Centre Court  0

Midas si appresta a calcare la terra rossa di Centre Court, nuova trasposizione videoludica di uno tra i più nobili e spettacolari sport. Sarà servizio vincente o doppio fallo?

John McEnroe is back!

Centre Court non sarà una vera e propria simulazione di tennis, puntando maggiormente su un'esperienza di gioco prettamente arcade. Nonostante ciò, avremo a disposizione una varietà di colpi notevole che potremo eseguire grazie all'utilizzo di ben 4 tasti: colpo piatto, backspin, topspin e pallonetto. A differenza di Virtua Tennis, non potremo purtroppo controllare tennisti realmente esistenti, non disponendo Centre Court delle licenze ATP (uomini) e WTA (donne). Fortunatamente questa mancanza si trasforma in uno dei punti di forza del gioco che presenta infatti nomi di tennisti puramente inventati che in realtà sono da considerarsi dei veri e propri sosia di alcuni tra i più famosi campioni degli ultimi 20 anni. Potremo così controllare gli alter ego di Sampras, Agassi, Becker, Chang, Ivanisevic, Noah e persino del grandissimo John McEnroe. Ciascuno di questi tennisti presenterà animazioni che ricorderanno in tutto e per tutto i colpi e le movenze dei tennisti originali. Nonostante l'assenza di giocatori reali saremo quindi in grado di scegliere tra campioni che non hanno trovato posto nemmeno in Virtua Tennis, che presenta invece giocatori reali ma di secondo piano.

Tie-Break decisivo

Avremo la possibilità di esibirci su 4 superfici di gioco che sono poi le più comuni: erba, terra battuta, cemento e sintetico (indoor). La modalità principale del gioco è un po' diversa da come ce la saremmo aspettata. Non dovremo prendere parte a tornei veri e propri ma ad un unico torneo che sarà costituito da un serie di partite ad eliminazione diretta che potremo vincere aggiudicandoci un tie-break. Ogni partita sarà disputata su una superficie differente rispetto al match precedente mentre i nostri avversari saranno scelti casualmente tra tutti queli inclusi nel gioco. Portando a termine la modalità torneo con ogni personaggio potremo sbloccare altri tennisti "segreti" tra i quali spero ardentemente ci sia anche il re del Serve&Volley Stefan Edberg :).

Passante o pallonetto?

La versione da me provata mi ha colpito molto positivamente in particolar modo per la giocabilità, paragonabile in parte a quella del primo Virtua Tennis. Nonostane la sua anima arcade, Centre Court offrirà un certo realismo soprattutto allorchè ci si troverà impegnati in estenuanti scambi da fondocampo o in fulminee discese a rete. Le animazioni, pur non raggiungendo i livelli del gioco Sega, si attesteranno su ottimi livelli e l'esecuzione di colpi quali il servizio di McEnroe e le volee di Becker, strapperà una lacrima ai nostalgici estimatori di un tennis che ormai non c'è più. Graficamente non ci troveremo certo di fronte ad una realizzazione di altissimo livello anche se il lavoro svolto dalla Midas non sembra per niente disprezzabile.

Game, Set, Match

Mancano ancora 2 mesi all'uscita di Centre Court, ci sarà quindi tempo nelle prossime settimane per proporvi nuove immagini e per svelarvi nuovi dettagli su un gioco che sembra promettere piuttosto bene. Difficilmente verrà eguagliata la completezza e la varietà di Virtua Tennis ma questo non toglie che la Midas sia in grado di offrici una valida alternativa, decisamente più arcade, in vista della conversione per PlayStation 2 di Tennis 2K2. Non ci resta quindi che aspettare Febbraio, mese in cui contiamo di offrivi una più approfondita recensione del gioco.

Midas al servizio

Mi sono sempre chiesto perchè il tennis non sia mai riuscito a conquistarsi in Italia la considerazione riservatagli invece in altri paesi. La mancanza di un vero campione negli ultimi 20 anni o forse lo strapotere del fenomeno "pallone" hanno probabilmente limitato la diffusione di uno sport che ritengo bellissimo. La sua spettacolarità e l'eleganza del gesto atletico, accompagnate dalla straripante personalità dei campioni che ne hanno fatto la storia, sono state le basi di un successo che dura ininterrottamente da più di 100 anni. Sfortunatamente il mondo dei videogiochi non ha mai rappresentato un terreno fertile per la creazione di simulazioni dedicate al popolare sport della racchetta. Potete quindi immaginare con quanto entusiasmo io abbia accolto l'arrivo di Virtua Tennis nelle salegiochi e successivamente su Dreamcast. Finalmente con il gioco della Sega siamo stati in grado di rivivere le emozioni e tutti gli elementi caratteristici del Tennis come mai era stato possibile fare in precedenza. Sfortunatamente Virtua Tennis è finito per diventare un caso isolato, un po' come è avvenuto con Winning Eleven, non essendo stato nessun'altro in grado di riprodurre titoli altrettanto convincenti. Le cose però potrebbe cambiare presto grazie all'arrivo su console, oltre che di Virtua Tennis 2, di una serie di interessanti giochi tra i quali sembra degno di considerazione Centre Court della Midas. Proprio negli ultimi giorni ho avuto l'occasione di provare una versione non definitiva di Centre Court che mi ha sorpreso aldilà di ogni previsione.