Diario del CapitanoDiario del Capitano 

Diario del Capitano

Aiutatemi. Devo disintossicarmi, ma da solo non ce la farò mai. Mi trovo in un tunnel e la luce là in fondo rimane sempre debole e lontana, troppo lontana.
Tutto è cominciato circa sette giorni fa: era un soleggiato pomeriggio settembrino (uno dei pochi che abbiamo visto quest’anno) e mi trovavo insieme ad un gruppo di altri maniaci. Era stata una giornata allegra e spensierata e decidemmo di terminarla nel luogo della perdizione: lì dove tanti altri drogati come noi si ritrovano alla ricerca di sempre nuove ed eccitanti emozioni. Si, avete capito bene, sto parlando di un negozio di videogiochi. Ero entrato per comprare Mafia e, invece, sono uscito con in mano la Collector’s edition di Civ3. Avevo dovuto combattere con quella folle tentazione per quasi un anno, e sempre ero riuscito a resistere: sapevo, infatti, che cimentarmi di nuovo con Civilization avrebbe rovinato i miei giorni, o meglio, le mie notti.
Quel giorno invece, di fronte all’elegante confezione nero satinata ed ai generosi contenuti – inutili magari, ma pur sempre abbondanti – ho dovuto soccombere ed ho sfoderato nell’aere la mia scintillante carta di credito. Da quel momento non sono stato più lo stesso e di notte mi consumo nell’inutile tentativo di cessare quell’infernale meccanismo del “ancora un altro turno e poi finisco”.
Domani, se v’interessa, vi descriverò le mie impressioni sul gioco. Magari un gioco non perfetto o non all’altezza del primo - ormai mitologico - capitolo, ma pur sempre un degno esponente della saga Civilization.
Adesso fatemi rientrare nel tunnel… solo per un altro turno. Ve lo giuro.

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