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I Crytek tornano. Ed il mondo degli FPS trema ancora.

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Crisi tedesca

Ambientato in un futuro prossimo plausibile e molto vicino ai nostri giorni, Crysis sembra poggiare tutto il proprio apparato videoludico sulle fondamenta introdotte a suo tempo da Far Cry e sull'introduzione di una speciale tuta iper-tecnologia in grado di donare al videogiocatore un'inedita flessibilità dello stile di gioco utilizzato. Almeno secondo le intenzioni dei designer.
In ogni momento potremo decidere di cambiare i livelli energetici della nostra tuta-esoscheletro permettendoci di decidere se avvantaggiare la velocità dei nostri movimenti, piuttosto che la nostra forza o il livello di energia. In caso non ci sentissimo particolarmente portati ad uno stile di gioco prettamente orientato alla forza bruta, la suite ci verrà incontro permettendoci di entrare in modalità stealth.
In maniera similare, anche tutte le armi che andremo ad utilizzare nel corso del gioco avranno l'opportunità di essere modificate, a seconda delle nostre necessità, con l'aggiunta o meno di alcune caratteristiche che prevedono, ad esempio, tanto l'utilizzo di un silenziatore piuttosto che l'implementazione di un lancia granate. Sempre all'insegna di questa impronta tecno-futuristica l'interfaccia di gioco viene gestita con un HUD che ci ha molto ricordato quello visto ultimamente in Gost Recon Advanced Warfighter.

gli algoritmi di simulazione dell'intelligenza artificiale promettono una gestione totalmente libera e non scriptata del movimento e del comportamento dei nostri nemici

Crisi tedesca

Anche questa volta gli algoritmi di simulazione dell'intelligenza artificiale promettono una gestione totalmente libera e non scriptata del movimento e del comportamento dei nostri nemici. In soldini: non assisteremo mai allo stesso scontro a fuoco per due volte e, soprattutto, il gioco non rischierà mai di trasformarsi in una sorta di puzzle-game dove ci ritroveremo a ricaricare lo stesso livello per decine di volte ripetendo ad libitum le stesse mosse tattiche.
Questa caratteristica, unita al già citato sistema di personalizzazione degli armamenti e degli equipaggiamenti permetteranno a tutti quanti d'interpretare il gioco con diverse chiavi di lettura: dal FPS ignorante e becero a quello in stile Project I.G.I,. passando per infinite sfumature intermedie.

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Potenza tecnica

Se c'è una caratteristica che non può passare inosservata di Crysis questa è sicuramente l'aspetto grafico. Bastano pochi momenti ed anche solo un paio di scorci di gioco per rimanere a bocca aperta e chiedersi quando si potrà provare tale meraviglia anche sul proprio sistema di casa (tasche permettendo).
Se non fosse per un pesante utilizzo di foschia e nebbia varia - che permette agli sviluppatori di limitare la distanza di rendering dell'orizzonte visivo - il gioco non tradirebbe uno stato dei lavori lontano dall'essere ottimizzato definitivamente.
Gran parte del gioco, avrà luogo in scenari quanto mai rigogliosi e pulsanti di vita. I giochi di luce, le ombre in tempo reale, il dettaglio della vegetazione, il movimento delle fronde e la reazione dell'ambiente alle nostre azioni fanno sì che sia impossibile rimanere indifferenti di fronte a tale meraviglia grafica. Ogni scontro a fuoco rischierà quasi sempre di risolversi in un turbinio di frenesia ed adrenalina: tra i tronchi che cadono sotto la potenza di fuoco dei mitragliatori, le foglie che turbinano nell'aria ed i nostri nemici che corrono e si tuffano dietro ogni elemento dello scenario cercando riparo dai nostri colpi. A volere essere pignoli e pedanti, seppure minimi margini di miglioramento parrebbero esserci nell'ambito della caratterizzazione e della complessità tridimensionale dei personaggi di gioco.

pochi momenti ed anche solo un paio di scorci di gioco per rimanere a bocca aperta e chiedersi quando si potrà provare tale meraviglia anche sul proprio sistema di casa

Potenza tecnica

Anche questa volta, pur dando il meglio di se nella resa di ambienti all'aperto dal deciso sapore equatoriale, il gioco non mancherà di presentarci ambienti al chiuso piuttosto che scenari di tipo cittadino. Allo stesso modo, di tanto in tanto non mancheranno effetti speciali particolarissimi e molto simili a quelli introdotti da Half-Life 2 qualche anno orsono (grazie al sapiente e mai troppo invadente utilizzo degli shaders), così come l'introduzione di nemici dalle proporzioni decisamente imponenti in grado di prendere il nostro personaggio e scagliarlo brutalmente da una parte all'altra dello scenario. Il motore grafico sarà poi in grado di gestire una riproduzione realistica tanto degli agenti atmosferici che delle diverse condizioni di luce.
Sul fronte della modalità multiplayer gli sviluppatori hanno promesso una sezione decisamente corposa e sviluppata a parte, con l'obiettivo di riuscire a gestire fino almeno 16 giocatori in contemporanea.

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Aspettando Vista

Ancora piuttosto nebulosi i dettagli riguardo l'uscita del gioco sugli scaffali. Di sicuro molto dipenderà da Microsoft e dai suoi piani di uscita per Windows Vista. Crysis è infatti uno dei giochi di lancio previsti per il prossimo sistema operativo della software house americana.

Se il buon giorno si vede dal mattino, questo E3 si presenta già piuttosto bene. Il primo gioco che abbiamo avuto modo di provare in questa edizione 2006 del Electronic Entertainment Expo è stato il gioco di lancio dell'atteso prossimo sistema operativo di Microsoft. Ovviamente parliamo di Vista e, soprattutto, di Crysis il nuovo promettente FPS sviluppato dalla teutonica Crytek (il brand "Far Cry" è infatti rimasto nelle mani di Ubisoft), ospitato presso gli stand di Electronic Arts.

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