Dragon Ball Z: Budokai Tenkaichi 3Dragon Ball Z Budokai Tenkaichi 3 - Provato 

Dopo il successo dei primi due episodi, Dragon Ball Z Budokai Tenkaichi 3 si pone l'obiettivo di imporsi come il miglior videogame di sempre tratto dalla serie creata da Akira Toriyama.

Il cammino che Namco Bandai ha intrapreso per arrivare alla serie Budokai Tenkaichi è piuttosto lungo e ha radici lontane. In quanto incentrata sui combattimenti, la serie animata di Dragon Ball Z ha sempre ispirato la realizzazione di picchiaduro a incontri, fin dai tempi delle console a 16 bit. Non appena la tecnologia ha permesso il passaggio a una grafica tridimensionale, i giochi di DBZ hanno dovuto affrontare un passo necessario ma tutt'altro che indolore, arrivando (dopo non pochi esperimenti) ai picchi più alti con la serie Budokai sia per quanto concerne la realizzazione tecnica, sia per quanto riguarda la giocabilità in un contesto bidimensionale. A quel punto, trovare nuove strade è diventato l'obiettivo principale degli sviluppatori Namco Bandai, ed è nato il progetto di Dragon Ball Z Budokai Tenkaichi: un picchiaduro decisamente "anomalo", fortemente ispirato alle azioni che i personaggi di Toriyama sono soliti eseguire durante i loro scontri, ma soprattutto pensato in un ambito completamente tridimensionale.

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Le cifre contano

Se a livello televisivo Dragon Ball ha dato tutto quello che poteva dare e anche di più, con tre serie e un numero incredibile di lungometraggi che si svolgono "in parallelo", è chiaro che i videogame da esso tratti possono attingere a un numero enorme di personaggi e varianti degli stessi, nonché a tutta una serie di ambientazioni teatro di combattimenti memorabili. Essendo arrivato al terzo episodio, probabilmente l'ultimo prima di un nuovo corso, Budokai Tenkaichi non si fa remore a offrire qualcosa come centocinquanta e più personaggi disponibili, ognuno dotato di mosse caratteristiche che possono essere eseguite con la solita combinazione di pulsanti. In questo il gioco non è cambiato rispetto al precedente episodio: la spettacolarità dell'azione è sempre al primo posto, soprattutto grazie a delle inquadrature che ruotano rapidamente e conferiscono velocità e dinamismo agli scambi. È chiaro che anche gli scenari ricoprono un ruolo di primo piano, grazie ai numerosi elementi con cui è possibile interagire: scagliare il proprio avversario contro una parete di roccia e vederla frantumarsi all'impatto dà sempre una grande soddisfazione, e sorprendere il nemico ancora a terra con un terrificante colpo energetico si traduce in una di quelle enormi esplosioni che hanno reso emozionante guardare gli episodi di Dragon Ball Z nonostante la loro estenuante lentezza.

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Prime impressioni

Abbiamo potuto provare una versione non definitiva di Dragon Ball Z Budokai Tenkaichi 3 per PlayStation 2, che permette di utilizzare solo alcuni dei personaggi che saranno presenti nel gioco completo, un numero ridotto di scenari e la sola modalità "versus", dunque uno scontro con l'IA o con un avversario umano. Tra i personaggi "insoliti" che abbiamo notato figurano certamente il padre di Vegeta, quello di Freezer, Nail, Babidy e uno dei suoi servitori più semplici, Broly nelle tre versioni (normale, super saiyan e super saiyan leggendario), Goku in versione bambino (da Dragon Ball GT) e lo stesso in versione normale o Super Saiyan (preso dal combattimento con Freezer, ovvero dalla prima trasformazione). C'erano inoltre esponenti dei lungometraggi e alcuni degli avversari più potenti visti in Dragon Ball GT. La realizzazione grafica di tutti i personaggi è, come al solito, molto fedele a quanto visto nella serie animata, con un sapiente uso del cel shading per accentuare la corrispondenza e un set di animazioni di buona qualità. Tra le cose più belle che si vedono in Budokai Tenkaichi 3, comunque, è impossibile non citare gli effetti di luce, davvero splendidi sia per quanto riguarda le mosse speciali, sia soprattutto per quelle che sono le "aure" dei personaggi quando caricano la propria barra dell'energia spirituale. In questo senso, gli sviluppatori del team Spike hanno raggiunto davvero dei risultati sorprendenti.

E su Wii?

L'incredibile successo commerciale di Wii ha convinto Namco Bandai a convertire per la console Nintendo il secondo episodio di DBZ Budokai Tenkaichi, e ora è in arrivo anche il terzo. A livello di realizzazione tecnica il gioco non si discosta più di tanto dalla versione PS2, ma dispone di un sistema di controllo completamente inedito, che sfrutta la rilevazione del movimento del Wii-mote e del Nunchuck per l'esecuzione delle mosse speciali. Questo significa che l'attacco normale si porta ancora con la semplice pressione del tasto A, ma per eseguire le varie Kamehameha, Final Flash e Makankosappo dovremo mimare i movimenti che i personaggi effettivamente eseguono quando lanciano tali attacchi, spostando i controller e ruotandoli a seconda dell'occasione. Il risultato è eccezionale sotto il profilo del coinvolgimento, e può trasformare l'esperienza di gioco in qualcosa di entusiasmante. Ed è altrettanto entusiasmante il fatto che DBZ Budokai Tenkaichi 3 su Wii introdurrà per la prima volta l'online, dunque ci permetterà di organizzare sfide con giocatori provenienti da tutto il mondo.

Spacca che ti passa

Come accennato in precedenza, gran parte del fascino di Dragon Ball Z Budokai Tenkaichi 3 sta nei suoi scenari. In questa versione non definitiva abbiamo potuto vedere solo una decina di location, ma possiamo già confermare che il livello qualitativo non è calato rispetto al secondo episodio della serie, con un motore grafico che riesce a mantenere stabile il frame rate anche in situazioni assurde come il crollo di un enorme edificio (la Muscle Tower, ad esempio) o la completa distruzione di una montagna. In tali frangenti vengono anche alla luce le potenzialità che la serie potrebbe avere in un ambito differente, nell'eventuale passaggio su PlayStation 3, le cui caratteristiche consentirebbero di ricreare ambienti molto più dettagliati e costituiti da un numero maggiore di poligoni, con ovvie ripercussioni sull'effetto visivo dei danni alle strutture e al terreno. Per quanto concerne il comparto sonoro, c'è la solita selezione di musiche funzionali all'azione e i personaggi parlano in Giapponese (i testi a schermo, comunque, sono tutti tradotti in Italiano). Gli effetti, come al solito, sono ottimi.

In conclusione...

Questo terzo episodio di DBZ Budokai Tenkaichi non fa nulla per rivoluzionare le dinamiche della serie, almeno per quanto concerne i combattimenti, ma promette davvero di essere il videogame definitivo di Dragon Ball per via dei suoi eccezionali numeri. Potremo controllare praticamente ogni personaggio visto nell'anime e nei film, pescando da una rosa che non ha eguali in ambito videoludico e che farà la gioia di qualsiasi fan di Goku e dei suoi compagni. Quanto abbiamo potuto provare di persona non fa che confermare la solidità di un impianto di gioco ormai collaudato e lascia spazio per molte sorprese sotto il profilo delle modalità disponibili, sulle quali non ci sono ancora informazioni dettagliate. Be', a parte il discorso che riguarda il particolare sistema necessario per attivare la modalità Ultimate Battle, sistema che gli sviluppatori hanno simpaticamente chiamato "Disc Fusion": in pratica, chi possiede anche i primi due episodi della serie può inserirli nella PS2 per ottenere magicamente l'accesso alla nuova modalità. Nell'attesa che la diffusione delle console next gen renda possibile una migrazione della serie verso punte di spettacolarità ancora maggiori, Budokai Tenkaichi 3 promette di imporsi ancora una volta come il titolo da comprare per il periodo prenatalizio.

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