Diario del CapitanoBirra, crauti & games 

Il cadavere dell'E3 è ancora caldo, ma già il periodo di lutto è finito: il 21 agosto parte la Game Conference a Lipsia.

P.S.: Sempre in tema di reportage & affini vi consiglio la visione del filmato "Multiplayer.it Graffiti 2005" che potete vedere nella TV in home page o scaricare in alta risoluzione. E' davvero una chicca costruita con frammenti di lavoro montati ad arte. Se arrivate fino in fondo troverete anche il sottoscritto immortalato in una posa plastica.

P.P.S.: Ieri ho approfittato del giorno di anteprima nazionale per andare al cinema a vedere Superman Returns. A mio parere il film tocca il suo apice con la performance di Kevin Spacey, nel ruolo del cattivo e perfido Lex Luthor, aggiungendo un tocco di ironia e di smorfie rispetto all'originale che non mi sono affatto dispiaciute. Per il resto è un seguito decoroso, ma non eccezionale, dei primi due capitoli interpretati dal defunto Christopher Reeves. Ho sicuramente apprezzato di più, come "erede spirituale", il Batman Begins di Christopher Nolan. E pensare che il regista è il Bryan Singer di X-Men. Sono tuttavia giunto alla conclusione che, nonostante gli effetti speciali, la recitazione e la regia, è il supereroe in calzamaglia e mantello, senza macchia e senza paura, ad aver un sapore decisamente retrò, non al passo con i tempi. Cosa che, per esempio, proprio con gli X-Men, non si è avvertita affatto, grazie ai personaggi estremamente moderni, vulnerabili e ribelli. Il tentativo di umanizzare un Superman in fin dei conti invincibile (prendendo spunto dalle scelte artistiche compiute con i recenti film dell'Uomo Ragno), connotandolo con dubbi e crisi amorose, secondo me non è riuscito fino in fondo. Peccato.

Le puntate precedenti

Se vi siete persi le puntate precedenti del Diario del capitano (oltre 1200 editoriali), ecco le coordinate per rintracciarle:

- successive al 3 maggio 2004
- dal 2000 al 4 aprile 2004

Birra, crauti & games ome ho già avuto modo di affermare, mentre l'Italia è in ferie (provate a cercare un professionista o ottenere un servizio di qualunque tipo questa settimana!), il resto del mondo, specie quello anglosassone, è in movimento febbrile. Fiere che nascono, fiere che chiudono, fiere che crescono e che si rimpiccioliscono.
Mi soffermerò oggi sulle fiere del terzo tipo, quelle che crescono. Nata in sordina, quasi fosse un'esclusiva per il popolo teutonico, la Game Conference di Lipsia in Germania è stato il primo evento quest'anno a tenersi nell'era post-E3 (chi non sa cosa sia accaduto in proposito nelle scorse settimane può leggere il mio precedente editoriale). L'ultima volta che avevo sentito parlare di Lipsia era stato in quinta elementare, quando studiando Napoleone venni a sapere che proprio a Lipsia aveva rimediato i quattro schiaffazzi che decretarono in modo più o meno definitivo la sua fine. Dal 1813, ci sono voluti quasi due secoli per riportare Lipsia sul piano internazionale, con la Game Conference.
Scherzi a parte, la fiera si preannuncia particolarmente ricca, un po' perchè il territorio tedesco è comunque uno dei più fertili d'Europa in quanto a consumo di videogiochi, un po' perchè in seguito alla debacle dell'E3 di Los Angeles ancora non è stato individuato l'erede naturale, e nel dubbio meglio esserci. Noi lo sappiamo bene, dopo il prelievo di sangue effettuato dalle sovraccariche strutture alberghiere di Lipsia, impreparate ad accogliere la fiumana di persone in arrivo il prossimo lunedì.21 agosto. In mezzo allo tsunami di visitatori ci saranno cinque italiani in più, capitanati da Pierpaolo Greco. In agenda abbiamo già prenotato, tra l'altro, un tête à tête con Valve che proverà a convincere Pierpaolo della bontà di Team Fortress 2.

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