Conflict: Desert Storm II - Developer Day  0

Direttamente dalla parole degli sviluppatori ecco i primi dettagli e le prime indiscrezioni su una delle sorprese videoludiche della scorsa stagione videoludica.

Desert Storm

Anche a chi non ha mai sentito neppure minimamente parlare del primo capitolo, risulterà evidente l’ambientazione che fa da sfondo alle gesta del nostro manipolo d’eroi: la Guerra Del Golfo avvenuta agli inizi degli anni ’90, la famosa operazione “Tempesta nel deserto”. La prima delle dieci missioni di CDS II, più precisamente, è datata 16 Gennaio 1991 e ci vedrà , nuovamente, nei panni di un corpo speciale di 4 uomini atti a rivestire un ruolo predominante nella riuscita di missioni particolarmente delicate e di vitale importanza. Circa 300 Km dietro le linee nemiche, infatti, la nostra squadra dovrà riuscire ad infiltrarsi in territorio ostile e rendere inattive diversi postazioni d’attacco come postazioni SCUD o fabbriche di armi chimiche.
Il team sarà composto da un leader, un geniere, un cecchino ed un esperto in armi pesanti. Come nel prequel sarà possibile scegliere se combattere dalla parte dell’esercito Statunitense o se entrare a far parte del celeberrimo corpo speciale inglese dei S.A.S. A differenza del capitolo precedente, tuttavia, questa volta impareremo a conoscere meglio i quattro membri della nostra squadra. Non dovremo far morire nessuno dei nostri uomini (pena il fallimento della missione in corso) e durante le varie scene d’intermezzo potremo approfondire l’evolversi dei rapporti umani che intercorreranno tra i quattro commilitoni.

Parola agli sviluppatori

Abbiamo avuto la possibilità di scambiare quattro chiacchiere, dal vivo, con gli sviluppatori di CDS II. Ecco gli spunti più interessanti:

Sono passati poco più di 6 mesi dall’uscita del primo CDS, quindi lo sviluppo del secondo capitolo è cominciato sicuramente prima della commercializzazione del prequel. Come mai?
Semplicemente perché sapevamo che Conflict: Desert Storm era un buon titolo e che, quindi, avrebbe inevitabilmente avuto il successo meritato. Durante le fasi di sviluppo di CDS abbiamo sempre ricevuto commenti positivi dai Betatester, dalle preview della stampa specializzata… insomma, il nostro lavoro è anche prevedere il successo di un videogioco. E CDS era un gioco destinato a vendere bene.

Come mai non supportate nessuna tipologia di Multiplayer OnLine, neppure per PC?
Al momento stiamo sondando la situazione e stiamo cercando le migliori soluzioni per supportare una buona modalità Multiplayer OnLine. Non è detto che in occasione dell’uscita del terzo capitolo non sia di nuovo supportato, anzi, direi che è probabile.

Sempre meglio

Fin da un primo sguardo si può notare - nonostante non ci sono eclatanti evoluzioni - come la grafica di questo CDS II appaia decisamente più curata rispetto al primo. Fin dai primi istanti di gioco sarà possibile accorgersi di una serie di utili seppure minime migliorie rispetto al capitolo originario.
Ci sono nuove armi, come le granate incendiarie o la possibilità di chiamare un massiccio e letale rinforzo aereo (decisamente devastante), gli obiettivi da perseguire nel corso delle missioni adesso non saranno più statici e prestabiliti in fase di briefing ma si evolveranno, cambieranno e se ne aggiungeranno di nuovi man mano che si avanzerà nel livello.
Anche l’intelligenza artificiale dei nemici appare ora decisamente più complessa e curata. Non sarà difficile vedere soldati nemici alla ricerca di una maggiore copertura dal fuoco avversario o ritirarsi alla volta di nuove postazioni strategiche non mancheranno, inoltre, di tentare di aggirare i nostri quattro uomini o quantomeno di prenderli alle spalle, effettuando così vere e proprie imboscate.
Sempre all’insegna del realismo, le truppe nemiche non sapranno più fin da inizio livello (e non solo) la posizione della nostra squadra ma, proprio come noi, dovranno affidarsi a sensi come a vista e l’udito per localizzarla, seguirla ed occasionalmente intrappolarla.
Ecco, quindi, che rivestirà particolare importanza il sistema di luci dinamico implementato dagli sviluppatori. Entrare e fare irruzione in una stanza bene illuminata si rivelerà ben diverso dall’entrare di soppiatto in un locale buio. Proprio a questo proposito sarà possibile, ad esempio, sparare ai lampadari o alle altre sorgenti di luce per prendere di sorpresa il nemico o per accecarlo del tutto e guadagnare un inestimabile vantaggio, rappresentato dalla possibilità di poter utilizzare dispositivi come l’immancabile visore notturno di SpilnterCelliana memoria.
Tanto per fare un altro esempio, utilizzando le granate fumogene riusciremo a fermare il fuoco nemico ormai accecato dalla totale mancanza di visibilità… quando si dice “Fog of War” insomma.
Ricapitolando, in definitiva, diventa più che mai evidente come finalmente le scene di battaglia potranno apparire ancora più vive e realistiche.

Parola agli Sviluppatori

Oltre alla normale visualizzazione in terza persona sarà possibile utilizzare anche quella in prima. E’ possibile giocare l’intero gioco con questa impostazione FPS?
Teoricamente sì, ma il gioco è stato decisamente pensato per la visuale in terza persona. Giocare in stile FPS potrebbe rivelarsi troppo ostico.

CDS II sarà multipiattaforma. Quale sarà la versione migliore?
E’ difficile dirlo, ogni piattaforma (Pc o console) ha i suoi pro ed i suoi contro. Sicuramente possiamo dire che le versione Console saranno, forse, leggermente più “user friendly” e giocare con il Joypad potrebbe rivelarsi più semplice.

Per molti e per tutti

Essendo un titolo multipiattaforma potrebbe sorgere qualche dubbio sull’effettivo target di riferimento per cui è stato pensato ed ideato CDS II. Seppure molte scelte possano far pensare ad una ricerca del realismo assoluto è invece evidente quanto lo stile generale rimanga ancora estremamente Arcade e poco rigoroso.
Ma questo non dovrà assolutamente essere inteso come un possibile difetto. Anzi. Lontano dalle impervie ed a volte frustranti curve di apprendimento di titoli decisamente più complessi come il recente “R6: Raven Shield” il punto di forza di questa nuova versione di CDS potrebbe essere nuovamente il riuscito compromesso tra rigorosa simulazione di guerra e divertente sparatutto tattico.
Seppure abituati su PC alla classica accoppiata mouse+tastiera anche (se non soprattutto) utilizzando un joypad, risulterà quantomai immediato e veloce cambiare il soldato comandato, scorrere le armi a nostra disposizione, acquattarsi nei crateri lasciati dalle deflagrazioni dovute alle granate esplosive o strisciare cautamente nel buio. Per i più esigenti e più incontentabili sarà finalmente possibile ridefinire e personalizzare a proprio piacimento la mappatura dei tasti e dei comandi.
Facile sì, ma non semplicistico. Il sistema di puntamento delle armi, ad esempio, sarà sensibile alla situazione dinamica del soldato correntemente in uso. Rimanendo fermi, risulterà sempre più facile prendere la mira e conseguentemente eliminare soldati nemici. Correndo, invece, la mira del nostro uomo sarà sicuramente più imprecisa e meno letale.
Proprio come nel primo titolo della serie, avanzando e guadagnando esperienza nel corso delle varie missioni di gioco sarà possibile fare accrescere le caratteristiche (come nell’utilizzo delle armi o la resistenza fisica o altro ancora) dei componenti della nostra squadra speciale.

Multiplayer mon amour

Poteva mancare il Multiplayer? Ovviamente no… ed inaspettatamente sì.
Con nostra grande sorpresa, infatti, a fronte della conferma della solita modalità multigiocatore in split screen per giocare in due o più sulla stessa console. Oltre a non essere stato implementato il supporto per “Xbox Live” o l’analogo sistema ideato da Sony per permettere a milioni di appassionati di giocare via Internet con altri giocatori umani, è stata annunciata la totale assenza di una qualsiasi modalità Multiplayer per l’incarnazione PC di CDS II.
La scelta potrebbe essere azzardata, ma la longevità e l’atmosfera delle 10 missioni (più quattro di tutorial) nella classica modalità in singleplayer potrebbero anche non farcene sentire troppo la mancanza. Speriamo.

Le Mani Sopra

In occasione della manifestazione di E3, abbiamo avuto occasione di provare il gioco, in anteprima mondiale. Buona parte delle impressioni che abbiamo avuto si confermano una volta provato il gioco. La giocabilità è notevole, e la curva di apprendimento estremamente breve. in pochi minuti è possibile iniziare a giocare e divertirsi, gestendo anche i compagni con estrema facilità. Per quello che riguarda il comparto grafico, l'aspetto complessivo è molto interessante: Pur non ostentando un eccesso di realismo, le animazioni dei personaggi sono molto buone, e il miglioramento tecnologico è notevole,, oltre che per quello che riguarda la gestione dei personaggi, anche per quello che riguarda l'intelligenza artificiale. Anche i compagni si muovono molto bene, seguendo gli ordini in modo abbastanza fedele, ma senza rischiare di farzi ammazzare solo per seguirvi. Il numero di armi a disposizione è molto buono, suddiviso in diversi armamenti per ogni personaggio in gioco. DA notare inoltre, che ciascuno dei personaggi che il giocatore controlla hanno diverse abilità e caratteristiche, ulteriore spunto per l'aumento della longevità.

Aspettando Settembre

In seguito all’enorme feedback dato dai giocatori del primo CDS i designer della Pivotal Games hanno stilato una speciale classifica ed hanno deciso di soddisfare le prime venti richieste più desiderate dagli appassionati.
Anche da questo particolare risulta palese quanto questo “Conflict: Desert Storm II” difficilmente potrà risultare un semplice Expansion Pack Stand Alone con una serie di nuove mappe aggiuntive inedite. A detta degli stessi sviluppatori il nuovo gioco della scuderia Sci sarà più grosso, più cattivo e più… ehm… incacchiato.
Intelligenza Artificiale più evoluta, grafica migliorata, livelli più ampi e meglio ideati, un nuovo arsenale e tanto altro, dovrebbero riuscire a confermare il successo del primo capitolo.
Per le conferme basterà attendere fino a Settembre di questo anno, appena in tempo per godersi in pieno le vacanze.

Un ritorno atteso

Una delle sorprese della scorsa stagione videoludica “Conflict: Desert Storm” (d’ora in poi CDS), forte di un milione e mezzo di copie vendute in soli 6 mesi di commercializzazione, si appresta a tornare su Monitor e Televisori di tutto il mondo.
Largamente ispirato a titoli come Tom Clancy’s Rainbow Six o il pluripremiato Ghost Recon, CDS è quello che può facilmente essere denominato “Sparatutto tattico a squadre”. Sviluppato dai programmatori inglesi della Pivotal Games, quello che lo ha fatto distinguere da altri titoli in apparenza molto simili è stata la sapiente miscelazione (piuttosto orientata ai gusti del popolo Consolaro, è bene dirlo) di elementi di Strategia, Azione e Stealth.
“Conflict: Desert Storm II”, quindi, sarà ancora questo molto altro ancora. Scopriamo assieme tutte le carte che avrà da giocare il secondo capitolo di questa annunciata trilogia videoludica.