AfterpartyBloodRayne: la presentazione 

BloodRayne: un gioco che fin dal suo stesso nome non lascia spazio a dubbi.
La redazione di Multiplayer.it si è recata all'evento di presentazione di questo gioco, e ne vuole condividere il ricordo con tutti i suoi lettori

BloodRayne: la presentazione BloodRayne: la presentazione

Il Tempo.

La prima parte della presentazione è stata pensata per lasciarci il tempo di apprezzare il fascino dell’ambientazione. Anche la musica che ci accompagna è a tema, e si muove intorno a noi a ondate, seguendo i ritmi e le cadenze che tutti ben conosciamo grazie ai film horror.
La visione delle postazioni da gioco installate ci da la netta impressione di un anacronismo vero e proprio. L’atmosfera che il locale e la musica trasmettono sono davvero forti, e le console e il PC installati offrono uno stridente e studiato contrasto (in stile lovecraftiano potremmo dire “offrono un ultimo contatto con la realta”). Il rinfresco trascorre tranquillamente mentre si discute del gioco, delle differenze fra le versioni, della protagonista e di molte altre cose, fra colleghi e qualche volto noto.

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Il Momento.

Ad un tratto, in modo quasi impercettibile, la musica cambia, si fa più incalzante, come a presagire qualcosa. Il cambiamento è talmente graduale che molti se ne accorgono solo dopo qualche minuto, iniziando a chiedersi cosa sta succedendo. Solo quando i più hanno compreso che sta accadendo qualcosa, e con un tempismo davvero notevole, inizia lo spettacolo vero e proprio. Dapprima assistiamo alla sveglia di un vampiro, che scendendo dai suoi appartamenti, si mischia alla folla e ci racconta l’antefatto, la storia di Rayne e ne tesse le lodi di donna e di guerriera, illustrando le virtù del sangue come fonte di vita e coinvolgendo i presenti, arrivando perfino a porgere una coppa di sangue a uno dei presenti (il quale scoprirà poi con malcelato sollievo che si tratta di semplice vino rosso). Il Vampiro assume toni sempre più epici nel suo racocntare, fino ad arrivare a parlare di Rayne e a dedicarle addirittura una breve sinfonia al clavicembalo.

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La Protagonista.

Proprio mentre tutit sono rivolti a osservare il vampiro intento a suonare, Rayne si insinua fra la folla quasi senza farsi notare. La somiglianza con la protagonista del videogame è davvero impressionante, e il trucco è realizzato con estrema cura, tanto da essere quasi realmente inquietante. Rayne continua ad aggirarsi fra la folla, le lame ritratte a favore di armi più affilate di cui dispone tutta la padronanza che condivide con il genere femminile. Poi, in un instante, la voce del Vampiro si rialza, mettendo in allarme la nostra protagonista: i nemici stanno arrivando. Ed ecco fare il loro ingresso due nuovi attori, l’uno in tenuta da soldato nazista, l’altro un trampoliere intento ad impersonare un demone, molto senografico vista soprattutto la penombra del locale. Rayne sfodera le lame, e seguono minuti di lotta concitata per stabilire il dominio fra il bene e il male, pericolosamente vicini per la natura stessa della nostra eroina.

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BloodRayne: la presentazione

La Calma

Il combattimento termina con la sopraffazione del gigante, e un applauso del pubblico. Ma non è finita. Rayne regala ancora qualche sbalzo di pressione esibendosi in un numero di danza nel quale emerge tutto lo spirito di una delle frasi chiave del gioco (“mossa da sensualità pura, spaventosamente bella, tutti gli uomini cadono ai suoi piedi”). Il tutto avviene con la passiva partecipazione dei presenti, i quali diventano oggetto di diverse forme d’attenzione da parte di Rayne, dal passo di danza alla minaccia con le lame.
Poi, così com’è arrivata, Rayne sparisce, lasciando i presenti sicuramente più incuriositi nei confronti del gioco e della sua protagonista, e probabilmente più sconcertati davanti a quello che rappresenta il lato oscuro dell’esistenza. Rayne rappresenta completamente il fascino del male e del bene, un ago della bilancia dalle cui lame possono pendere i destini del mondo, un personaggio con un notevole carisma.

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Il Ritorno

Il resto della presentazione trascorre al ritmo della musica d’ambiente a tema, mentre si discorre del gioco e delle diverse versioni, delle caratteristiche peculiari e naturalmente del più e del meno. Questo fino a quando giunge il momento del ritorno.
Risalire le scale che portano al livello del terreno ha un lieve sapore dantesco, dopo quello che abbiamo visto. Finalmente giungiamo alla reception, dove ci congediamo e ritiriamo le cartelle stampa. Dopo un ultimo saluto, varchiamo la soglia da cui siamo entrati, ci lasciamo il mondo di Rayne alle spalle e siamo di nuovo nella realtà.

Il luogo.

Milano, ore 20.15. Con un leggero ritardo dovuto al solito traffico metropolitano ci rechiamo presso la nostra destinazione. Il locale si chiama Vlad, e se dai pochi dettagli presenti sull’invito avevamo avuto qualche sospetto sulla natura del luogo, quello che si para davanti ai nostri occhi supera decisamente le aspettative. Il locale è interamente ad ambientazione gotica, curata in ogni dettaglio, dai quadri alla musica di sottofondo. Un salto negli inferi, in una cultura che trae la sua forza da radici antiche, che vive una vita propria nelle cripte, nella notte, in tutto quello che affascina e intimorisce lo spettatore occasionale. La scelta appropriata per un titolo come Bloodrayne che ha fra il vampirismo e l’esoterismo due delle sue tematiche principali.

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