Dracula: OriginDracula: Origin - Provato 

Lui vuole il nostro sangue. E non stiamo parlando in senso metaforico.

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Se c’è qualcuno ancora più arzillo di Dracula, questo è il professor Abraham Van Helsing. L'illustre studioso olandese non sembra infatti trovare nulla di meglio da fare se non rischiare la vita dando la caccia a demoni alati, ed è proprio lui che andremo a impersonare nel gioco. Questa volta le sue fatiche si focalizzano addirittura nella ricerca delle origini del male, direttamente alla nascita del mito del vampiro. Riprendendo in parte quanto visto nel famoso film di Francis Ford Coppola, Frogware propone la storia di un Dracula ardente difensore della cristianità, che ritrovatosi privato della donna che amava, vende l’anima al demonio per diventare l’abominevole creatura che tutti conosciamo.

se c’è qualcuno ancora più arzillo di Dracula, questo è il professor Abraham Van Helsing, che andremo a impersonare nel gioco

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Venuto a conoscenza di un rito demoniaco che consente di richiamare le anime dei morti, il Conte individua in quello di Mina il corpo perfetto per ospitare lo spirito della sua amata, e parte alla ricerca del manoscritto che rende possibile il trasferimento. Van Helsing, scoperti i piani oscuri del mostro, decide di lanciarsi all’inseguimento per impedire l’ennesimo misfatto. Ci troviamo dunque innanzi a un'ampliamento della storia originale, con alcune pretestuose licenze rispetto all'opera di Stoker (e al film di Coppola) che non sembrano però stonare con il carismatico universo del vampiro transilvano, come invece accade troppo spesso in alcuni film, telefilm o fumetti (dove sono addirittura arrivati a raccontarci che Dracula è in realtà Giuda Iscariota).

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Ali di pipistrello

Dracula: Origin sembra poggiarsi su una solida base narrativa, che confermando le dichiarazioni degli sviluppatori, si presenta abbastanza ispirata e coesa. Proprio a livello narrativo, una delle cose più apprezzabili è che Dracula non viene mai mostrato se non molto avanti nella storia: ciò stimola la fantasia del giocatore che tenta di ricostruire mentalmente un’immagine basandosi sui numerosi dialoghi, documenti e articoli di giornale a disposizione (può anche guardare la copertina o il manuale, ok, ma non è la stessa cosa).
Gli enigmi sembrano ben calibrati, mai troppo facili e mai troppo difficili, con un pizzico di originalità che non guasta mai. Il primo enigma del gioco, ad esempio, richiede di leggere attentamente degli articoli di giornale che permettono di disegnare su un’enorme mappa gli spostamenti del vampiro. L’intersezione delle linee tracciate per ogni spostamento riveleranno la sua dimora. Altra nota di merito è che questi puzzle vengono risolti sempre in modo coerente con il contesto e gli oggetti da utilizzare, evitando imbarazzanti e illogiche forzature non così rare nei recenti esponenti delle avventure grafiche. Frogware ha inoltre utilizzato un sistema molto efficace per evitare ai giocatori di cliccare a caso in tutto lo schermo in cerca di oggetti o percorsi: premendo spazio verranno mostrati con un’icona tutti gli elementi con cui si può interagire.
Graficamente Dracula: Origin sfrutta il binomio dei fondali 2D accostati con inquadrature fisse a personaggi e dettagli in 3D. A livello tecnico il risultato non è straordinario per nessuna delle due tecniche, con tavole bidimensionali non sempre molto ispirate e modelli tridimensionali che non si distaccano dalla sufficienza. Anche alcune animazioni sembrano un po' legnose. A livello artistico il quadro generale migliora sensibilmente, pur non facendo gridare al miracolo. L’atmosfera, che alla fine è l’aspetto più importante in giochi del genere, è resa più che discretamente, ma non arriva ai livelli di giochi più vecchi e tecnicamente molto inferiori come Dracula: The Resurrection o Necronomicon.

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L'attesa è breve

Nonostante un budget non eccezionale che ha portato per forza di cose a una realizzazione tecnica allineata sulla sufficienza, siamo sicuri che tutti gli appassionati di avventure grafiche potranno trovare Dracula: Origin piuttosto interessante sia dal punto di vista della narrazione che da quello dello stesso soggetto, perennemente affascinante. E non dimentichiamoci che stiamo parlando di un titolo proposto a un prezzo di soli 29€.
Vi rimandiamo alla recensione della versione completa, che arriverà nei negozi a inizio giugno.

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