Dawn of the Dead

Brutto svegliarsi la mattina e non ricordarsi nulla, nemmeno la propria identità (ok, i documenti dicono che siete un certo Jake Walker, ma c’è da fidarsi?). Ma è ancora più brutto, oltre all’amnesia, scoprire di trovarsi isolati in una cittadina, Eastport, squassata da continui terremoti e ormai in balia di zombie e mostruose creature di ogni sorta. C’è comunque qualche nota positiva: avete con voi un’arma e, soprattutto, una ricetrasmittente con cui entrate in contatto con una certa Cass, giovane leader di un gruppo di superstiti, con cui organizzare una disperata resistenza e cercare di venir fuori da questa situazione da incubo. Classico survival horror quindi? Come abbiamo già detto, manco per sogno. Innanzitutto, come nel già citato GTA, la città di Eastport è interamente esplorabile in lungo e in largo e il gioco si compone di due parti: sequenze a piedi e sequenze in auto. A piedi Dead Rush è un classico action in terza persona: ai comandi di Walker è possibile esplorare strade ed edifici ed affrontare gli zombie in furibonde sparatorie, facendoli a pezzi a colpi di arma da fuoco (decisamente nutrito l’arsenale a nostra disposizione: oltre a fucili e pistole non mancano lanciagranate e la motosega, un classico del genere) per poi dargli il colpo di grazia con speciali bengala. I non morti che popolano Eastport infatti non sopportano la luce, ed esporli a una fonte luminosa li uccide all’istante.
Ma è nelle sequenze di guida che Dead Rush mostra la sua particolare impostazione e gioca le sue carte migliori. Aggirarsi per le strade di Eastport a piedi è infatti un suicidio, la vostra ‘arma’ migliore in questi casi è un veicolo a quattro ruote, con cui spostarsi velocemente da un punto all’altro della città e resistere agli attacchi di zombie e mostri. Le strade pullulano di creature dell’oltretomba che si lanceranno immediatamente al vostro inseguimento, cercando di fermare con ogni mezzo la corsa della vostra auto, aggrappandosi alle portiere, saltando sul tetto e sul cofano, cercando di entrare rompendo vetri e, nel caso dei mostri più grossi, riducendo letteralmente a brandelli la carrozzeria. E’ possibile, stando in auto, sparare in ogni direzione, ma il sistema più efficace per liberarsi dall’assedio degli zombie è affidarsi alle proprie capacità di guida e sfruttare a fondo tutti gli ostacoli che le strade di Eastport ci mettono a disposizione, ‘stirando’ zombie o strusciando contro muri e marciapiedi. E per disfarsi delle creature più grosse e coriacee niente di meglio di un bel frontale dritto contro un muro o, meglio ancora, contro un palo che, piegandosi per l’impatto, ricadrà sulla vettura provocando ancora più danni al mostro di turno. E’ possibile inoltre sfruttare a proprio favore i continui terremoti che colpiscono Eastport mutandone la conformazione e facendo crollare intere costruzioni: i detriti fanno male, molto male…
Come per le armi, Walker avrà a disposizione un’ampia scelta di veicoli: si va dalle classiche automobili di varia tipologia e potenza a SUV e fuoristrada, passando per camion, furgoni e autobus, sino ad arrivare a mezzi militari blindati. Nel malaugurato caso che gli zombie abbiano la meglio e rimaniate a piedi è comunque possibile difendersi strenuamente sparando e, chicca, utilizzare parti di altre vetture abbandonate e danneggiate per riparare il proprio mezzo e ripartire.
Il gioco ovviamente offrirà, unita alla totale libertà di movimento ed esplorazione, una ricca trama di fondo e interessanti sequenze di combattimento in gruppo con gli altri sopravvissuti: particolarmente impressionante una scena mostrataci in cui Walker doveva difendere un rifugio insieme ad altri superstiti dall’assalto di orde di zombie e mostri. Tantissimi creature demoniache contemporaneamente su schermo, azione al cardiopalma e fiumi di piombo, per un genuino senso d’angoscia nel terrore di essere sopraffatti da un momento all’altro.

Per quanto ancora in fase di sviluppo embrionale, tecnicamente Dead Rush sa già farsi valere. Il motore grafico, scritto interamente da zero, sfoggia un buon dettaglio poligonale, soprattutto rapportandolo alla gran quantità di elementi in movimento su schermo, vere e proprie orde di zombie. Convincenti gli effetti e molto accurata la fisica che regola il moto dei mezzi a quattro ruote nelle sequenze di guida, vero fulcro del gioco, e le reazioni degli elementi dello scenario in seguito a impatti o agli smottamenti del terreno. Adeguata la profondità di visuale e davvero impressionante l’estensione della città di Eastport: a proposito, Treyarch promette che, caricamento iniziale a parte, durante il gioco saranno del tutto assenti le interruzioni per accedere al disco grazie all’utilizzo di sofisticate tecniche di streaming.
L’uscita di Dead Rush è prevista per il 2005 su Xbox, PlayStation 2 e GameCube. E, da quanto abbiamo avuto modo di vedere sinora, si tratta di un titolo da tenere d’occhio: se tutte le promesse verranno mantenute ci sarà da divertirsi.

Ok, ci sono gli zombie e mostri assortiti, e il vostro compito è quello di tornare a casa tutti interi, ma non stiamo parlando del solito, trito e ritrito survival horror. Mostrato in anteprima all’E3, a porte blindatissime, Dead Rush è qualcosa di diverso, molto diverso. E decisamente promettente, almeno stando alla demo guidata che ci è stata mostrata dai programmatori alla fiera losangelina. L’ultima fatica Treyarch, pubblicata da Activision, pesca a piene mani dalla serie di GTA, farcisce con tutti i clichè del genere e insaporisce con una spruzzata di Carmageddon. E il risultato sembra essere un action game con i controfiocchi…

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