Diario del CapitanoDiario del Capitano 

Diario del Capitano

Oggi un Diario leggermente spoileroso.
Con la scusa di testare la recente patch di un nostro lettore che traduce i sottotitoli di Star Trek - Voyager: Elite Force in italiano, ho reinstallato il titolo Raven con l’intenzione, questa volta, di finirlo.
Con mio grande stupore – e rammarico - dopo poche ore di gioco ho scoperto che in verità, a suo tempo, mi ero bloccato proprio nel livello del Boss finale. E con altrettanto stupore – e rammarico – adesso posso affermare che il Boss finale di Elite Force è uno dei più ignobili e difficili che la mia corta memoria possa ricordare. Forse solo il mostro finale del primo Quake era arrivato a tanto. Fatto sta che sono dovuto andare di strafe circolare per un paio di minuti abbondanti utilizzando tutto l’arsenale possibile, secrezioni corporee incluse.
Sinceramente ho sempre preferito sequenze finali dove alla forza bruta si sostituisce anche un pizzico d’ingegno: proprio come in Half-Life. In effetti la difficoltà maggiore nel capire come uccidere il cattivone finale di Elite Force sta proprio nel fatto che almeno per i primi 10/20 lentissimi reload del gioco si pensa sempre: “non può essere così, dovrò fare sicuramente qualcosa di strano per ucciderlo” mentre invece basta tenere premuto il tasto fuoco ad libutum. Poi per il resto: azione di gioco abbastanza frammentata e poca varietà nelle armi (alcune sono davvero inutili) fanno sentire tutto il peso del tempo a questo gioco che, comunque, può contare su alcuni momenti davvero intensi e da antologia. Aspettiamo fiduciosi il secondo capitolo.

Ieri giornata di finali, infatti ho anche concluso la lettura di Punto Critico (da molti magari conosciuto con il nome Airframe) del buon Crichton. Inizio un po’ lento… ma le ultime 100 pagine si divorano con una sete di sapere incredibile: alla fin fine una trama praticamente nulla ma arricchita da un companatico curato ed interessante. Se non altro adesso ho sempre meno paura di volare. Forse. #I1,2#