Battlefield CommandBattlefield Command 

Un Rts con un imponente motore grafico che sembra intenzionato a porsi come nuovo punto di riferimento nel settore. Codemasters pronta a stupire ancora?

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Campagna e Campagne

Gli screenshot sono da guardare ascoltando un disco di Marlene Dietricht tanto sono belli colmi di ispirazione, niente grafica cartoonesca per questo titolo, ma splendidi paesaggi campestri perfettamente resi nei loro colori naturali. Le campagne europee non sono mai state così vive sui nostri schermi e, guardando i fiumi che le attraversano, viene voglia di sedersi sulla riva: con una buona bottiglia di vino e un libro, placidamente sdraiati al sole, accarezzati dalla brezza. Non credo di aver mai visto nulla di così splendidamente dettagliato in un RTS fino a oggi. L’erba è alta e rigogliosa fintanto che non viene pressata dai cingoli dei corazzati, la fanteria corre al riparo nei numerosi buchi che costellano i campi, mentre colonne di fumo si sollevano dai resti dei veicoli distrutti. Insomma, tutto il motore grafico sembra fare un lavoro straordinario tra effetti di fumo, situazioni metereologiche realistiche e splendidi riflessi sui corsi d’acqua. Le unità sono grandi e dettagliate e avrete la possibilità di zoomare sul campo a piacimento, per seguire le vostre manovre tattiche come se foste a fianco delle vostre truppe. Date un’occhiata al video a ai vari screenshots a disposizione, se non riuscite a cogliere l’atmosfera che questo titolo trasuda da ogni suo singolo pixel spegnete il PC e fate qualcos'altro, non siete degni della nobile macchina che vi sta davanti, ma in caso contrario sapete già che non potrete giocare questo titolo senza un disco di Edit Piaf (se la Dietricht non vi piace) e un coltello della Hitler Junge fra i denti.

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Vincitori e vinti

Codemasters annuncia qualcosa come trecento unità presenti in gioco tra fanteria, corazzati e aerei, ognuna con trentasei caratteristiche peculiari, fra cui abilità varie, morale ed esperienza. Altro punto forte di questo titolo sembra sia l’intelligenza artificiale (che verrà calcolata su ogni singolo soldato presente). Le unità a detta dei 1C, saranno in grado di muoversi usando tattiche e formazioni reali, coprendosi a vicenda e, nel caso, si ritireranno dal combattimento. Tutto questo avverrà sui trentasei scenari a disposizione, combattendo circa un centinaio di battaglie realmente avvenute fra i nove eserciti presenti nella simulazione. Sulla carta dunque sembra essere un titolo di tuttor rispetto, ampio e adeguatamente profondo. Potremo decidere se combattere per la liberazione dell’Europa insieme alle truppe alleate, oppure se imbracciare il kar98 e difendere l’onore del Reich. La prima impressione è quella di un fantastico mix fra la serie Close Combat e gli immensi titoli della collana Combat Mission. Potrebbe sancire una svolta definitva nel mondo degli strategici in tempo reale impostando una gameplay adeguatamente simulativo in un contesto grafico assolutamente spettacolare , ma se sarà così o meno lo sapremo appena con la primavera del 2004.

Ancora Immagini

Per meglio apprezzare la potenza dewl motore grafico di questo gioco, una serie di screenshot davvero impressionanti.

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Back in the Days

La Seconda Guerra Mondiale è diventata un’enorme trend che coinvolge almeno due due più grossi universi dell’entertainment contemporaneo: l’industria cinematografica e quella videoludica. Da quando I famosi primi venti minuti di “Saving private Ryan” hanno colpito gli stomaci delicatini di tutti noi, da quel momento specifico un nuovo trend ha avuto inizio. E oggi sembra non riusciamo a liberarcene più, parlando di giochi poi è una vera invasione inarrestabile: tutti gli sviluppatori in crisi creativa sembra si appogino ai tragici eventi che ebbero inizio il lontano 1939. Sarà perché le armi dell’epoca hanno un discreto “feeling” rispetto a quelle ultratecnologiche degli scenari delle nostre guerre moderne, oppure sarà per la varietà incredibile dei teatri di combattimento… insomma il fenomeno non si arresta e Codemasters ha deciso di allinearsi in pieno con un nuovo real time strategy. Battlefield Command copre, infatti, tutto il periodo del Secondo Conflitto, dal 1939 fino alla vittoria Alleata del 1945.

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