[E3 2005] Hitman: Blood Money  0

L’agente 47 torna in azione, più in forma che mai…

Come nei precedenti, l’utente ha la possibilità di affrontare i livelli adottando un approccio più orientato allo stealth o alle sparatorie: stavolta, però sarà necessario usare comunque una certa quantità di giudizio, dato che se si porta a termine uno stage lasciandosi dietro troppi cadaveri o troppi allarmi scattati, il livello successivo sarà caratterizzato da un maggiore livello di difficoltà. Altro elemento in grado di stimolare il giocatore a compiere un lavoro “pulito” è dato dal cosiddetto sistema Blood Money, che premia i perfezionisti del delitto con un maggior numero di soldi da spendere in upgrade di armi, equipaggiamento, informazioni riservate o bonus per ridurre il proprio tasso di notorietà criminale. Al di là di questo, il nuovo episodio di Hitman offre anche nuove mosse da effettuare sul campo, ampliando il raggio di opportunità dalle quali l’utente può attingere in ogni situazione di gioco. In generale, gli sviluppatori di IO Interactive hanno riempito il proprio titolo di una serie di dettagli –più o meno importanti ai fini del gameplay- davvero interessanti e per molti versi originali, che non fanno altro che arricchire una struttura di gioco già notevolmente complessa. Il livello mostrato in sede di anteprima non lesinava poi una serie di accattivanti eventi scriptati, che a detta dei programmatori dovrebbero popolare ogni singolo stage. Forte di un comparto audiovisivo di eccellente qualità (le musiche sono nuovamente opera di Jesper Kyd) e di una struttura di gioco apparentemente assai ricca ed appassionante, Hitman: Blood Money sembra destinato ad un futuro più che roseo in occasione della sua uscita in autunno, cancellando il mezzo passo falso fatto da IO Interactive con il precedente Contracts.

Quarto capitolo della serie di Hitman, Blood Money è stato presentato all’interno del closed doors di Eidos, in versione PC. Una delle prime cose che i delegati di IO Interactive hanno tenuto comunque a sottolineare è il fatto che le incarnazioni console del proprio titolo (PS2 ed Xbox) non saranno mere conversioni, ma prodotti appositamente studiati per sfruttare al massimo l’hardware su cui girano. Promesse a parte, la presentazione di Hitman: Blood Money prevedeva la visione di un intero livello, ambientato in un casinò: la missione ha avuto inizio all’esterno, in uno scenario spettacolare per definizione grafica e complessità ambientale, con una coreografia di fuochi artificiali ad impreziosire il tutto. Mentre 47 faceva il suo ingresso all’interno dell’edificio, i programmatori hanno spiegato come abbiano cercato di rendere gli ambienti quanto più vivi e realistici possibile, e il risultato si vede: oltre a sfoggiare una grafica davvero ottima e pulitissima, Hitman: Blood Money riesce a conferire una buona sensazione di veridicità, sorretta anche dalle apparentemente convincenti routine di IA degli NPC. Dopo aver richiamato l’attenzione riguardo agli effetti di luce ed ombreggiature dinamici (effettivamente davvero notevoli), i ragazzi di IO hanno cominciato a mostrare la vera e propria azione di gioco, che sembra assolutamente solida e foriera di numerose novità.