Diario del CapitanoDiario del Capitano 

Diario del Capitano

In questi giorni ho avuto modo di (ri)giocare due titoli profondamente diversi tra loro, uniti da una caratteristica molto importante che tanto avrebbe da insegnare a molte Software House: l'interfaccia.
Che non c'è, per essere precisi.
I due giochi, Black And White per Pc e ICO per Playstation 2, infatti non possiedono nessuna interfaccia perchè, non dovendo offrire indicazioni particolari sui protagonisti, su power-up, barre di salute o altri particolari di questo genere, non devono obbligare il giocatore a vivere l'esperienza che offrono filtrandola attraverso qualcosa.
Ed è questa caratteristica che rende i due titoli imperdibili da giocare: intendiamoci, possono piacere o non piacere, ma meritano senz'altro un posto di rilevo nell'Universo Videoludico, in quanto anticipano il futuro o probabilmente uno dei futuri possibili.
Il giocatore è così rapito in un mondo che prende vita senza dover per forza comunicare con il gioco attraverso un'interfaccia che, in questo caso, altro non è che la tastiera ed il mouse (o un pad), l'unica interfaccia con la quale dovremmo avere a che fare quando viviamo un'esperienza videoludica. Non ho ancora trovato altri titoli capaci di, per usare un termine che in questo diario sto davvero abusando, "interfacciarsi" con l'utente in questa maniera così brillante, e non so se ce ne sia qualcuno in sviluppo: tuttavia sono convinto che questa sia una strada da seguire con più passione...

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