Devil May Cry 4Devil May Cry 4 - Hands On 

La pietra dello scandalo del nuovo corso Capcom si è finalmente mostrata. Devil May Cry 4, emblema del famigerato stilish gaming, arriva finalmente sulle piattaforme nextgen. PS3, PC o 360 che sia, sarà di sicuro un grande successo.

Nello splendore del 1080p, Hiroshi Kobayashi producer di DMC4, ha introdotto il gioco spiegando le novità introdotte in questo quarto capitolo.
Il segreto di Pulcinella è l'assenza di Dante. Il protagonista è ora Nero, cavaliere dell' Ordine della Spada, in lotta contro i soliti demoni. Dante, in realtà sarà l'antagonista di Nero, in un modo che però Kobayashi non ha voluto, o potuto, spiegare. Dante ha comunque fatto una breve apparizione, come personaggio giocabile, all'interno della presentazione.
I quattro livelli presenti nella demo, l'opulenta città gia vista al Tokio Game Show, il dedalo di stradine verso il porto, la vallata innevata e il villaggio in fiamme dove si è fatta la conoscenza del gigantesco boss Berial, hanno fatto da sfondo alla presentazione delle nuove capacità, delle nuove feature di cui è dotato il protagonista, Nero.

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Braccia indemoniate e spada di fuoco

Innanzitutto, Nero si porta in dote una nuova coppia di armi. Niente più Ebony&Ivory. Al loro posto troviamo Red Queen e Blue Rose.
RQ è la spada dotata di acceleratore. Usando il tasto L2 possiamo caricarla usando l'impugnatura come fosse la manopola del gas di una moto (Exceed). Il risultato è l'aumento smodato della furia distruttrice della spada. BR, revolver dalla due canne sovrapposte è invece dotato della modalità R-Type. Si tiene premuto il grilletto per qualche attimo, rilasciandolo avremo un colpo dalla potenza maggiorata. Il Demon Arm segna la differenza più grande con Dante. Il braccio destro, posseduta da entità demoniache, sfrutta ora le molteplicità abilità del Devil Bringer. Nero, può prendere i nemici più lontani, afferrarli e riempirli di mazzate (snatch). Allo stesso modo, può raggiungere oggetti lontani apparentemente inafferrabili (grim grip). Inoltre tramite appositi beacon può volare attraverso livelli con la capacità denominata HellBound. Oltre alla capacità peculiari del proprio braccio demoniaco, Nero può effettuare attacchi di spada altrettanto devastanti, come lo streak, sorta di carica per colpire più nemici, l'High Roller, che ci permette di lanciare in aria un nemico lasciandolo in balia dei nostri attacchi, e Buster variante della classica proiezione. Il mix frenetico tra semplici attacchi combinati di spada/pistole e devil bringer è assolultamente divertente e ben congegnato. La ricerca della combo kilometrica, dell'attacco devastante e, soprattutto, bello da vedere sono il sale di DMC4. Niente di nuovo sotto il sole quindi, ma se possibile forma e contenuto sembrano andare a braccetto in modo impeccabile.

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Terra, acqua, ghiaccio e fuoco

La demo, come abbiamo detto, presentava 4 livelli, del tutto slegati tra di loro. Il primo, la città, ci è parso sicuramente quello meglio realizzato graficamente. Ricca di dettaglio e dalla forme arrotondate è un piacevole ritorno alle atmosfere gotiche del primo episodio. Il porto in rovina, anch'esso ben fatto, è stato teatro di una piccola gag molto esplicativa della natura action 100% di DMC4. Per raggiungere l'altra parte della baia bisognava assolutamente far abbassare un ponte. Per fare ciò, dopo aver ripulito per bene un palazzo, ci siamo trovati davanti il classico interruttore alla Resident Evil con altrettanto classiche luce gialla-luce rossa da premere in sequenza. La cutscene seguente ci ha mostrato Nero che, con aria scocciata (l'espressione ricordava quella di Indiana Jones che spara all'arabo sbruffone con la sciabola ne I Predatori dell' Arca Perduta) senza pensarci un'attimo ha sparato all'interruttore. Il ponte si è abbassato. Area successiva quindi. Il terzo livello, quello innevato, realizzato in occasione del Capcom Gamers Day, ha lasciato in preda al panico i giornalisti presenti in sala. Durante la presentazione è sceso un silenzio quasi imbarazzante. Dopo le prelibatezze artiche di Lost Planet, quella neve piatta, quei quattro archi e quei poveri monconi di colonne sparsi qua e là ci hanno riportato in piena oldgen...

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Terra, acqua, ghiaccio e fuoco

Per fortuna che lo scontro con le creature di ghiacchio è stato decisamente divertente e impegnativo, altrimenti questo breve excursus dolomitico sarebbe stato del tutto negativo.
La parte finale della demo era tutta incentrata sullo scontro con il boss Berial, una sorta di Balrog fiammeggiante armato di spadone. Qui DMC4 tornava a picchiare forte con tutta una serie di effetti speciali degni di questo titolo e di questa generazione. Nonostante il demone fosse alto come un palazzo di cinque piani, grazie al nostro braccino indemoniato abbiamo potuto saltargli in testa, afferrarlo e scagliarlo in terra facendolo volteggiare graziosamente in aria. Decisamente esaltante, ma anche difficile da eseguire. La sfida col boss è stata molto impegnativa è solo dopo diversi tentativi Berial è stato abbattuto. Kobayashi fino a quando ha potuto, ha osservato tutti i presenti in sala giocare con DMC4, e anche in sede di intervista ha chiesto commenti sul gioco e sulla difficoltà di uccidere Berial.

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Similitudini, differenze, online sì, online no.

Durante, la breve intervista, un Hiroshi Kobayashi, un po' avaro di parole, si è dimostrato molto contento e orgoglioso della sua creatura. Innanzitutto ci ha detto, che DMC4 è il nuovo titolo action per la next gen. Di sicuro, graficamente lo è, ma ad onor del vero le meccaniche e il gameplay sono rimaste uguali a se stesse. Non che DMC next gen debba esser per forza qualcosa di diverso, certo è che tutto è rimasto immobile dal primo episodio. Sollecitato sulle differenze tra le le due versioni in uscita (tre inclusa quella per PC), ci ha detto che sono del tutto uguali, almeno quanto a contenuti. Niente livelli e extra peculiari a seconda della versione scelta. L'unica differenza sarà l'hardware sul quale girerà DMC4. Quali saranno queste differenze non ci è dato sapere purtroppo.
Riguardo all'online Kobayashi è stato categorico. Nessun supporto online è previsto, non tanto come sfida uno contro uno o coop mode, ma almeno come online ranking system visto che il punteggio è parte centrale dell'esperienza di gioco di DMC4. Nulla. Devil May Cry 4 è del tutto scevro di una qualsiasi componente on line. Interrogato sugli eventuali achievements, il minimo sindacale su Xbox 360, ha strabuzzato gli occhi, aggiungendo di non poter dir nulla al riguardo, in quanto l'implementazione degli stessi è ancora in fase di ideazione.

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Similitudini, differenze, online sì, online no.

L'ultima domanda fatta lascia ben sperare gli aficionados di Dante.
Interrogato sulla quantità della presenza del mezzosangue in questo quarto episodio, senza scendere in particolari, ha rivelato che buona parte del gioco ci vedrà indossare i panni di Dante. Alla domanda come, dove e quando è sceso il silenzio. Poi, prima dei saluti di rito, Kobayashi ci ha rivolto una domanda. Ci ha chiesto se eravamo contenti di poter giocare con Nero al posto di Dante. Molto sinceramente abbiamo risposto che se Nero ci offre nuove possibilità, nuove feature, insomma se non è un semplice mezzo per rinfrescare la saga, ben venga un nuovo personaggio. Kobayashi ha quindi abbozzato un sorriso e ha ringraziato. L'impressione è stata quella che la risposta non gli sia piaciuta molto...
Che dire alla fine? Le impressioni sul titolo sono certamente positive. Il gioco è assolutamente frenetico e le nuove capacità portate da Nero si inseriscono alla perfezione nella collaudate meccaniche di gioco della serie. Graficamente è sicuramente ben fatto, ricco di effetti speciali, fluidissimo e assolutamente senza problemi di frame rate. L'idea è quella di una costruzione degli ambienti accuratissima artisticamente notevole, di un character design di altissimo livello (ne sono un ottimo esempio le marionette dotate di lame). Il salto su next gen c'è e si vede, ma non sembra però essere così marcato.
Ad ogni modo ci sono tutte le condizioni per un sicuro successo, riuscirà la serie a far parlare di se anche in direzione multipiattaforma? Ad una futura recensione l'ardua sentenza!

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Devil May Cry 4 - Hands On Nel Diritto internazionale, embargo (dallo spagnolo embargar detenere) è l'ordine dato ad una nave mercantile di non salpare, o di non attraccare al porto dello stato in cui si trova. In senso più ampio, per embargo si intende il blocco degli scambi commerciali deciso da uno o più paesi nei confronti di un paese terzo, solitamente per motivi politici o economici. Questo quelle che dice Wikipedia.
In ambito videoludico, e con una rara capacità di sintesi, l'embargo è l'impossibilità di divulgare notizie, filmati o screenshot fino a una certa data, stabilita per chissà quali motivi. A DMC4, mostrato e giocato a San Francisco il 12 aprile, è stato messo il bavaglio fino ad oggi. Finalmente possiamo dire e mostrare qualcosa in più dell'atteso action di Capcom, che diventa per la prima volta multipiattaforma a tutti gli effetti, visto che uscirà anche su Xbox 360 e PC, oltre ovviamente che PlayStation 3.

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