[E3 2004] F.E.A.R.  0

Le prime impressioni sul prossimo sparatutto sviluppato dai creatori di Alien Versus Predator e No One Lives Forever.

La Monolith, conosciuta al grande pubblico soprattutto per le serie “Alien Vs. Predator” e “No One Lives Forever”, ci ha presentato a porte chiuse il suo nuovo sparatutto in prima persona: FEAR.
Il nome - che in inglese significa paura - sta per un intraducibile First Encounter Assault Recon Player. In poche parole, il giocatore dovrà impersonare il componente di una squadra d’assalto speciale specializzata nella risoluzione di situazioni ad estremo rischio.
La storia del gioco comincia quando un non identificato gruppo paramilitare s’infiltra in un complesso aereospaziale. Dapprima viene inviato sul luogo una squadra delle Forze Speciali, durante la loro missione tuttavia le comunicazioni radio cessano improvvisamente a causa di uno strano segnale che interrompe tutte le trasmissioni. Quando le interferenze cessano non si trova più traccia della team. Ecco quindi che entriamo in scena noi, assieme alla squadra FEAR, con il compito di entrare nella base, ingaggiare ogni forza ostile, ritrovare i dispersi e capire la sorgente di quello strano segnale. Ovviamente non tutto è come sembra, e quando le cose sembrano inspiegabili ovviamente c’è sempre di mezzo il paranormale…
Il gioco si basa su una nuova versione del motore grafico Lithtech, che fin da ora presenta tutte quelle caratteristiche tecniche necessarie per competere con tutti gli engine di ultima generazione, a partire dal pieno supporto per le DirectX 9. A parte tutti i tecnicismi, bastano un paio di occhi per accorgersi di quanto la grafica di FEAR sia assolutamente di prim’ordine. Nonostante il gioco sia ancora in fase di sviluppo, le potenzialità del gioco sono chiare fin da adesso. Effetti speciali come la deformazione dello spazio tempo (molto simile a quella già vista nelle ormai numerose presentazioni di Half-Life 2), particolari giochi di luce e ombre e numerosi effetti di riflessioni e rifrazioni ci hanno deliziato per tutto il corso delle dimostrazione.

F come Paura

Sul fronte dell’atmosfera e della regia di gioco abbiamo notato una grandissima cura dei dettagli. Nello sviluppo di questo titolo i designer si sono prefissati di riportare sui nostri monitor dialoghi e sequenze visive a cui ci siamo abituati nei classici film d’azione americani e non solo. Le sequenze finali del livello a noi mostrato, ad esempio, hanno saputo dare una vera spiegazione al titolo di questo gioco: sangue e scene cruente si sono sprecate, ma senza entrare mai nel cattivo gusto.
Sul fronte del gameplay, pur non avendo potuto provare direttamente il titolo, possiamo dire che l’azione di gioco ci pare sicuramente adrenalinica ed estremamente dinamica. Davvero interessante l’introduzione di una modalità “bullet time”, in cui è anche possibile eseguire mosse di arti marziali come il dare calci agli avversari. L’intelligenza artificiale dei nemici ci è parsa già evoluta, le truppe nemiche si coprono e ci attaccano in gruppo, cercando zone di copertura quando sono sotto attacco. Interessante notare come, anche in questo gioco, sarà prevista la possibilità di agire assieme a dei compagni comandati direttamente del computer, speriamo che anche in questo caso l’ottima intelligenza artificiale riesca a garantire un buon grado di interazione e coordinamento.
Quello che abbiamo visto oggi è ancora molto poco, soprattutto considerando che la data di release è ancora lontana, eppure ancora una volta gli sviluppatori della Monolith dimostrano di essere uno dei gruppi forse più sottovalutati nell’ambito del panorama videoludico internazionale. Sentiremo parlare molto di questo gioco.

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