Atlanteq, italiani all'assalto  0

Incontro con Alessandro Di Michele, amministratore e project manager di Atlanteq, giovane promessa del firmamento italiano dei videogiochi.

Chi ha detto che si programma solo in USA?

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Come avete già potuto leggere dalla sintesi di Mauro Monti, l'ECTS pullula di sviluppatori italiani. Abbiamo incontrato nella sala stampa i ragazzi di Atlanteq, giovane software house con in canna alcuni proiettili da sparare. Tra le varie proposte troviamo T-Zwei, uno shoot'em up vecchio stile ma con una grafica all'ultimo grido. Un po' come i taxi londinesi: fuori tradizione, dentro modernità.
Presenti con noi Alessandro Di Michele, project leader e amministratore della società, e Simone Boscarato, game programmer del gioco.
Queste le caratteristiche essenziali: grafica 32 bit e audio 3D, azione frenetica, esplosioni ovunque. Insomma un'occasione per dimenticare MMORPG e FPS e tornare alle buone vecchie sensazioni di R-Type. 1

Quando e come è nata Atlanteq?
A.Di Michele: "Atlanteq nasce nel luglio del 2000 su mia iniziativa, quando ho coinvolto una serie di amici ex-amighisti, che avevano già dato prova all'epoca. Il nostro musicista è Fabio Barzagli (FBY) che mi ha aiutato a completare lo staff. Attualmente lavoriamo in dieci persone con l'ausilio di altri collaboratori esterni a due progetti: T-Zwei e Steam Empire."

Perchè un concept old style per T-Zwei?
A.Di Michele: "Tutti noi siamo appassionati di Shoot'em Up, i nostri stessi collaboratori hanno realizzato uno dei più famosi per Amiga. Abbiamo utilizzato tutta la nostra esperienza per realizzare uno Shoot'em Up moderno."

Siete alla ricerca di publisher. Qual è il problema nel trovarlo?
A.Di Michele: "Il problema è l'interlocutore, che deve capire al volo il genere di gioco. Per poterlo fare, devono aver vissuto il mondo dei videogiochi dai suoi primordi, per intravedere le potenzialità del prodotto."

Singleplayer, multiplayer, altre versioni?
A.Di Michele: "Consideriamo di introdurre il cooperative anche sullo stesso schermo. Stiamo valutando l'opportunità di metterlo anche su altre piattaforme, come il GBA."

E Steam Empire?
A.Di Michele: "E' sempre un arcade shooter che unisce elementi di vecchi shoot'em up con elementi di race game e deathmatch frenetici."