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Diario del Capitano

Per un videogiocatore europeo bistrattato da attese logoranti, adattamenti scadenti, traduzioni al limite del ridicolo, bande nere e giochi al rallentatore, è sempre un piacere poter mettere le mani su un titolo dall'ottima conversione PAL. Tanto più se a goderne è un prodotto del calibro di Metroid Prime. Certo il gioco si è fatto attendere, sono trascorsi quattro mesi dalla commercializzazione della versione USA, ma è valsa la pena aspettare: di fatto l'utente europeo che acquista oggi Prime si trova tra le mani la miglior versione possibile del gioco. Non solo la traduzione in italiano è pressochè perfetta e sono supportati i fatidici 60hz, niente visuale schiacciata e azione rallentata quindi, ma durante questi mesi il team di sviluppo non si è seduto sugli allori e ha provveduto a calibrare meglio il livello di difficoltà a tutto vantaggio della longevità e ad aggiungere qualche extra tipo alcune frasi parlate, completamente assenti nelle versioni USA/Jap. Nulla di trascendentale, per carità, ma si tratta comunque di un segnale di forte impegno nei confronti del mercato PAL. Un impegno che (Nintendo, Microsoft e Sony a parte) soprattutto i publisher europei sembrano avere: vedasi ad esempio le ottime versioni PAL, dotate di un fantastico doppiaggio in Italiano, di Rayman 3 o Splinter Cell, guardacaso entrambi della francese Ubi Soft.
E se è doveroso tessere le lodi all'ottimo Metroid, è altrettanto doveroso, rimanendo in ambito Nintendo, bacchettare Capcom ed EA per la traduzione italiana di Resident Evil 0, tutt'altro che soddisfacente e inadeguata ad un titolo di questo calibro. La situazione rispetto a qualche anno fa, quando i buoni adattamenti erano sostanzialmente inesistenti, è comunque enormemente migliorata. Chissà che in un futuro non troppo lontano...

Mauro Fanelli, responsabile editoriale area console.

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