potere d’attacco e di difesa, offrono un interessante discriminante tra strategie attuabili e possono dare al videogiocatore sia vantaggi che svantaggi a seconda del modo in cui vengono utilizzati. A tutto questo pulsare di vite (ci saranno fino a 300 personaggi su schermo) si aggiungono animali dalle grosse dimensioni (scorpioni, orchi, grossi quadrupedi corazzati...), truppe volanti a cavallo di viverne e grossi macchinari come catapulte e arieti.

"Le vie che portano al completamento delle missioni sono pressochè infinite e lasciano al giocatore la giusta libertà di crearsi la propria strategia"

L’impatto visivo del tutto è notevole e dona al gioco un particolare fascino epico, gli sviluppatori assicurano che ogni singolo soldato sarà dotato di una sua unica IA e sarà possibile vederli nei momenti più concitati mentre reagiscono con intelligenza a ciò che li attacca. Al termine di ogni battaglia, tra una missione e l’altra, sarà possibile spostarsi di città in città, girando per locande e negozi alla ricerca di mercenari da aggregare al proprio esercito e di armi per renderlo più potente; le locande saranno anche il luogo dove si verrà a conoscenza di particolari della trama o dell’esistenza o meno di truppe nemiche in zona. Il sistema di esperienza deriva direttamente da Crusaders, al termine di ogni missione verrà dato al giocatore un quantitativo di exp che sarà necessario per poter ingrandire l’esercito, aumentare il numero di soldati e permettersi alcune unità supplementari.

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Al mio segnale scatenate l’inferno

Una delle novità più sostanzione di Heroes rappresenta senza dubbio l’online. In Crusaders la sezione live era costituita da una singola modalità uno contro uno, dove l’unico obiettivo era guadagnare exp e salire di livello; memori delle mancanze del primo capitolo gli sviluppatori hanno portato a tre il numero di modalità selezionabili: la prima è quella del battle classico, in questa ci si potrà sfidare fino a sei giocatori, ognuno avrà in comando un’unità dell’esercito e avrà come prima priorità quella di sconfiggere il nemico facendosi aiutare dai propri compagni d’avventura (tra compagni sarà possibile comunicare tramite delle speciali lobby chiuse dove si potrà stabilire a voce una strategia di massima); la seconda modalità presente è quella cooperativa, tre giocatori alleati dovranno concludere vittoriosamente la missione assegnata in maniera random dal gioco; l’ultima modalità rappresenta il ghost mode, i giocatori avranno la possibilità di assistere (una specie di voyeurismo videoludico) agli scontri di altre giocatori presenti sul server di modo da carpirne strategie e preziosi suggerimenti sull’utilizzo a pieno regime delle proprie truppe.

Viste le premesse Kingdom under Fire: Heroes si prepara a bissare il successo del suo predecessore andando a evidenziare il fatto che anche un genere nato e cresciuto su pc può avere felice vita anche su console; in uscita nel mese di settembre non rimane che cominciare ad affilare le armi, i nemici non aspetteranno.

Da che mondo è mondo, in ogni generazione di console esistono tutta una serie di silenziose killer application che, per via di cattiva pubblicità o distribuzione, si ritagliano un posto d'onore solo nei cuori dei videogiocatori più attenti. Uno dei casi più eclatanti di questa generazione è rappresentato dall'ottimo Kingdom under Fire (KuF) per xbox, gioco dotato di un innovativo e funzionale sistema ibrido tra RTS e hack and slash, impiantato sulle solide basi di D&D. Phantangram dopo un anno dall'uscita di Crusaders, torna all'attacco sui campi di battaglia con Heroes, il nuovo capitolo di KuF.