Asphalt Urban GT 2 - Recensione  0

Dopo Burnout, Ridge Racer e NFS, Nintendo DS annovera tra le sue fila una nuova serie di arcade racer: ecco arrivare il seguito di Asphalt Urban GT!

Asphalt: Urban GT 2 parte proprio da dove il prequel era stato interrotto; grafica e comparto audio sono rimasti molto simili, struttura di gioco anche: sono aumentate le vetture selezionabili, i circuiti e compaiono per la prima volta le moto. Tutti si ricordano di questo gioco come un buon arcade racer, senza grosse pretese. Un modesto titolo di lancio insomma. Urban GT attinge a piene mani da tutti i precedenti giochi arcade esistenti, da Ridge Racer a Burnout, da Need For Speed a San Francisco Rush, mescolando il tutto e cercando di creare un mix dal nuovo sapore. La maggior parte degli eventi ci vede impegnati a dover completare i tre giri previsti nel circuito della città selezionata gareggiando contro altri sette autovetture antagoniste.

Se qualcuno si ricorda ancora del buon vecchio Sega Rally sa cosa vuol dire giocare con un titolo di guida che non abbia questi benedetti binari

Proprio come in Ridge Racer (ma anche Out Run) in ogni curva sarà necessario eseguire drift e sgommate per uscire forte sul rettilineo che ci aspetta. L'auto viaggia su un binario "invisibile" al centro dello schermo e con i nostri controlli si piegherà a destra o sinistra a seconda della curva; la sensazione di legnosità e scarsa libertà di movimento è sempre presente. Se qualcuno si ricorda ancora del buon vecchio Sega Rally sa cosa vuol dire giocare con un titolo di guida che non abbia questi benedetti binari. La sensazione è quella di "spostare" lo schema invece della macchina, è quella di muovere l'intero scenario che ci si presta davanti mentre il nostro bolide si muove solamente su un fianco o l'altro.

Come precedentemente detto, Urban GT 2 attinge a piene mani da tanti altri giochi di guida dello stesso genere. Most Wanted della Electronic Arts è un'altro: andando a sbattare con altre macchine presenti nella strada di gara si attiverà un indicatore che ci mostra quanta polizia abbiamo alle calcagna: inizialmente ci inseguirà soltanto una motocicletta a sirene spiegate, poi arriverà qualche macchina a supporto, e se proprio non saranno in grado di fermare la nostra corsa, interverrà anche un elicottero. Le collisioni tra i veicoli non sono proprio stupende, i poligoni compenetrano spesso e volentieri ed il suono prodotto è più quello di una lattina schiacciata male che di un'incidente a 180km/h.

Urban GT 2 attinge a piene mani da tanti altri giochi di guida dello stesso genere

Vincendo competizioni in giro per il mondo guadagneremo denaro, ed indovinate un pò? Con questi soldi sarà possibile comprare altrea vetture e customizzare la nostra preferita. Il parco auto è buono e si distingue con circa 50 modelli delle marche più famose al mondo. Anche la personalizzazione è buona e permette di aggiungere i classici pezzi come cerchioni, marmitte, colori, adesivi, ecc.

Proprio come in molti altri giochi di guida, sul percorso di gara saranno presenti degli items da prendere al volo: Nitro per le accelerazioni e Dollari per far cassa. Il sistema di Nitro funziona esattamente come in Burnout: andando contromano o rischiando la barra dell'energia utilizzabile salirà man mano. Prendendo i bonus nitro aumenterà ancora più velocemente. Il sistema è ben implementato ma forse rende il gioco un pò troppo facile per gli utenti più smaliziati: raramente perderete una gara, sopratutto nelle prime ore di gioco. Le modalità di gioco sono il classico single player, time attack, inseguimento di polizia, inseguimento di banditi e gare ad eliminazione per il multiplayer. La modalità carriera offre numerose sfide, tra le quali il radar, ovvero l'autovelox che dobbiamo passare alla maggior velocità possibile, gare ad eliminazione (come in Carbon), duelli testa a testa e normali gare con otto veicoli. La varietà di gioco è buona, anche perchè Asphalt Urban GT 2, come detto più volte, "prede" da numerosi altri giochi dello stesso genere, senza paura di essere poco originali.

Lift Me up: ce ne sarebbe bisogno

Graficamente sono stati fatti dei passi avanti rispetto al primo capitolo: il pop-up è quasi sparito e lascia il posto ad un leggero "fade" dei palazzi in lontananza, ma solo in alcuni casi. La modellazione delle macchine e delle moto è buona ed il motore riesce a gestirne anche otto contemporaneamente. Quello che fa storcere il naso è la qualità delle texture delle scenografie: siamo sul livello dei primi titoli della generazione 32bit, blocchettoni, pixel giganti e deformazioni poligonali. Le strade delle città avrebbero anche un buon numero di particolari, palazzi, macchine e qualche effetto, ma l'immagine è completamente impastrocchiata da questi poligoni di scarsissima definizione.

Quello che fa storcere il naso è la qualità delle texture delle scenografie: siamo sul livello dei primi titoli della generazione 32bit

Lift Me up: ce ne sarebbe bisogno

Un peccato se consideriamo che l'engine 3D è anche abbastanza solido e non soffre di rallentamenti, anche se non raggiunge i 30fps. l'audio è il vero punto dolente di Urban GT 2: accendendo il DS ci aspetta un'ottima introduzione con "Lift me up" di Moby addirittura rippata in mp3, peccato che il resto sia veramente di scarsissima qualità. Gli effetti sonori sono tra i peggiori mai sentiti negli ultimi anni, quando diamo gas all'automobile sembra di sentire atterrare un UFO, e cambiando marcia non si notano differenze sostanziali con quelle precedenti. Gli impatti con gli avversari sono orribili, sembra di sentire il rumore di un giornale accartocciato all'improvviso, insomma, meglio abbassare del tutto il volume ed accendere il lettore mp3!

Commento finale

In definitiva ci troviamo di fronte ad un Arcade che poco aggiunge a quanto detto dagli altri esponenti del genere. Asphalt Urban GT 2 cerca di rippare dai migliori giochi di guida in circolazione senza aggiungere nulla di personale e senza eccellere in nulla. Nonostante la varietà di gioco sia encomiabile, il titolo si scontra con una realizzazione tecnica discutibile, un comparto audio da dimenticare e la presenza sul mercato di titoli di ben altro spessore. Se al lancio Asphalt non aveva concorrenza, oggi le cose sono molto cambiate.

Pro

  • Più macchine e tracciati
  • Varietà di gioco
  • Aggiunte le moto
Contro
  • Manovrabilità delle vetture
  • Graficamente non il massimo
  • Comparto audio da dimenticare

Evidentemente il buon vecchio Asphalt: Urban GT deve aver venduto qualche copia più del previsto durante il lancio di Nintendo DS, perchè ci accingiamo a recensire il suo inatteso seguito, chiamato senza troppa fantasia Urban GT 2. Ancora una volta è Ubisoft a pubblicare il gioco, ma gli sviluppatori sono il giovane team dei Virtuous, nome che farebbe ben sperare nella qualità dei loro prodotti. La serie di Asphalt è uscita pressochè nello stesso periodo anche sui telefonini di nuova generazione Nokia, mostrando un livello tecnico paragonabile a quello ottenuto sul portatile Nintendo. Ottima notizia per i giocatori che usano solitamente il telefonino, forse un pò meno per gli utenti console.