Diario del CapitanoDiario del capitano 

Diario del capitano

Ieri pomeriggio, dopo un rapido giro di perlustrazione online per verificare che tutto fosse a posto (o quasi), ho notato che in attesa di partire per il redattore di turno, sostava su una scrivania una copia di "State of Emergency", picchiaduro a scorrimento per PlayStation2 giunto alla mia attenzione poichè Take2 vi ha puntato gran parte delle energie e speranze della stagione. L'avevo intravisto qualche giorno fa mentre veniva testato dal Gran Maestro delle Console Persichetti che in un primo momento voleva proporlo al figlio di cinque anni. Poi, in effetti, dato che il punteggio si fa spaccando vetrine e teste con tutto quello che ci capita tra le mani, ha cambiato idea. In effetti sulla confezione c'è scritto "Vietato ai minori di 18 anni" e personalmente l'ho trovato uno dei giochi più "politically uncorrect" dai tempi di Carmageddon. Non che non sia divertente (anzi, è molto divertente), ma certo non educativo, semprechè si voglia attribuire ai videogiochi qualità educative. Una volta tanto concordo con il divieto. Quello che mi chiedo è chi verificherà nei vari ipermercati e negozi specializzati l'età dell'acquirente. Probabilmente nessuno. Non sto facendo polemica, né scandalizzandomi come quei vecchi giornalisti che accendono il computer una volta l'anno per dichiararne la natura demoniaca, ma semplicemente notando un fatto che mi ha fatto ragionare un po'. Adesso tocca a voi attivare i neuroni.

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