[E3 2005] L.A. Rush  0

Il nuovo episodio della serie di racing game arcade di Midway ha fatto la sua apparizione all’E3, non senza qualche piacevole sorpresa...

L.A. Rush sfoggia dei numeri davvero notevoli, con oltre 80 competizioni disponibili, una quarantina di riproduzioni di vetture su licenza più altre inventate e la presenza all’interno del gioco di una versione digitale della West Coast Custom (il tuning shop reso famoso dallo show di Mtv Pimp My Ride), comprensiva persino dello staff originale. Come si accennava, la customizzazione del proprio veicolo assume una grande rilevanza nel prodotto Midway, consentendo all’utente di modificare l’auto di turno in molti aspetti tecnici o puramente cosmetici. Pad alla mano, poi, L.A. Rush si è dimostrato immediato e divertente, con un modello di guida piacevolmente arcade ed una buona sensazione di velocità favorita da un frame rate all’apparenza stabile nonostante la notevole quantità di traffico e pedoni su schermo. Il che ci porta a parlare del comparto cosmetico del titolo, apparso più che discreto sia per quanto riguarda i modelli delle vetture sia in merito alla rappresentazione dello scenario: da segnalare poi dei buoni effetti di luce e la realizzazione sicuramente spettacolare degli incidenti, con le automobili che si accartocciano e perdono pezzi in maniera abbastanza verosimile (anche se Burnout resta ovviamente imbattuto). Insomma, L.A. Rush è un gioco che svolge visivamente il proprio compito nel modo giusto, in particolare nella sua incarnazione Xbox, che rispetto alla controparte PS2 vanta i classici vantaggi riguardanti pulizia dell’immagine, definizione delle texture e fluidità di gioco. Inoltre, per la console Microsoft è già stata confermata l’implementazione di una modalità online. Contrariamente alle aspettative generali, L.A, Rush ci è sembrato un prodotto indirizzato verso la retta via, che punta molto su un ambiente di gioco vasto e disseminato di scorciatoie e segreti vari, su una buona varietà di tipologie di gare e su una piacevole grafica, che non guasta mai. Per ora rimandiamo tutto a fine anno, quando è prevista la release del gioco.

A voler essere proprio sinceri, i vari titoli Rush pubblicati da Midway sin dalla precedente generazione non hanno mai particolarmente brillato per qualità, dimostrandosi anzi talvolta davvero poco curati. La presentazione all’E3 di quest’ultimo L.A. Rush sembra però registrare una piuttosto marcata inversione di tendenza in questo senso, grazie ad un prodotto che la nostra prova ha trovato senza dubbio interessante. Ambientato nella città californiana –riprodotta graficamente in maniera abbastanza verosimile- L.A. Rush offre una struttura di gioco che potrebbe essere definita come un ibrido tra Burnout e Midnight Club, prendendo la velocità e la riproduzione degli incidenti dal primo (con le dovute differenze) e la struttura free-roaming e l’enfasi posta sul tuning dal secondo. Diverse sono le modalità di gioco che la versione definitiva del prodotto Midway dovrebbe contenere, compreso un curioso story mode nel quale l’utente veste i panni di un racer tamarro al punto giusto che deve recuperare le proprie auto, rubate da un rivale, a suon di gare clandestine in mezzo al traffico.