Crackdown - Hands On  0

A poco più di un mese dall'uscita nei negozi, abbiamo provato una versione quasi ultimata del gioco dei creatori di GTA per Xbox 360. Siete pronti per diventare super poliziotti?

GTA e steroidi

Crackdown è, evidentemente, un’esperienza in puro stile arcade. Senza troppi fronzoli, creato il personaggio principale, con diversi livelli di customizzazione possibili, ci si trova catapultati in questa grande città, Pacific City, completamente esplorabile senza caricamenti di sorta. Partendo dalla base centrale dell’agenzia, che cerca d’arginare le malefatte dei criminali, e dopo aver scelto uno tra i mezzi disponibili, si parte sulla strada a caccia dei vari ceffi divisi tra le tre bande che controllano il territorio. Decine di personaggi affollano da subito lo schermo, tutti intenti a spararsi e darsi la caccia senza sosta. Ogni agente ha tutta una serie di caratteristiche base, come l’agilità, la forza, la capacità di guida, l’abilità con le armi da fuoco e con gli esplosivi. Ognuna di queste cresce indipendentemente, a seconda del tipo di azioni compiute.

col tempo, il nostro agente riuscirà a compiere balzi enormi che gli consentono di seguire distanze incredibili

GTA e steroidi

L’eliminazione di un criminale porta al rilascio di una serie di icone, ognuna corrispondente ad una delle skill fisiche ed in proporzione al tipo di colpi usati per eliminarlo. Usando le mani o i calci, crescerà maggiormente la forza fisica, ad esempio, laddove, usando le armi da fuoco, crescerà la nostra capacità di mirare e fare danni con le pistole ed i fucili che si trovano ovunque. Ogni cento livelli accumulati, si guadagna una stella per abilità, ed una voce narrante ci avverte delle nuove possibilità consentiteci dal nostro fisico. Quando si tratta di far crescere la guida o l’agilità, le cose si fanno davvero spettacolari ed intriganti, dato che, ad esempio, i punti agilità sono attribuiti da delle sfere verdi situate sulla cima dei palazzi e delle colline più lontane. Le prime volte ci si deve ingegnare per trovare cornicioni o terrazze su cui saltare, per poterci arrivare, col tempo, il nostro agente riuscirà a compiere balzi enormi che gli consentono di seguire distanze incredibili in un batter d’occhio, mentre si arrampica ovunque.

Esplorami tutta!

La differenza più marcata di Crackdown, rispetto agli ultimi episodi di GTA, è nella struttura che delinea l’evolversi del gioco. Non esistono quest e sotto quest che portano ad un finale. Esiste solo quest’immensa area esplorabile ed interattiva in cui aggirarsi alla caccia dei boss delle tre gang rivali. Quando si arriva in prossimità di un covo di criminali, dalla centrale, ci avvertono della loro presenza e si deve iniziare a frugare per l’area alla ricerca del cattivo di turno, che ci viene introdotto da un breve filmato che lo colloca all’interno dell’organizzazione clandestina. I programmatori hanno ideato un comodo sistema di lock che, tra l’altro, identifica diverse zone sensibili sul corpo degli avversari e che consente di infliggere danni di diverso tipo ed intensità. Invece delle sub quest tra l’altro, sono state inserite delle vere e proprie gare a tempo per far crescere le diverse skill. Per la guida, ad esempio, si trovano disseminati per la città dei segnali viola luminosi; sostando su di essi per pochi secondi con un auto, si innesca una gara, delimitata da una serie di checkpoint consecutivi, che, se passati entro il tempo limite, ci permettono di far lievitare le nostre abilità.

il nostro agente che vola da un grattacielo all’altro con tutta la città che resta sotto i suoi piedi, brulicante di pedoni e di auto

Esplorami tutta!

Ben presto, queste gare diventano incredibilmente spettacolari, dato che ci viene chiesto di compiere percorsi lunghissimi non curanti della conformazione del terreno e che richiedono salti ed evoluzioni da montagne, sopra ad autostrade ed in mezzo ai palazzi. Lo stesso accade per le sfide agilità, con il nostro agente che vola da un grattacielo all’altro con tutta la città che resta sotto i suoi piedi, brulicante di pedoni e di auto. Il problema sarà soltanto andare a verificare l’interesse di tutto questo sulla lunga distanza, perché la storia sembra appena accennata, ed il senso di progressione resta legato alla nostra volontà di esplorare tutto il territorio, trovando bonus e segreti, offrendo il fianco a qualche dubbio sulla profondità d’impianto generale. Tanto più che le imprese più frequenti sembrano riguardare la conquista delle basi disseminate sul territorio e controllate dalle bande: una volta liberatele, sono a nostra disposizione per iniziare nuovamente a combattere, dopo una morte, o per ripristinare armi ed energia.

Tecnologia futuribile

I Real Time Worlds hanno usato Renderware e l’Havok engine per dare vita a Crackdown con risultati senz’altro migliori rispetto a quelli che ci era parso in prima battuta. A colpire positivamente è il grande orizzonte visivo, senza pop up anche quando ci si lancia ad altezze vertiginose, la qualità delle texture e la fisica applicata ai tanti oggetti interattivi su schermo, con macchine, casse e corpi animati in ogni dove. Speriamo solo che nella versione finale sia risolto qualche piccolo problema di Vsync, soprattutto quando l'orizzonte si allarga a perdita d'occhio, e che, nel corso della storia, ci venga data la possibilità di muoverci anche in ambienti interni, oltre che nella vasta area di Pacific City tra palazzi, mare e montagne. Una delle caratteristiche che merita maggiormente d’essere provata, inoltre, è la modalità cooperativa che dovrebbe funzionare allo stesso modo di quella di Gears of War, ovvero con la possibilità per un altro giocatore di entrare in gioco in qualsiasi momento e di aiutarci nel corso di qualsiasi missione. Ad essere onesti, il primo gioco per il quale ci è capitato di sentir parlare di una cosa del genere è proprio Crackdown, prima ancora che per il capolavoro Epic. Manca poco più di un mese alla data d’uscita, e non ci resta che vedere dove ci porteranno i salti mozzafiato di questo titolo pubblicato dai Microsoft Game Studios!

PS: Senza dimenticare che in alcune copie del gioco sarà presente una key per poter accedere alla beta di Halo 3!

Annunciato in pompa magna ad X05 come uno dei titoli di punta per Xbox 360, Crackdown ha fatto parlare di sé, soprattutto, perché nato dal lavoro di uno dei creatori di Grand Theft Auto, Dave Jones. La parentela era evidente sin dai primi filmati, grazie all’ambientazione urbana ed alle centinaia di pallottole che sembravano affollare ogni istante di gioco. Nei mesi abbiamo potuto provarlo in più occasioni, fino al recente X06 e le sensazioni che ha saputo offrirci sono state, in tutta franchezza, abbastanza altalenanti, soprattutto per colpa della demo provata all’E3 di quest’anno che aveva qualche problema di troppo. Crackdown dovrebbe finalmente uscire anche da noi a fine Febbraio ed abbiamo potuto giocare con una versione quasi definitiva, con l’impressione che gli ultimi ritocchi stiano giovando parecchio alla prima creatura dei Real Time Worlds.