Diario del CapitanoDiario del capitano 

Diario del capitano

Non può mancare oggi un commento a "Il grande fratello" andato in onda ieri sera per la prima volta dopo mesi di annunci e pubblicità. Dalle 23 di ieri dieci ragazzi (cinque ragazze e cinque ragazzi) si sono chiusi in una casa senza alcun contatto con il mondo esterno e ci rimarranno per tre mesi, giorno più giorno meno.
Questo è in sintesi l'avvenimento.
Ad un certo punto eravamo in cinque a seguire il momento dell'ingresso dei giovani nell'appartamento che li ospiterà fino a Natale. C'era chi si dilungava in critiche, chi si godeva quei minuti di quotidianità. La verità secondo me sta nell'eccezionalità della normalità: la quotidianità che diventa protagonista circondata da decine di telecamere. Per una volta la realtà ha superato la fantasia e si sono concretizzati "profeticamente" film come EDTv e Truman Show.
E' la sindrome del guardone? Cavolo, speriamo di no. Gridiamo al miracolo? No. Gridiamo allo scandalo? Nemmeno. Per quel che mi concerne lo considero davvero un esperimento di socializzazione, a patto che non ci siano eccessive influenze esterne (quelle che non vediamo). Il contorno, gli sponsor, il talk show, la presentatrice che chiede alla madre se si fida del figlio, fanno parte del folklore, e vanno tollerati.
Se poi il programma non ci piace, possiamo sempre accendere il computer e giocare con il nostro gioco preferito.. ancora possiamo scegliere.

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