Champions Online - Anteprima  10

Utenti PC e 360 assieme per sconfiggere il male o per crearlo. Ancora una volta Cryptic ci porge una calzamaglia e ci chiede quale super eroe vorremmo essere.

Genesi

Multiplayer.it ha avuto la possibilità di dare un’occhiata ravvicinata agli uffici di Los Gatos (California) di Cryptic Studios, là dove prende vita la nuova creatura degli sviluppatori di City of Heroes e City of Villains, MMORPG di fattura originale contraddistinti dalla possibilità di impersonare super eroi creati pezzo per pezzo dagli stessi videogiocatori. La creatura si chiama Champions Online e deve i suoi natali a un complesso e celebre gioco di ruolo cartaceo basato sul sistema di regole universali HERO. Si tratta di un sistema piuttosto celebre soprattutto al di là dell'oceano, che consente di sviluppare mondi indipendenti in grado di funzionare grazie a un regolamento generico che permette di gestire la creazione di personaggi, i poteri, le azioni, i mezzi e tutto ciò che contribuisce a creare un’avventura ambientata in qualsiasi universo immaginabile. Negli ultimi tre decenni diversi autori si sono cimentati nella creazione di universi dettagliati che utilizzano il sistema HERO. Il più celebre è proprio Champions, creato da George McDonald nel 1981 e in continuo sviluppo ancora oggi. Accolti negli studios Cryptic, non è tardata ad arrivare la prima sorpresa che ha preso la forma di due volti noti nel settore del gioco di ruolo cartaceo. Ad accoglierci c’erano infatti lo stesso creatore di Champions, George McDonald e Steven S. Long, game designer e line developer di HERO. I due, autentici guru dell’ambiente ruolistico, sono ora impegnati a tempo pieno nell’ambiente dei videogiochi nel tentativo di legare indissolubilmente la versione online di Champions a quella cartacea. Una premessa che ha aumentato istantaneamente le già elevate aspettative per Champions Online.

Fondamenta

La genesi cartacea rappresenta una differenza sostanziosa rispetto ai due predecessori. Grazie all'acquisizione dell'intera proprietà intellettuale Champions Online può infatti attingere da 27 anni di storia che rappresentano una base più che sostanziosa per consentire immersione e immedesimazione al giocatore. A quanto pare avremo a disposizione un mondo piuttosto vasto e le dichiarazioni del team indicano un numero variabile che va da 7 a 11 aree persistenti dove poterci scontrare con personaggi e mostri di ogni sorta che si vanno ad aggiungere a zone sicure, istanze di ogni sorta e a tutto ciò che non ci è stato detto o mostrato. Jack Emmert, leader del reparto creativo, ha appassionatamente snocciolato una serie di dettagli che vanno dalla guerra senza quartiere tra l’eroe Defender e il super cattivo Dr. Destroyer e arrivano alla disastrosa caduta di Detroit. Nel mezzo si intersecano le vicende di una razza rettiloide mutaforma, i lemuriani, i quali, sconfitti dagli imperiani in una devastante guerra, vagano senza casa alla ricerca dell’immortalità. Per far ciò hanno bisogno di potenti artefatti legati alla religione di una divinità non propriamente caritatevole e che, per di più, fanno gola ad altri gruppi. Non mancano le due fazioni che regolano l’equilibrio politico della terra. I Viper, il cui nome non suggerisce nulla di buono, rappresentano una tecnocrazia che predica la salvezza attraverso il controllo assoluto. Dall’altra parte della barricata si ergono invece gli Until ai quali tocca la parte della forza internazionale di difesa contro le guerre scatenate dai Viper e contro eventuali catastrofi tra cui spiccano invasioni aliene a sorpresa. I vantaggi potenziali rispetto a City of Heroes paiono subito evidenti. Maggiore robustezza, costruzione di un mondo ampio e variegato e sinergia continua con le nuove edizioni del gioco cartaceo si vanno a sommare con la possibilità di attingere a un ampio bacino di appassionati di giochi di ruolo. Premesse che, se rispettate, si sposerebbero perfettamente con quanto già creato con City of Heroes e che, in teoria, sono fattori allettanti per gli stessi giocatori dei precedenti MMORPG Cryptic.

Champions Online può attingere da 27 anni di storia

Primo incontro

Il primo video che ci è stato presentato ha mostrato alcuni scampoli di gioco e una gamma di animazioni destinate a caratterizzare i personaggi. Una sorta di parodia di Bruce Campbell in tuta blu ha cominciato a contorcersi e a praticare smorfie di ogni sorta che, nei giochi online, rappresentano a tutti gli effetti emoticon che vengono usate sia per contestualizzare dialoghi e situazioni sia per comunicare visivamente tra i giocatori. Per qualche minuto si sono susseguite animazioni pregevoli che hanno sottolineato il tono ironico e fumettistico di Champions Online. Espressioni esagerate, colpi estremamente caricati e pose da super eroe hanno accompagnato l’avatar cavia. Shayne Herrera, art director, ha parlato di “V characters”, personaggi a V, cercando di darci una misura di quanto fosse importante far apparire figure come Defender smisuratamente potenti. Una linea in voga nei comics moderni di stampo occidentale che sottolinea la natura fumettistica del titolo. Non a caso i modelli di oggetti e personaggi, pur essendo visibilmente modellati in tre dimensioni, adottano una sorta di cel shading non troppo marcato che mira a simulare il tratto disegnato. Persino il sistema di luci e ombre è particolarmente marcato sui personaggi mentre è più sfumato sugli sfondi. Effettivamente i personaggi risaltano rispetto alla sfondo ma, forse complice lo stato ancora incompleto di Monster Island, è difficile dire se il risultato sia piacevole o meno. Il rischio è quello di avere un mondo anonimo e di perdere il piacere dell’osservazione esplorativa che rappresenta una delle colonne portanti di questo genere.

quanto visto sembra essere a un livello di sviluppo avanzato

Primo incontro

Successivamente un avatar meno ridanciano ha guidato una piccola gita attraverso uno degli ambienti di Monster Island, la prima area visibile di gioco, con il fine di mostrare alla platea la presenza di oggetti distruttibili, la discreta spettacolarità di alcuni superpoteri e la natura spiccatamente action del gioco. Ed è questo il vero elemento di spicco di Champions Online il cui cuore è, ne più ne meno, quello di un titolo di azione per console. In attesa di approfondire l’argomento, assai spinoso considerando che si tratta dell’unico titolo del genere, è possibile affermare che quanto visto sembra essere a un livello di sviluppo avanzato. Animazioni allacciate perfettamente, luci, effetti, casse che volano e modelli dettagliati. Al contrario l’area di gioco è ancora in fase di sviluppo. Monster Island o Isola dei Mostri, creatura di Giulio (Jules) Verne, è visibilmente arricchita dalle leggende da essa stessa generate attraverso cinema e narrativa e diventa una delle aree di gioco più importanti di Champions Online. Il primo riferimento diretto alle vicende dell'isola è una zona chiamata “laboratorio del Dottor Moreau”, il celebre laboratorio dei mostri. Di lì a pochi secondi ci sono stati mostrati dinosauri, bipedi informi di grosse dimensioni e piccoli mostri, ognuno dei quali richiede un approccio differente. Ovviamente i bipedi informi di grosse dimensioni richiedono per lo meno una squadra di super eroi e dovrebbero rappresentare una sfida più impegnativa. Purtroppo la dimostrazione non comprendeva dimostrazioni del gioco di gruppo ma qualcosa è emerso dal punto di vista della vita artificiale, i grossi mostri infatti, non potendosi scagliare sul personaggio, hanno iniziato a menare le zampe l'uno contro l'altro in pieno stile monster movie orientale. Non molto lontano sorge la Stronghold, la prima istanza di cui vi parleremo in un futuro prossimo e lì accanto vi è la base Viper, luogo da cui il gruppo fondamentalista lancia le operazioni sull’isola.

Mentalità

Il trend degli MMORPG e nello specifico le intenzioni dietro a Champions Online sono ormai quelle, dichiarate, di soddisfare il più possibile le richieste iniziali e progressive della community. La presenza di un designer/creatore di giochi di ruolo cartaceo è una mossa evidente effettuata per entrare in contatto con quella parte di giocatori di ruolo che approcceranno Champions Online e che probabilmente lo faranno in modo piuttosto radicale e critico. I designer sono cosi affiancati da un’imponente struttura di supporto web che al momento è impegnata nell’attirare gli utenti attraverso un meccanismo classico per cui di settimana in settimana vengono svelati, sul sito ufficiale, personaggi importanti e luoghi rilevanti. Una volta pubblicato il gioco, l’intera forza lavoro sarà impegnata nella rilevazione delle reazioni del pubblico, nella gestione dei feedback, nella pubblicazione di screenshot e nel vaglio di consigli, discussioni sui forum ed email che arriveranno dalla community, tutto questo, almeno secondo quanto dichiarato, in modo da plasmare il mondo di Champions Online sui giocatori stessi. Di pari passo nel meccanismo di cura del rapporto di fiducia con il pubblico c’è anche la necessità di limitare i bugs che talvolta riescono a inficiare prodotti potenzialmente ottimi. Un caso piuttosto recente è proprio quello di Age of Conan. Per scongiurare questo flagello Cryptic organizza sessioni di gioco che coinvolgono l’intero staff di Champions Online. Recentemente i lavori hanno subito uno stop di due settimane durante le quali sono state impiegate seicento ore di gioco per rilevare problemi, incoerenze o bug. Resta in dubbio la natura del rapporto tra gli utenti Xbox 360 e una community che sorge invece su personal computer. Lo staff Cryptic ha assicurato pieno supporto per il software e si è dimostrato confidente nei rapporti con Microsoft ma se questo può funzionare dal punto di vista tecnico è invece fallace quando si parla di costruire il titolo sui gusti della community. Victor Wachter, community manager di Cryptic, è confidente che la maggior parte degli utenti 360 abbia confidenza con un PC ma questo può essere vero solo ed esclusivamente quando si parla degli Stati Uniti.

Conclusioni

Champions Online offre diversi set di superpoteri completamente personalizzabili, ogni potere incrementa di grado e di efficacia con l’aumentare dell’esperienza e si basa sul consumo di potere indicato dalla classica barra blu. Inizialmente abbiamo potuto vedere un colpo diretto e uno ad area ma ogni set è formato da tre o quattro superpoteri differenti basati su un determinato elemento e un singolo personaggio può "equipaggiare" diversi set. Il party, o meglio team, è formato dai classici 5 giocatori e l’efficacia del team dipende dall’assortimento dei poteri e dalla combinazione di effetti in possesso sia di un singolo personaggio che dei componenti della squadra. E’ interessante ipotizzare, grazie alla completa customizzazione, la possibilità di studiare e quindi creare veri e propri team di super eroi pianificati a tavolino. Per quanto riguarda fazioni e pvp, al momento, si parla di un sistema di flag per cui ogni personaggio può decidere o meno di partecipare ai combattimenti giocatore contro giocatore attivando una determinata opzione in qualsiasi momento. In ogni caso i personaggi partono come buoni e possono diventare cattivi attraverso un sistema chiamato Nemesis di cui, purtroppo, abbiamo solo il nome. La creazione del personaggio, anch’essa ancora immersa nella nebbia, promette la possibilità di ritoccare ogni elemento del modello e di influenzarne le animazioni e il modo in cui i poteri vengono lanciati. Anche questo fattore è particolarmente interessante visto che, a quanto pare, il nostro eroe potrebbe anche presentarsi nella forma di un esserino minuscolo che saltella su quattro zampe. Una caratteristica che appare intrigante si chiama “nemico giurato” e riguarda la possibilità di creare la nostra nemesi personale che prenderà vita e ci perseguiterà apparendo nel mondo di gioco condiviso. L’enorme ammontare di promesse, voci, informazioni e gli stessi filmati hanno dato vita a una vera e propria sequela di domande che ha portato alla luce diversi elementi ancora in sospeso. Come abbiamo già scritto il motore di gioco, dalla demo di Monster Island, sembra già in uno stadio decisamente avanzato, ma mancano ancora numerosi piccoli dettagli come il numero di personaggi per ogni account per singolo server e una serie di altri fattori di gioco di cui parleremo in un futuro provato. A questo punto è lecito ipotizzare che Cryptic abbia fatto di tutto per portarsi così avanti dal punto di vista tecnico tanto da poter sfruttare il tempo che ci separa dalla pubblicazione del titolo per pianificare tutti quegli elementi che possono determinare il grado di affezione del pubblico al gioco.

Champions Online sarà disponibile per PC e Xbox 360.
La versione mostrata è quella PC.

Un nuovo MMORPG da Cryptic in grado di portare la personalizzazione del personaggio a livelli mai pensati. Un progetto che mira a portare in vita uno dei più celebri universi legati al gioco di ruolo cartaceo. Un massive multiplayer online che si gioca come un action game e per di più il primo MMORPG che permette ai giocatori di partecipare allo stesso mondo persistente utilizzando PC e console. Tutto questo è Champions Online. Per scoprire se un’alchimia tanto complessa possa avere successo siamo costretti ad aspettare ancora un po’ ma, nel mentre, siamo stati invitati a dare un’occhiata preliminare a quanto già realizzato.