Devastation  0

Sta per giungere il momento di unirsi alla resistenza, contro i soprusi di un regime che condanna la nostra terra a una nuova, ennesima schiavitù dei poveri contro i ricchi, del popolo contro le corporazioni.
Devastation potrebbe rivelarsi una delle più gradite sorprese di questo 2003. Abbiamo avuto l'oppurtinità di provarne una versione preliminare: ecco il nostro resoconto!

FIGLIO DI UN DIO MINORE

Non sono tantissime, a malincuore, le schiere di affezionati di questo titolo, non tante almeno quento quelle del più blasonato papà Unreal 2.
E se urlassi al mondo intero che questo gioco basa il motore grafico su quello del sopracitato titolo della Epic? E se aggiungessi che la bravura del team di sviluppo lo ha portato a essere una spanna più vicino al completamento definitivo rispetto addirittura ad Unreal 2, che i maligni dicono essere uscito prima del tempo proprio per evitare di essere bruciato nel rush finale dal figliol prodigo?
Bene, vedo che l’interesse sale esponenzialmente, e credetemi: Devastation merita tutta la vostra attenzione.
E visto che abbiamo scomodato il re, almeno per adesso, della grafica 3D parliamo di ciò che ci delizierà gli occhi. Beh, che dire gli screenshots a corredo parlano già da soli, anzi quasi “cantano” con una bellezza soncertante le gesta del nostro Eminem digitale (NDOrion: ma quanto gli somiglia?). Quello che impressiona è il livello di dettaglio e la quantità enorme di oggetti sullo schermo! Finalmente anche il vicolo più desolato è in realtà vivo più che mai, con lattine che rotolano in giro, vento che scuote le lanterne dei ristoranti cinesi e noi in mezzo a massacrarci con i cattivoni.
Considerato che ci troviamo di fronte a una pre-release devo dire che sono rimasto davvero a bocca aperta per quanta cura è stata posta nell’ottimizzare le prestazioni di questo mostro di potenza.
Vi basti pensare che sono riuscito a farlo girare in maniera più che buona sul mio sistema di fascia medio-alta in 1600x1200@32 bit!
Prendiamo un respirone… fiuu! Una bella performance, non c’è che dire.

DI TUTTO UN PO'

Una delle cose più carine è l’interazione globale nel gioco. Tenendo sempre presente che siamo di fronte a un FPS, Devastation si può fregiare a pieno titolo di essere tutt’altro che ripetitivo, a beneficio del divertimento.
Pensare di poter utilizzare una bottiglia come arma contundente oppure come mezzo per distrarre le guardie lanciandola in un’altra direzione è solo un piccolo esempio… ma ci sono altre azioni che possiamo compiere, come recuperare codici segreti e disattivare timer, oppure innescare bombe piazzandole in punti dove fanno davvero male (ehm…non lì dove state pensando!)
Potrei citare anche il fatto che vi muoverete in team anche durante la fase singleplayer e con un semplice menù potete impartire ordini come attacca,difendi, stai qui, fammi due toast, svuota la spazzatura di fuori… chi più ne ha più ne metta!
Il conteggio delle armi disponibili poi sale vertiginosamente… 40! Ok, per raggiungere questo numero magari hanno inteso che una mitraglietta in una mano e due mitragliette in entrambe sono da contare come armi diverse, ma al di là di arrotondamenti accattivanti posso davvero dire che ce ne sono una marea sul serio. Dai coltelli e katane a fucili a canne mozze e pistole. Mitragliette, fucili da cecchino, mitragliatrici pesanti e armi poco convenzionali come machine gun pesante, laser strani e futuribili, sparachiodi e le mitiche granate esplosive, fumogene, accecanti e contenenti acido.
Citazione particolare per i ratti bomba, dei simpatici topolini che serviranno i nostri scopi passando attraverso i pertugi più angusti per raggiungere luoghi inarrivabili, magari con qualche centralina di comando da far saltare, sacrificandoli. Carina l’idea, ma mi raccomando non accanitevi troppo sulle bestiole, altrimenti mi arrabbio…
Gli obiettivi di missione verranno aggiornati di continuo, al conseguimento del precedente, si aggiungerà una nuovo problema da risolvere.
Inutile dire che le situazioni varieranno da un semplice rendez-vous alla base fino all’hacking estremo di sistemi di sicurezza. Senza dimenticare l’eliminazione dei nemici, ovviamente. In sostanza una sapiente commistione di stealth e forza bruta, arguzia e violenza.

LA REGOLA E' ABBONDARE

Non possiamo certo dire che rimarremo presto con un pugno di mosche in mano, se affidiamo il nostro tempo a Devastation: 20 mappe singleplayer, 12 mappe multiplayer. E penso che ne pioveranno di modifiche, grazie anche all’esaustivo editor compreso nella confezione.
Spendiamo due parole in più per il multiplayer, visto e considerato che qualcun altro lo ha promesso ai quattro venti e poi non lo ha incluso… Naturalmente sono disponibili tutte le modalità di gioco più famose e che praticamente tutti conosciamo, che coinvolgono partite testa a testa ma anche modalità cooperative, più una fantomatica nuova modalità che però non ho potuto ancora testare. Insomma di carne al fuoco ce n’è, e i mezzi per farla arrostire paiono non mancare!
Cosa manca..ah si! La colonna sonora, dinamica e mutevole a seconda delle condizioni di gioco, è composta da un artista della musica hip hop rap and dance, praticamente un sound che ricalca perfettamente il disagio del mondo che si para dinanzi a noi in Devastation.
Per chiudere in bellezza vi anticipo che all’uscita manca davvero poco, dato che in America è previsto fra un paio di settimane circa, mentre da noi sarà distribuito da Cidiverte a conferma che i ragazzi hanno naso per i titoloni di successo.
Tenete pronte le bandane e le camicie sbragate, ormai è tempo di unirsi alla resistenza!

FIGHT THE POWER!

Se conoscete anche solo a malapena la filosofia rapper capirete perfettamente questo moniker, che riflette in tutto e per tutto lo spirito dietro a questo sparatutto in prima persona.
In un futuro prossimo e non tanto lontano le mega corporazioni hanno in mano il potere economico del pianeta, mentre il divario fra pochi ricchi benestanti e la massa di povera gente si fa sempre più marcato.
Ovviamente il tutto condito da un bel regime a pugno di ferro, che non fa altro che mantenere l’ordine con la violenza e i soprusi delle Pacifications Squad, come le chiamano loro..tsé!
La verità è che qui ci vuole un piano e occorre attuarlo in fretta, per porre fine a questo schifo globale.
La speranza arriva perciò da un’organizzazione sovversiva che riunisce disadattati, ex-militari e mercenari, disposti a vendere cara la pelle per rovesciare questo sistema corrotto.
Voi siete invischiati fino al collo nella vicenda e sarete chiamati a condurre questo improvvisato esercito verso la vittoria.