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Fate un bel cerchio rosso sul calendario intorno alla giornata di oggi, perchè se seguite la vita del web e siete appassionati di musica sarà una giornata storica. Alle 19 ora italiana, con una conferenza trasmessa via satellite (su un canale che non può però essere ricevuto nel Vecchio Continente ma solo negli States), Apple presenterà al mondo il suo servizio di download di musica a pagamento, annuncerà (molto probabilmente) l'acquisizione di Universal Music, presenterà la nuova linea di iPod e forse altro ancora. E sarà una svolta davvero epocale per la musica via Internet, anche perchè a benedire il nuovo servizio sarà, con la sua presenza, Hilary Rosen in persona, CEO della RIAA, la più potente associazione di discografici americani e sino ad oggi acerrima nemica della musica digitale. Detto in soldoni, fu lei a battersi personalmente fino a uccidere Napster.
Ora le cose sono cambiate. L'industria 'tradizionale' della musica è in crisi nera e provvedimenti quali l'aumento del costo dei CD altro non hanno fatto che peggiorare ancor di più la situazione. E così la Rosen si è tolta l'elmetto e ha smesso di combattere contro Internet, titano invincibile: se non puoi sconfiggerli, fatteli amici. E usali come canali di distribuzione. "Il servizio che offriranno", ha detto la Rosen in un'intervista al New York Times, "è compatibile con un hardware che è elegante e facile da usare", e, ancora: "Il sistema di Apple ha la potenzialità essere per le vendite di musica quello che il walkman è stato per le audiocassette". Parole che non solo sdoganano la musica online, ma che suonano come una vera e propria benedizione del nuovo servizio.

Ma ci sono anche altre implicazioni, forse addirittura più importanti. L'annuncio di Apple contribuirà infatti a far maturare ancor di più il mezzo-Internet, portandolo dall'infanzia carica di illusioni utopistiche del tutto gratis a una corretta maturità commerciale. Non ci si fa mai caso infatti, ma scaricare MP3 da un qualsiasi programma peer-to-peer equivale a rubare. Un furto in parte giustificato dagli assurdi prezzi dei CD musicali, ma pur sempre un furto. Da oggi ci sarà l'alternativa, perfettamente legale. Il prezzo? Secondo le prime indiscrezioni occorreranno 0.99 dollari per scaricare un singolo brano, che potremo ascoltare quante volte vogliamo, masterizzare su CD, caricare su lettore MP3 e utilizzare su un certo numero di diversi computer. Con 10 dollari ci si porta a casa un intero album in formato digitale. Il prezzo è davvero giusto, non c'è scusa che tenga.

Mauro Fanelli, responsabile editoriale area console.

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