Gears of WarBuon Natale 

E' arrivato anche il secondo Natale per Xbox 360. La redazione Xbox ne approfitta per farvi gli auguri e per consigliarvi un po' di giochi per fare i regali

Antonio Jodice

Buon Natale Il mio gioco di Natale quest’anno non può che essere Viva Pinata. Non ho più una 360 da quando è entrato in casa, dato che la mia ragazza, anche per vendicarsi delle tante ore che passo con il joypad in mano, si vendica ritagliandosi lunghi spazi di tempo con questi buffi animali di carta. Gliel’ho regalato per farla stare buona, come diciamo a Firenze, in realtà non c’è maggiore soddisfazione, per un videogiocatore, che vedere una persona che dal nulla si innamora di questo media. Viva Pinata è uno di quei pochi titoli in grado di compiere questo piccolo miracolo, anche se alla lunga, quando il gioco mostra i denti, mi costringerà a sedermi sul divano accanto a lei per aiutarla nei momenti di difficoltà sempre più frequenti. Ma, forse, è proprio per questo che gliel’ho regalato. Mi è anche avanzata una manciata d’euro e cercherò da qualche parte una copia di King Kong. Luca non gioca moltissimo, ma è fissato con i punti del gamertag e il gioco di Ubisoft ne da mille, in meno di dieci ore, oltre al fatto che non mi sono mai pentito d’averlo finito tutto d’un fiato. Potrà sembrarvi una sciocchezza, ma sono certo che apprezzerà.

Buon Natale Buon Natale

Andrea Moi

Buon Natale Qual è IL gioco Xbox 360 da regalare questo natale? Senza esitazioni rispondo Gears of War. Nel corso dell’anno sono usciti parecchi titoli di qualità elevata, da Graw ad Oblivion, da Splinter Cell: Double Agent a Rainbow Six Vegas, da Pro Evolution Soccer 6 a Call of Duty3. Uno soltanto non è semplicemente un "ottimo" gioco, ma una vera Killer Application su Xbox 360, ed è il titolo sviluppato da Epic. Single Player curatissimo e dalla rigiocabilità garantita in particolare ai livelli di difficoltà più elevati, modalità multiplayer online al vertice delle produzioni su piattaforme Microsoft e non, GOW fa della completezza in tutti i settori la sua migliore qualità. Marcus Phoenix è diventato a buon diritto il perfetto antagonista di Master Chief, sarebbe un delitto perdere il suo debutto su Xbox 360, considerando che è a tutti gli effetti il punto di inizio per un nuovo brand-simbolo delle piattaforme Microsoft. Se dovessi scoprire che tutti i miei amici e parenti se lo sono già comprato, allora la scelta potrebbe ricadere su Pro Evolution Soccer, oppure su Viva Pinata, quasi l’antitesi di Gears of War, che in perfetta atmosfera natalizia potrei mascherare come regalo per "il fratellino", "la ragazza" o usarlo come intermezzo tra un massacro di locuste aliene e l’altro…

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Claudio Camboni

Buon Natale Avendo per lo più amici appassionati, ogni Santo Natale l'abitudine è quella di regalare un videogioco: ma non grosse perle, titoli seminali o capolavori senza tempo, anche perchè quelli solitamente ce li compriamo da soli non appena diventano disponibili. Perciò l'ardua scelta del regalo deve necessariamente avere due caratteristiche: cerco sempre un titolo che sicuramente non si possegga già, ovvero qualcosa che vada esattamente all'opposto del genere preferito della persona alla quale è destinato, oppure si deve trattare di un gioco a basso costo, per lo più quelli che affollano le ceste dei centri commerciali a 9,90 euro, oppure ancora di quelli che se ne trovano a decine usati, ammassati e impolverati nei negozietti specializzati. Insomma i giochi che tutti riportano e tutti cercano di schivare come un virus invernale. Il regalo trash è in agguato. Qualche anno fa ricordo di aver ricevuto una sorpresona: il meraviglioso Portal Runner per PlayStation 2. Per vendicarmi di questo regalo, donatomi tra l'altro da un collega redattore, nonchè mio miglior amico Giorgio Melani, questo Natale credo gli regalerò un titolo di equivalente spessore ludico, anche se per Xbox360: Bomberman Act Zero. Sono sicuro che non se lo sarebbe mai comprato da solo: regalo sicuramente azzeccato.

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Dario Rossi

Buon Natale Esiste una comunità, ambitissima dalle aziende di videogiochi, denominata casual player. Utenti che non hanno mai conosciutoil media videoludico, ma che se ne avvicinano improvvisamente al seguito di una campagna promozionale efficace, o il semplice tam tam dei conoscenti. Uno di questi è proprio un mio caro amico, e la sua inizializzazione ai videogiochi porta il marchio Rockstar. Gta San Andreas, ovvero l'ultima incarnazione di questa popolare saga, è entrato, con una Playstation 2, nella sua casa, sconvolgendo la sua vita. Tanto da arrivare a finirlo, più di una volta, un traguardo invidiabile anche dal punto vista dell'hardcore gamer. A questo caro amico per Natale regalerei Saints Row. Per tutta una serie di motivi. Non solo perché la produzione Volition ricalca le orme del capolavoro in maniera assolutamente spudorata (particolare che il mio amico gradirebbe), piuttosto perché la migliora in quei piccoli dettagli che solo chi ha passato innumerevoli ore nei sandbox games può capire. Tante volte, giocando insieme a GTA, ci siamo ritrovati a ripercorrere lunghe distanze dopo aver fallito le varie missioni. Troppe. Un inconveniente che Saints Row ha brillantemente risolto, insieme a tanti altri. Sarebbe un regalo davvero apprezzato, sebbene non rappresenti certo la punta di diamante del software 360, sebbene non sia un capolavoro. Ma per un appassionato il gusto della libertà, degli scontri tra gang rivali, delle corse indiavolate sulle quattro ruote, non ha davvero prezzo...

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Giorgio Melani

Buon Natale A costo di risultare scontato e banale, non posso fare a meno di scegliere Gears of War, quest'anno, come regalo di natale ideale per un amico, uno qualsiasi. Questo non tanto per i grandiosi risultati tecnici ottenuti da Epic con tale gioco, ma piuttosto perché, nella sua componente multiplayer, si porta dietro una carica giocosa che ricorda da vicino certi passatempi che si fanno da piccoli con gli amici, tipo nascondino e guardie ladri. Solo, con molti litri di sangue in più, armi e motoseghe...
Si tratta in effetti di un titolo che per essere apprezzato in pieno deve essere giocato in compagnia, ecco il perché della scelta come regalo per un amico, perché va goduto insieme a qualcuno. Immaginatevi la scena: ci diamo appuntamento online e ci ritroviamo insieme fra le rovine di Sera, nei panni dei compagnoni Marcus e Dom. Possiamo chiacchierare dei fatti nostri mentre facciamo a pezzi locuste e ci scambiamo ordini su come avanzare tra le file di nemici, aiutandoci e salvandoci virtualmente la vita a vicenda: se non è un regalo ideale da fare ad un amico questo... e che spirito natalizio per giunta!
Scherzi a parte, chi ama i videogiochi non può non apprezzare Gears of War, soprattutto se giocato in cooperativo con un amico, nel qual caso si porta dietro una giocabilità difficilmente riscontrabile in altri titoli attuali per Xbox 360, e nonostante i muscoli, la violenza e il sangue, ci si ritrova davvero a divertirsi come dei bambini. Ed è certamente un gioco che tutti i miei amici che condividono con me la passione per i videogiochi devono assolutamente avere.

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Mattia Armani

Buon Natale Il centro commerciale s'affolla di gente che ondeggia di vetrina in vetrina, il mondo si tinge di rosso e le merci debordano in ogni dove. Tutti mangiano. Gli oggetti diventano desideri che trascendono l'utilizzo comune e recuperano il valore della forma, e come ogni Natale la corsa agli strumenti del fai da te è la più feroce e disperata. Al di la di metafore e presunte critiche alla Romero perchè consigliare Dead Rising sotto Natale? Le motivazioni pratiche sono semplici: si tratta di un titolo che ha bisogno di parecchio tempo consecutivo per essere apprezzato appieno, per coinvolgere nella trama che fa dello scorrere del tempo un nodo cruciale e per svincolarsi dalla necessità di salire di livello, se non altro per avere un numero sufficiente di mosse tale da rendere il massacro degli zombie un'attività articolata e divertente. A tutto questo si aggiunge una discreta rigiocabilità, valore decisamente importante in un regalo, a patto, ovviamente, di apprezzarne i contenuti e digerire il fatto che l'intelligenza artificiale dei viventi non sia troppo distante da quella degli zombie. Piazzati i paletti non resta che elogiare la pletora di folli personaggi in costume che vi porteranno diritti verso carnevale cercando di farvi a pezzi. Con tanti auguri di sopravvivere.

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Pietro Quattrone

Buon Natale Sono stato a lungo indeciso su quale gioco proporre per questo speciale natalizio di Multiplayer.it, dopo aver passato in rassegna i titoli usciti in questo ultimo anno la scelta si è soffermata su due delle ultime novità per Xbox 360, Gears of War o Viva Pinata. Alla fine ho scelto il gioco sviluppato da Rare, a discapito del “Manifesto di Xbox 360” di Epic. Frutto di questa decisione sono sicuramente le ore passate in compagnia del coloratissimo giardino delle Pinate, momenti trascorsi nel massimo relax appagati da scampoli di puro divertimento. E’ un titolo atipico nella lunga lista delle uscite sulla console Microsoft ma riesce a ritagliarsi, proprio per questo, uno spazio tutto per se. Sono stato davvero rapito dal prodotto Rare, le ore sono volate come mi era successo solo con i migliori gestionali apparsi su pc, ed è proprio questa la chiave di volta di Viva Pinata; si presenta come un colorato e semplice giochino dedicato ai bambini o a qualche videogiocatrice, si rivela dopo poche ore un tosto manageriale anche per i giocatori di vecchio stampo. Per questo motivo lo ritengo il gioco di Natale, un titolo per tutta la famiglia, capace di farci amare gli animaletti colorati come forse è successo solo sulle console Nintendo degli amati/odiati Pokemon. Un boxaro dal cuore nintendaro? Magie del Natale o forse del gameplay.

Buon Natale Buon Natale

Natale è in arrivo anche quest’anno e, se state leggendo queste righe, probabilmente, i videogiochi occupano buona parte delle vostre giornate e delle vostre settimane. Come per noi della redazione Xbox, un gioco può essere un ottimo regalo da mettere sotto l’albero. Come un buon libro, un gioco può essere un modo per condividere con una persona cara alcune emozioni irripetibili, anche sciocche, violente, superflue, ma insostituibili. Invece di scrivere un classico articolo natalizio, con decine di titoli elencati in ordine più o meno sensato, abbiamo deciso di raccontarvi un gioco a testa. Legato ad una persona in particolare, o semplicemente consigliato per alcune sue caratteristiche che lo possano rendere un buon motivo per uscire di casa, andare in un negozio e farselo impacchettare. Come un bel regalo… e Buon Natale a tutti voi, ovviamente.