Champions of Norrath: Realms of EverQuest  0

E' ambientato nel mondo di EverQuest, condivide le razze di EverQuest, le magie di EverQuest, è EverQuest. Ma non si gioca come EverQuest. E' l'ultima fatica degli Snowblind Studios, il nuovo Action/RPG di Sony, l'erede di Baldur's Gate: Dark Alliance e una fresca novità per PlayStation2. Preparatevi a diventare i Campioni di Norrath, calatevi con noi nei Reami di EverQuest!

Champions

A priori, è ovvio e lecito paragonare Champions of Norrath a Dark Alliance, e non per due motivi qualsiasi: in primis, è realizzato, come già detto, sempre da Snowblind Studios e, inoltre, sono entrambi action/adventure in terza persona. Questo significa che molti elementi già visti ed eventualmente apprezzati nello spin-off di Baldur's Gate faranno la loro comparsa in questo titolo. Tanto per cominciare, all'inizio del gioco è possibile scegliere il proprio alter-ego, proprio come in Dark Alliance, ma fra ben cinque opzioni, a differenza delle limitate tre della suddetta controparte: è infatti possibile selezionare un Barbaro Umano, un Elfo Alto come Chierico, un Elfo dei Boschi come Ranger, un Mago Erudito o un Elfo Oscuro nei panni di un Cavaliere Nero. La differenza tra le classi è lampante: un Barbaro è fisicamente molto più forte di un Mago e potrà impugnare due armi per volta, ma in quanto a forze dell'etere... sorry, c'è di meglio. Scelto il nostro alter-ego, verremo gettati subito nella mischia, sullo sfondo di una trama invero un po' banale, che in ultima istanza ci vede costretti ad affrontare le forze del male per salvare il mondo dalla catastrofe. Ad ogni modo, questo nostro scontro con le orde del maligno si sviluppa all'interno di dungeon multifloor generati a random da una routine che oltre a disporre nel modo più casuale possibile stanze e nemici, al fine di garantire un certo grado di interesse ad ogni partita, decide fin dall'inizio quante e quali armi troveremo sul nostro cammino. L'equipaggiamento in Champions of Norrath scimmiotta, infatti, quello di Dark Alliance: un'arma, uno scudo, tre amuleti o gioielli, cinque pezzi di armatura (divisi tra testa, addome, braccia, gambe e piedi); la varietà degli item è garantita dalla suddetta routine che combina ogni tipo di arma con un attributo e il particolare materiale dal quale è costituita. Snowblind assicura la presenza di decine di queste opzioni, per svariate centinaia di combinazioni. Scegliere l'equipaggiamento corretto e imparare a combinarlo con l'uso di armi e spell sarà necessario per sopravvivere all'interno delle pericolose location che il giocatore dovrà esplorare da cima a fondo per risolvere le quest che la trama gli affiderà.

Realms

Come si diceva, sicuramente Champions of Norrath è influenzato dalla precedente opera Snowblind, non solo nella strutturazione dell'avventura o nel modo di affrontarla, ma anche nel comparto tecnico. Alcuni tocchi di classe visti (ammirati) in Dark Alliance fanno la loro ricomparsa su questa Norrath, come i fluidi mercuriosi dalla splendida fisica o le animazioni dei barili fatti a pezzi o ancora il motion- blur di fiamme e fiaccole, qua ancor più perfezionato. Nonostante la generazione casuale, i dungeon non sembrano mostrare eccessiva ripetitività sia nella modellazione che nella texturizzazione; d'altra parte, i modelli dei vari personaggi mostrano una quantità di dettagli impressionante, grazie anche al numero di poligoni utilizzato, ben quadruplicato rispetto a quelli sfruttati per la costruzione del Barbaro, dell'Elfa e del Nano in Dark Alliance, assomigliando, in real time, agli splendidi modelli ammirati nei menù. Ritornano anche le differenze estetiche dei vari pezzi di equipaggiamento, qua decisamente esasperate, vista la mostruosa quantità di item presenti nel gioco. Ottimi gli effetti luminosi, sopratutto per quel che concerne le magie, e realistico il fatto che i cadaveri dei nemici uccisi non scompaiano da un dungeon finchè non lo si ricarica. Dal punto di vista tecnico, dunque, Champions of Norrath promette di bissare, se non superare addirittura, il successo del blasonato Dark Alliance.

Goin' to Norrath

Champions of Norrath: Realms of EverQuest promette di diventare un nuovo punto di riferimento in ambito action/adventure. Il gioco in sè non presenta di certo novità eclatanti o rivoluzioni sostanziali del genere, ma semplicemente aggiorna al 2003, con notevole cura e attenzione, un concept già vincente e sempre appagante. In più, oltre ad essere giocabile da quattro utenti traminte Multitap, Champions of Norrath supporterà un gratuito servizio online che lo renderà giocabile sia tramite connessioni tradizionali che veloci. Il fatto che Sony non abbia deciso di far pagare le partite ai suoi utenti è uno sviluppo interessante che non mancheremo di tener d'occhio nei prossimi mesi. Per ora, Champions of Norrath è un'esclusiva PlayStation2 che vedrà la luce in America non prima di Novembre; ancora non è stata confermata un'edizione europea: benchè molto probabile, rimane enigmatica la questione online. Restate collegati per ulteriori aggiornamenti.

Checchè se ne dica, EverQuest è il MMORPG più giocato del mondo, secondo solo all'intramontabile e famosissimo Ultima Online. Per chi si fosse collegato solo adesso al favoloso mondo dei videogiochi online, ricordiamo che la sigla MMORPG sta per Massive Multiplayer Online Role Playing Game, un videogioco di ruolo, cioè, ambientato in mondi persistenti, gestiti da server, e giocato da migliaia di persone contemporaneamente. EverQuest, che all'attivo conta ben cinque espansioni (The Ruins of Kunark, The Scars of Velious, Shadows of Luclin, The Planes of Power e Legacy of Ykesha) e decine di migliaia di giocatori sparsi per il mondo, ben disposti a sborsare una quota mensile per continuare ad avventurarsi insieme ad amici e clan per il mondo di Norrath, ha gettato un po' le basi per la maggior parte dei MMORPG più recenti come Dark Age of Camelot e lo stesso Final Fantasy XI, aggiudicandosi anche una versione casalinga, EverQuest Online Adventures, per PlayStation2. Ora, Snowblind Studios, già artefice del multipiattaforma Baldur's Gate: Dark Alliance, propone una rivisitazione in chiave action/adventure, quasi hack&slash, strizzando l'occhio a Diablo, di un gioco dal concept totalmente diverso. Un azzardo?