Diario del CapitanoDiario del capitano 

Diario del capitano

Qualche mattina fa guardando stancamente la TV prima di venire in Redazione mi è capitato di incappare in una trasmissione dal nome altisonante "Robot Wars". Mentre osservavo questi americani comandare con un telecomando buffi (o brutti?) robot con le ruote che si davano battaglia in mezzo ad una pista per gladiatori, ho realizzato che le idee avevano raschiato il fondo. La qualità in effetti ricordava molto il buon vecchio Wrestling, ma a differenza di questo, vedere qualche centinaio di persone urlanti accalcarsi dietro delle vetrate per guardare dei pezzi di ferraglia mi ha gettato tristezza addosso. E vogliamo pensare al commentatore televisivo? Come si sarà sentito l'italiano che doveva commentare entusiasticamente quelle scene tutt'altro che eccitanti? Con questi pensieri, dopo dieci minuti di trasmissione, ho spento e sono venuto a scrivere il diario, ripromettendomi di parlarne una volta o l'altra. Questa è stata la volta giusta.