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Diario del Capitano

Sfrutto il Diario di oggi per parlare della mia personalissima esperienza con il FreeLoader, il magico boot disk che consente, teoricamente, di abbattere le barriere sui giochi d'importazione e di godersi qualsiasi titolo su qualsiasi GameCube, in barba al codice regionale di software ed hardware e senza dover violentare la console con mod chip e operazioni a CPU aperta. Intendiamoci, il dischetto Datel funziona, e pure bene, ma non è esente da difetti e, quel che è più grave, non garantisce al momento la piena compatibilità promessa.
Come tutti i ben informati sapranno esistono due versioni dell'FL, la 1.04 e la 1.06b, entrambe distribuite nei negozi italiani quasi in contemporanea: ognuna delle due versioni offre un diverso grado di compatibilità e, di fatto, giochi che vanno con una versione potrebbero non funzionare con l'altra e viceversa. Secondo una legge non scritta pare che il FreeLoader 1.06b offra maggior compatibilità con le console Pal e i titoli d'importazione, mentre l'1.04 funzioni meglio su hardware NTSC e giochi nostrani. Come lo so? Semplice, l'ho sperimentato sulla mia stessa pelle: con l'FL 1.06b Metroid Prime PAL non ne vuole sapere di partire sul mio GameCube giapponese e Phantasy Star Online mi consente sì di giocare offline ma si rifiuta categoricamente di portarmi nel magico mondo della rete inchiodandosi impietosamente con un'eloquente schermata nera. Con la versione 1.04 tutto liscio come l'olio invece.
Ora posso felicemente giocare anche a Metroid PAL e a PSO online, ma per fare ciò ho dovuto acquistare DUE copie del FreeLoader. E tremo all'idea di doverne magari acquistare un'altra nel caso volessi godermi Zelda: The Wind Waker in italiano...

Mauro Fanelli, responsabile editoriale area console.

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