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La notizia è di quelle da restarci secchi. Che il GameCube non vendesse un granchè nel mondo era cosa certa, ma nemmeno nei più pessimistici report si poteva immaginare una situazione così disastrosa. Per ammissione di Nintendo stessa la base installata worldwide del Cubo è, a oggi, di 5.6 milioni di unità. Una cifra nettamente inferiore ai 10 milioni di macchine che la grande N contava di vendere, una vera debacle, tanto da indurre Yoshihiro Mori, CFO di Nintendo, ad ammettere: "Le vendite del GameCube sono andate male nel mondo".
La situazione, a questo punto, è decisamente preoccupante: 5.6 milioni di console sono pochi, troppo pochi e, se non ci saranno colpi di scena (ed è praticamente impossibile) nel breve periodo, è probabile che Nintendo decida di giocare d'anticipo, abbandonando anzitempo il Cubo per buttarsi a capofitto nello sviluppo del nuovo hardware home, nel tentativo di battere sul tempo le rivali.
Interessante notare un particolare: per Nintendo le scarse vendite del Cubo sono da imputarsi in gran parte alla popolarità della serie di Gran Theft Auto, mattatore della passata stagione videoludica disponibile solo sulla rivale PlayStation 2 (oltre che su PC). Che si prospetti all'orizzonte un netto cambio di rotta per la grande N?

Errata corrige: mi cospargo il capo di cenere, ma nella fretta di scrivere il Diario ho commesso un piccolo errore. 5.6 milioni non sono i Cubi installati ma i Cubi venduti da Nintendo nell'anno fiscale che è terminato il 31 marzo 2003. La base installata cubica è quindi leggermente superiore: in assenza di dati certi possiamo quantificarla in (ottimisticamente) poco superiore ai sette milioni di console. Comunque una cifra decisamente bassa.

Mauro Fanelli, responsabile editoriale area console.

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