Cold ZeroCold Zero: The Last Stand 

Abbiamo avuto modo di provare una copia d'anteprima di Cold Zero della misconosciuta -fino ad oggi - misconosciuta Drago Entertainment. Cold Zero è un'interessante gioco che vuole combinare elementi tipici dei giochi action con altri del genere adventure. Per sapere come stanno evolvendosi i lavori sentiamo, quindi, le prime impressioni del nostro Mauro Licciardello.

Cold Zero: The Last Stand Cold Zero: The Last Stand

La vita di un investigatore privato

Noi impersoniamo i panni di John McCaffery, un cecchino dei LAPD, che durante una missione commette un errore ed uccide un ostaggio. Il trauma che ne deriva, è talmente grande da costringerlo a lasciare il lavoro e intraprende l’attività d’investigatore privato (quante volte un gioco o un film hanno tratto spunto da situazioni simili? Beh il mondo della fiction è pieno di investigatori privati sfigati), solo che questo mestiere lo porta in una situazione decisamente scomoda.
Infatti McCaffery si trova invischiato in una sinistra avventura che coinvolge la mafia Cinese, quella Italiana ed un laboratorio di ricerche genetiche, insomma cose da far perdere il sonno a chiunque. Come dicevo in apertura, il gioco miscela diversi genere tra loro con il tentativo di creare un nuovo ed originale dispositivo di gioco, che racchiuda i lati positivi dei generi Arcade, Tattico e Adventure.

Cold Zero: The Last Stand Cold Zero: The Last Stand

Un mondo 3D da investigare

La versione che abbiamo in prova è definita “preview” ed è composta da solo 3 missioni (il gioco ne avrà un totale di 16), ma tanto basta per poter esprimere alcune impressioni.
Intanto il gioco ha una prospettiva in terza persona, con un angolo di visione piuttosto ampio, anzi sarà possibile effettuare dei scrolling molto estesi per visualizzare anche le parti più nascoste delle mappe.
Il mondo è totalmente in 3D, così come lo sono i personaggi, molto ben fatta e l’illuminazione dinamica ed in generale il dettaglio mostrato.
Il nostro personaggio si potrà muovere in varie modalità e molto risalto è dato all’aspetto stealth, come in MGS, in effetti ho potuto affrontare le missioni in vari modi, sia eliminando qualunque ostacolo si metta tra me ed il mio obiettivo, che passando inosservato sotto il naso dei nemici. Solo a noi spetta la scelta della strada da intraprendere.
Molti particolari del mondo con cui interagiamo sono offendibili, come far esplodere una vettura o cose del genere.

Cold Zero: The Last Stand Cold Zero: The Last Stand

100 armi e 100 nemici

In effetti il numero di armi e nemici disponibili rende bene l’idea del tipo di lavoro che è stato compiuto per dare spessore e longevità al titolo, se poi a questo aggiungiamo che il gioco prevede una numerosa serie di Side-Quest e che ci sono degli elementi non lineari all’interno della trama, beh non c’è che da rimanere soddisfatti, ma non è finita mica qui! Infatti potremo pilotare vari mezzi, come auto, elicotteri, tank etc.etc
Anche l’IA dei nemici sembra ben studiata e questi apriranno il fuoco anche se ci troviamo dietro una cassa di legno (che esploderà per i colpi) o daranno l’allarme in maniera solerte.
Insomma i presupposti per un buon risultato ci sono tutti e noi non rimane che aspettare la fine di quest’anno per poter mettere le mani sopra a Cold Zero: The Last Stand.

Cold Zero: The Last Stand Cold Zero: The Last Stand
Cold Zero: The Last Stand Cold Zero: The Last Stand
Cold Zero: The Last Stand Cold Zero: The Last Stand
Cold Zero: The Last Stand Cold Zero: The Last Stand
Cold Zero: The Last Stand Cold Zero: The Last Stand
Cold Zero: The Last Stand Cold Zero: The Last Stand
Cold Zero: The Last Stand Cold Zero: The Last Stand
Cold Zero: The Last Stand Cold Zero: The Last Stand

JoWooD Production: un buon esempio

Il produttore Austriaco JoWooD ha sempre avuto un posto di riguardo nelle mie preferenze, perché ha dimostrato come sia possibile produrre videogame originali e di successo senza disporre di budget miliardari, ma puntando esclusivamente solo sulle buone idee e sulle realizzazioni tecniche.
Ricordo un titolo per tutti: quel Rally Trophy, l’ottimo simulatore di rally d’epoca, che si è andato a conquistare, meritatamente, un posto privilegiato nel combattuto settore dei racing game.
Oggi parliamo di un gioco molto diverso da Rally Trophy e realizzato da una semisconosciuta Software house, la Drago Entertainment, nota per aver realizzato nel 1998 Hell-Copter (un arcade di poco successo), e che oggi si ripresenta con questo Cold Zero, un interessante gioco che miscela diversi generi. Scopriamo insieme di cosa si tratta.

TI POTREBBE INTERESSARE