Diario del CapitanoDiario del capitano 

Diario del capitano

Qualcuno mi ha fatto notare che da quando è scattato il sistema dei commenti non sono uscito più fuori con un diario che esprimesse due neuroni collegati e funzionanti. Siccome oggi è venerdì, anticamera del week-end, del divertimento e della spensieratezza, cercherò di fare qualcosa di meglio.
... il tempo scorre ...
Dovete sapere che tra le righe qui sopra e le parole qui presenti è passata quasi un'ora di spremitura di meningi, ma la rete è stata avara di ispirazione. Mi sembra evidente che i buoni propositi espressi andranno a farsi friggere. Di contro cose frivole, altrettanto idonee ad un diario di altro tipo, ce ne sono. Per esempio ieri è scattato il giallo del load balancer. Avvisati dal nostro fornitore che sarebbe stato consegnato l'atteso load balancer Cisco, eravamo tutti in trepida attesa del pezzo, che doveva essere consegnato dal corriere.
Il corriere ha suonato (due volte) e ha consegnato questo bel paccone, con dentro un fagiolone nero, alquanto anonimo, ma che esprimeva potenza da tutti i led. Emozione per il nuovo Load Balancer Cisco. Ma dov'è il marchio Cisco? Non c'è. Ci siamo catapultati nell'interfaccia di controllo che indicava una sigla drammaticamente diversa da quella prospettata: qualcosa non tornava. Mancando completamente documentazione (pare persa sopra l'Atlantico), siamo alla fine riusciti a capire il fraintendimento della società fornitrice, che ci aveva spedito l'altro pezzo della collezione, il bandwidth manager, utile si, ma non urgente come il load balancer, il cui arrivo è slittato di una settimana.
Cocente delusione.

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