[E3 2005] Genji  0

Dopo Onimusha, i samurai ritornano all'assalto della PS2. Sapranno conquistare il pubblico anche questa volta?

Samurai occulti

Le vicende che fanno da sfondo al titolo ruotano tutte intorno al prode Yoshitsune, valoroso samurai in possesso di una potentissima reliquia di nome Amahagane, che gli conferisce un particolarissimo potere: in pratica, la sua forza aumenta a seconda dei colpi inferti ininterrottamente ai nemici, senza cioè venire colpito a sua volta, dato che anche una sola stoccata subita resetterebbe a zero il “boost” di potenza offerto della reliquia. L’attenzione del giocatore è spostata quindi più in fase difensiva durante i combattimenti, privilegiando un approccio più prudente e ragionato, piuttosto che buttarsi a testa bassa nella mischia distribuendo colpi a destra e a manca. A tal proposito, è stato calibrato in maniera perfetta il sistema di controllo, studiato in modo da non ostacolare le manovre del giocatore con inutili fronzoli, garantendo tempi di risposta il più reattivi possibile ed una manovra fluida che permetta di muoversi agevolmente da un nemico all’altro sul campa di battaglia.
Il possente Yoshitsune non sarà comunque l’unico personaggio controllabile durante l’avventura: sarà infatti possibile prendere il controllo di altri combattenti, ciascuno con la sua arma di riferimento, le sue capacità e peculiarità; inoltre, la possibilità di migliorarne le statistiche con la pratica, in maniera simile, seppur semplificata, a quanto avviene in un RPG, mescola un po’ la struttura di questo Genji: Dawn of the Samurai rispetto ad un titolo action al 100%, a tutto vantaggio della varietà di gioco.

Anche l'occhio vuole la sua parte

Se pensavate che PlayStation 2 fosse inevitabilmente destinata al viale del tramonto, schiacciata sotto il peso degli anni, beh, dopo aver visto Genji dovrete ricredervi. Le ambientazioni che fanno da teatro alle vicende sono realizzate con una cura quasi maniacale, rigogliose di particolari ed evocative, perfettamente coerenti con le tematiche del gioco. Anche i modelli poligonali dei personaggi e dei nemici sono realizzati splendidamente, ricchi di dettagli ed animati alla perfezione, il tutto mosso da un motore che garantisce 60 frame al secondo granitici con una semplicità disarmante. La scelta di utilizzare inoltre un palette particolarmente pastellosa, dal contrasto molto elevato e dai colori sgargianti, dona al gioco un look molto particolare, dai toni quasi fiabeschi, azzeccatissimo vista la tipologia di gioco e l’ambientazione. In uscita per Ottobre di quest’anno.

Primo titolo della neonata Game Republic, software House fondata da Yoshiki Okamoto, ex-collaboratore Capcom con titoli del calibro di Street Fighter II e Resident Evil sul curriculum, questo Genji: Dawn of the Samurai promette di far rivivere tutta la magia e l’atmosfera dei racconti di cappa e spada del giappone feudale sulla nostra PlayStation 2, a dimostrazione che quando c’è il talento si riesce ad emergere anche senza un nome altisonante alle spalle.