Dark Messiah of Might and Magic - Anteprima  0

Cosa accade in un mondo fantasy se un indulto libera un'antico e malvagio dio pronto a tutto pur di vendicarsi? Scopritelo con noi giocando con l'ultima fatica degli Arkane Studios.

Indulto nel mondo di Might and Magic

A continuare la battaglia è rimasto solo il consigliere De Petrus che, indignato, è uscito dalla sala del consiglio e si è messo a manifestare sotto il castello legandosi al ponte levatoio. Purtroppo non c’è stato niente da fare. L’indulto è passato e, a beneficiarne, è stato subito un certo Dark Messiah che, contento della libertà appena ottenuta dopo un paio di migliaia di anni di prigionia, ha deciso di ringraziare tutti tentando, ma guarda un po’, di distruggere il mondo (sti cattivi hanno sempre delle idee originali). Ovviamente, grazie all’indulto, non gli è stato difficile raccogliere intorno a sè un esercito di bestiacce pronte a tutto pur di rendere felice il proprio sire.

A colpi di spada

Fortunatamente queste cose non accadono nei paesi civili… quindi non abbiamo nulla di cui preoccuparci. Ma nel mondo di Might and Magic, che già molte volte ha rischiato in passato di collassare, la situazione è andata velocemente degenerandosi. Per cercare di sventare la minaccia si è formato un party di eroi che… ah no, non stiamo parlando di un gioco di ruolo (anche se tutti i vecchi fan ne stanno aspettando uno dopo il deludente nono capitolo). Per la terza volta nella serie, non contando il titolo mobile (il primo gioco d’azione del brand è stato il brutto Crusader of Might and Magic del 1999, seguito nel 2000 dal mostruoso Warriors of Might and Magic uscito solo per PlayStation 1 e 2; entrambi erano in terza persona) è stata scelta la via dell’azione, mentre per la prima volta questa sarà in prima persona. Sostanzialmente stiamo parlando di un FPS in cui potremo picchiare i nemici a suon di spadate, potremo lanciargli contro potenti incantesimi, potremo sorprenderli alle spalle con dei coltelli o potremo sforacchiarli con un arco. La parte più curata (e interessante) sembra quella del combattimento con la spada. La volontà degli sviluppatori, i ragazzi di Arkane Studios che già ci hanno regalato lo splendido RPG in prima persona Arx Fatalis, per molti il vero erede dei mai dimenticati Ultima Underworld, pare essere stata quella di creare un sistema di combattimento vario e profondo, che permettesse di godere di molta varietà, in modo tale da far percepire al giocatore il feeling di un combattimento vero.

A colpi di spada

In effetti il lavoro svolto sembra veramente eccellente: premendo il tasto sinistro del mouse si farà partire il colpo che varierà a seconda del contesto e a seconda della direzione impartitagli dal giocatore. I combattimenti all’arma bianca sembrano quanto di meglio si sia visto sui nostri monitor, anche grazie all’ottima intelligenza artificiale dei nemici (probabilmente derivata dal già citato Arx Fatalis, dove era già molto buona), che rendono la sfida interessante e non scontata, grazie alle animazioni molto curate e, tanto per gradire, agli effetti splatter che gli regalano una fisicità non indifferente. Colpire i nemici con fendenti precisi, impalarli con la spada, staccargli la testa facendo schizzare sangue ovunque, troncargli un braccio per disarmarli… beh, sono tutte azioni per cui non vinceremo il Nobel per la pace, ma sicuramente sono divertenti da compiere in un videogioco (non andate in giro a staccare teste e braccia dopo aver letto quest’anteprima, per favore… altrimenti come dimostriamo alle vostre mamme che non siamo noi ad avervi fomentato?).

Altri strumenti di piacere

Ovviamente, però, la spada non è l’unico strumento di morte a vostra disposizione. Come già detto, avrete molti altri assi nelle vostre maniche. Ad esempio parliamo dei coltelli che, quando utilizzati, trasformano Dark Messiah of Might and Magic in un vero e proprio stealth game. Sempre grazie alle eccellenti animazioni, sembra veramente divertente arrivare alle spalle di un nemico e sgozzarlo senza fargli capire che cosa stia succedendo. Oltretutto sono molto facili da usare visto che il personaggio, intuendo in anticipo l’azione che vogliamo compiere, alza il coltello guidandoci verso l’assassinio perfetto, senza farci rischiare errori marchiani dovuti ad una pessima scelta dei tempi.
Altra possibilità è quella di utilizzare la magia. A parte la presenza di incantesimi classici come i dardi infuocati o quelli ghiacciati, che non possono mancare in un videogioco fantasy che si rispetti, molto interessante è l’utilizzo della telecinesi. Sfruttando a pieno il motore grafico (che per la cronaca è il Source, già visto e apprezzato ampiamente in Half-Life 2, in Vampires The Masquerade: Bloodlines, in Sin Episodes: Emergence, tanto per fare qualche nome celebre) e, soprattutto, l’eccellente motore che gestisce la fisica, la telecinesi viene sfruttata in modo inaudito. Pensate, più o meno, a quanto visto in Psi-Ops o in Second Sight, aggiungeteci però un mondo di gioco molto più interagibile in modo da avere una varietà di azioni da compiere veramente notevole. Forse è stata superata la versatilità della Gravity Gun di Half-Life 2, anche se questo andrà verificato provando la versione definitiva. Insomma, tanto per dire, volete lanciare un barile contro un nemico? Potete farlo. Volete lanciare il nemico stesso dentro un burrone? Perché no? Volete farlo finire in trappola? A vostro gusto… le possibilità sono veramente molte e, unite con le altre feature, creano un mix che ci azzardiamo a prevedere come “esplosivo”.

Altri strumenti di piacere

Ovviamente il personaggio si potrà evolvere nel corso dell’avventura. Attraversando tetre caverne o lugubri castelli, eliminando orde di nemici feroci e puzzolenti e completando obiettivi prefissati, il nostro avatar acquisterà i classici punti esperienza che potranno essere distribuiti in modo da potenziare le sue abilità. Ovviamente potrete creare uno specialista (ad esempio un mago potentissimo che, però, con la spada non saprebbe aprirci nemmeno una scatoletta di tonno) oppure un personaggio bravo in tutto ma senza punte di eccellenza in modo da essere più versatile ma meno dirompente. La durata del gioco pare che sarà quella ormai standard dei giochi d’azione e si aggirerà tra le 10 e le 12 ore…

Parlando di multiplayer

Parlando invece di multiplayer è impossibile non notare come Ubisoft punti tantissimo su questo aspetto. Ci punta così tanto da affidarne lo sviluppo ad un team differente da quello che sta realizzando la modalità single player. Plaudendo a questa costosa ma qualitativamente ineccepibile scelta, vi possiamo dire che le modalità principali saranno due: la prima in cui dovrete conquistare il castello dell’avversario, la seconda in cui dovrete vedervela con una vera e propria campagna dinamica. Nella prima ci saranno due team composti da 16 giocatori ognuno (potrete scegliere se essere “umani” o “non-morti”) che dovranno darsi battaglia per ottenere il controllo della mappa. Da come ci è stata descritta, questa modalità ricorda molto il conquest mode dei vari Battlefield.
La campagna dinamica (chiamata modalità Crusade) metterà sempre due team a confronto. Questi dovranno arrivare ad un obiettivo contrapposto vincendo i vari match. Ovvero: ogni volta che un team vince, la mappa successiva sarà più vicina al suo obiettivo cardine. Perdere un round significherà, di conseguenza, permettere all’avversario di avvicinarsi maggiormente al suo. Il bello è che durante questa modalità, i personaggi guadagneranno punti esperienza che li renderanno più potenti. La difficoltà aumenterà mano a mano che ci si inoltra nel territorio nemico, dove le difese si faranno via via più massicce. Le classi utilizzabili, valide per entrambe le razze, saranno: il guerriero (il combattente del gruppo, è armato con spada e scudo… non ha attacchi a distanza ma è sicuramente il personaggio più massiccio); il mago (indovinate un po? Ovviamente è colui che combatte sfruttando la magia… cercate di non farlo mai confrontare direttamente con un guerriero o con un assassino, visto che nel corpo a corpo è veramente scarso); l’assassino (debole nel corpo a corpo ma capace di diventare invisibile e attaccare i nemici alle spalle in modo letale); l’arciere (il cecchino del gruppo, indispensabile e letale nelle retrovie, mediocre come combattente corpo a corpo); e, infine, il prete (capace sia di utilizzare incantesimi di attacco, sia di curare le truppe alleate ferite. È utilissimo contro gli assassini visto che è in grado di vederli anche se sono invisibili).
Insomma, le premesse per un vero capolavoro ci sono tutte, non ci resta che aspettare e sperare che vengano mantenute.

Indulto nel mondo di Might and Magic

Prima o poi doveva succedere anche nel mondo di Might and Magic. Dopo anni di battaglie all’ultimo sangue contro demoni, goblin, orchi, draghi, signori del male e altre svariate bestiacce di natura poco chiara, le carceri si sono riempite. I governanti del pianeta, non sapendo bene come risolvere la situazione, si sono presi una pausa tra una bustarella e l’altra e hanno partorito un’idea geniale: “Facciamo un bell’indulto!” Si sono così riuniti e, dopo una discussione durata la bellezza di cinque minuti, si sono messi a spuntare tutti i reati da abbonare: furto, rapina, tentato omicidio, omicidio, corruzione, tentata distruzione del pianeta… su quest’ultimo reato alcuni consiglieri hanno avuto da ridire qualcosa: “non sarà un po’ rischioso?” Ma il gran ciambellone Mastellus, dopo aver appoggiato la pancia grassoccia sul tavolo del consiglio, li ha rimbrottati dicendo: “Volete affermare che liberare qualche divinità che in passato ha tentato di distruggere il nostro pianeta, mettendo a rischio tutta la popolazione e costringendoci a guerre sanguinarie per tentare di sanare i diversi conflitti che andavano generandosi, sarebbe un’azione immorale? Io non ve lo permetto!” Dopo questa toccante perorazione, nessuno ha più avuto niente da ridire e, anzi, l’amore e la concordia sono sbocciati anche tra quelli che, solitamente, sono avversari politici.