E3 2003 - Rome: Total War  0

Direttamente da una esclusiva dimostrazione a porte chiuse ecco i primi dettagli su questo preannunciato classico della strategia su Computer!

Un passo indietro

Per quei pochi che non avessero mai sentito parlare di questa ormai storica serie di giochi di strategia per computer, ecco un rapido bignami di quella che è la filosofia di gioco “Total War”.
Caso quasi più unico che raro nel campo dei giochi strategici, il primo titolo dei Creative Assembly, “Shogun: Total War”, voleva riuscire nell’intento di combinare assieme gli elementi di due tipologie di gioco tanto simile e, allo stesso tempo, tanto distanti: quella degli Strategici a turni (Civilization vi dice nulla?) e quello degli Strategici in Tempo Reale (RTS per gli amici) come la saga Warcraft o Command&Conquer. E vi riuscì.
Finalmente, dai tempi del vecchio Centurion (1990 per la precisione), sia gli amanti della pianificazione e della strategia più pura che quelli più orientati all’azione riuscirono a trovare un titolo che riuscisse a soddisfare entrambi.
Dall’epoca del Giappone feudale del 16° secolo (ed una capatina nella Mongolia grazie ad un affascinante DataDisk) si è quindi passati a quella più conosciuta e affascinante del Medio Evo europeo per approdare, andando a ritroso nella storia, fino ai tempi della Roma repubblicana.

Due passi avanti

Secondo le parole degli stessi programmatori, il principale obiettivo che si sono posti nello sviluppo di questo “Rome: Total War” è stato quello di voler ricreare, ancora più fedelmente, l’atmosfera e l’impressione di trovarsi effettivamente nel bel mezzo di una furibonda battaglia senza quartiere. Gli sforzi maggiori perciò sono stati diretti verso lo sviluppo di un motore grafico ancora più potente ed in grado di immergere il giocatore direttamente nei campi di battaglia. Gli scenari sui quali potremo combattere saranno davvero innumerevoli (una stima approssimativa parla di circa 10.000 terreni) e la loro topografia sarà il più possibile simile a quella delle corrispettive controparti reali.
Le truppe a nostra disposizione, in questo nuovo capitolo, saranno ancora più numerose ed includeranno inedite tipologie di combattenti come i lenti ma devastanti elefanti di Annibaliana memoria o i veloci ed implacabili lupi da combattimento addestrati dai feroci Scozzesi.
Per la prima volta nella storia della serie è stata utilizzata la tecnica del Motion Capture per rendere le animazioni dei soldati ancora più fluide e realistiche. Gradita novità anche sul fronte degli assedi: finalmente i difensori delle fortezze potranno difendersi sfruttando le mura delle fortificazioni. Quasi inutile dire poi che le città fortificate saranno di dimensioni davvero notevoli e non faticheranno a simulare la reale estensione delle città Imperiali.
Il morale delle truppe sarà ancora più decisivo ai fini della riuscita (o meno) dei nostri piani di conquista mentre, al contempo, saranno introdotti nuovi fattori di successo come il livello di esperienza delle nostre truppe o le condizioni climatiche (che, a detta degli sviluppatori, saranno variabili).

Non solo moda

Notevoli novità sul campo di battaglia quindi, ma non solo.
Le fazioni selezionabili con cui cominciare le nostre avventure saranno adesso 21 e ci permetteranno di rivestire i panni di tutte le più importanti popolazioni dell’epoca.
Nella fase di pianificazione avremo a disposizione un certo numero di nuovi strumenti: dalla mappa - totalmente tridimensionale - adesso potremo gestire al meglio le nostre provincie prevedendo anche la costruzione di nuove infrastrutture come forti, miniere, acquedotti o, più semplicemente, strade. L’introduzione di queste nuove installazioni cambierà inevitabilmente anche il nostro stile di gioco in quanto, ovviamente, durante la pianificazione dei territori da conquistare dovremo anche tenere conto dell’importanza strategica di ogni aerea. Inoltre, adesso potremo anche commerciare beni di ogni genere con le fazioni avversarie.
Sempre in quest’ottica le nostre città (ed ovviamente anche quelle degli avversari) non saranno più statiche e sempre uguali. Mano a mano che si andrà avanti con il progredire del gioco non sarà difficile vedere crescere i confini e la popolazione delle nostre città più ricche.
In caso non ce la sentissimo di curare l’aspetto più prettamente gestionale/economico del nostro imperò sarà comunque possibile demandare al computer la gestione di tali aeree d’intervento.

Aspettando

Vedere descrivere il gioco dai loro stessi designer ci ha fatto capire molte cose. Innanzi tutto la passione che guida tutto il team di sviluppo e poi la quasi maniacale attenzione per i dettagli.
La stessa spettacolarità delle battaglie (più di una volta ci hanno messo in pausa la battaglia per farci ammirare le fasi più concitate da tutte le più disparate angolazioni… proprio come fosse una scena di Matrix), ancora più epiche e grandiose, non inficiano minimamente la componente base della serie: la fine tattica di gioco.
Purtroppo per poter ammirare un gruppo di elefanti infuriati abbattersi senza pietà su un drappello di ignari legionari in formazione a testuggine, dovremo aspettare almeno fino al prossimo anno. Ma sarà un’attesa quasi certamente ripagata.

Dopo due capitoli - ed altrettante espansioni - i ragazzi della Creative Assembly si mettono nuovamente in gioco e per l’ennesima volta, sfruttano il collaudato sistema di gioco “Total war” per portarci a combattere fianco a fianco con Legionari e Pretoriani.
Scopriamo assieme, grazie alla nostra esclusiva chiacchierata direttamente con gli sviluppatori avuta in occasione dell’E3 3002, tutti i nuovi aspetti di questo “Rome: Total War”.