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Addio Westwood Studios.
Leggendo le rassicuranti parole da parte di Electronic Arts sembrerebbe quasi una cosa da nulla: un semplice cambio di nome, lo spostamento di un po’ di personale, la chiusura di qualche ufficio. Invece, una delle Software House storiche del gaming su PC, che ha dato i natali a titoli del calibro di Eye Of The Beholder, Dune 2, Blade Runner, Command&Conquer e tanti altri piccoli grandi capolavori degli anni ’90 lascia questa valle digitale di lacrime: grazie per le emozioni che avete saputo regalarci.
Il nome Westwood, così, andrà a far compagnia, tanto per fare qualche altro nome storico, assieme a quelli di Psygnosis, Origin e Bullfrog. Anche senza voler commentare ulteriormente queste scelte “logistiche” rimane una sola constatazione: se mi chiamassi Maxis comincerei a toccare ferro (se non qualcos’altro).

Rimanendo sempre in tema Electronic Arts si prospettano molto interessanti le voci di corridoio (smentite tuttavia dal publisher americano) che vedrebbero la stessa EA essere in procinto d’indebitarsi di circa 2 miliardi di dollari (mica pizza e fichi) per, magari, andare a fare compere proprio in terra francese. L’offerta Microsoft, sempre secondo i soliti bene informati, per comprare la sezione divertimento interattivo del colosso Vivendi Universal, invece, si dovrebbe attestare sui “solo” 1,5 Milioni di dollari… insomma, potrebbe essere un’asta davvero non male. Dopotutto in palio, tra le altre cose, ci sono il futuro di Starcraft 2 e quello Half-Life 2. Mi ripeto: mica pizza e fichi.

Buona Domenica.

Paolo Matrascia, responsabile editoriale area PC.

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