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Diario del Capitano

Parliamo di censura?
Molti di voi sapranno che in Germania, paese di würstel, crauti e gente con i piedi per terra, dopo la censura di GTA3 e UT2003 (che consiste nel divieto di vendita ai minori, di esposizione al pubblico e di pubblicizzazione) pare sia arrivato il turno dell’ultimo titolo EA: C&C Generals.
Pur deprecando questo genere d’iniziative in ogni sua forma ed applicazione non posso che, magari sorprendentemente, trovarmi parzialmente d’accordo o comunque di capire le scelte dell’organo tedesco preposto a questo genere d’iniziative. Se da una parte, infatti, GTA3 e UT2003 sono semplicemente due giochi “violenti” e comunque palesemente caricaturali rappresentando così un certo genere di realtà chiaramente astratta e iperbolizzata, Generals, invece, oltre ad uscire sul mercato in un momento molto poco felice, porta con se diversi elementi di indubbio, ed inconfutabile, cattivo gusto in un contesto quanto mai verosimile. Si sentiva proprio il bisogno di rappresentare una fantomatica organizzazione terroristica Araba il cui principale scopo è quello di fare esplodere civili “infedeli” nello splendore dei 32bit in 17 pollici?
A questo punto, pur ripetendo che al sottoscritto la censura pare cosa pur sempre eccessiva e deplorevole, mi chiedo se effettivamente alla EA Pacific non abbiano esagerato sviluppando un più che ottimo prodotto ma sconfinando più di una volta, appunto, nel cattivo gusto.
D’accordo, è un gioco, prendiamolo per quello che è: ci mancherebbe altro. Ma non dimentichiamo neppure che proprio in virtù della natura stessa dei videogiochi e del modo d’imporsi di certe produzioni che vogliono porre l’accento sul realismo del proprio prodotto, qualche dodicenne potrebbe essere portato (indotto?) a pensare, in maniera quantomai naturale e banale, alla solita qualunquistica equazione: Islam = Estremismi = Tutti Terroristi.
Insomma, censura no, ma mai come in questi casi il ruolo dei genitori diventa fondamentale per l’educazione dei propri adorati pargoli.
Del resto, il mondo dei videogiochi vuole crescere: cerchiamo di esserne all’altezza.

Paolo Matrascia, responsabile editoriale area PC.

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