ArmA: Armed Assault[E3 2005] Non chiamatelo Operation Flashpoint 2 

Bohemia Interactive è al lavoro sul seguito naturale di Operation Flashpoint 2.. sarà il gioco di guerra definitivo?

L’ambientazione è un futuro non troppo lontano, il 2010, in cui c’è stato un aumento delle tensioni politiche tra Europa ed Asia. Il nostro ruolo sarà quello di un mlitare delle truppe di una coalizione internazionale che dovrà cercare di mantenere la stabilità dei rapporti tra i vari Paesi.

[E3 2005] Non chiamatelo Operation Flashpoint 2 [E3 2005] Non chiamatelo Operation Flashpoint 2

Dopo questa breve introduzione per darci un’idea dello scenario, cominciamo a vedere qualcosa del motore di gioco vero e proprio: ci vengono mostrate delle sequenze in-game in cui possiamo osservare il nostro arrivo all’interno di una base militare in un’area desertica, dove veniamo accolti da un sergente. Ci viene spiegato che tutte le persone che incontriamo sono in grado di darci informazioni su ciò che hanno visto e sentito; infatti ognuno di loro ha un database in cui vengono memorizzate informazioni sull’ambiente circostante e su tutto ciò che può essere di interesse per il giocatore. E’ quindi possibile parlare ed interrogarli su un quantitativo veramente enorme di argomenti.

Passiamo quindi ad un livello con una radura ed una serie di costruzioni con vicino un carro armato. Ci si può avvalere del carro armato per assaltare gli edifici e, visto che sarà possibile giocare anche in multiplayer, è previsto di poter prendere posto in posizioni diverse, come alla guida, piuttosto che al mitragliatore o alla torretta. A bordo del carro ci dirigiamo verso un edificio bianco e prendiamo la mira; il primo colpo di cannone va a segno ed una parte dell’edificio collassa. Ci viene spiegato che tutti gli oggetti dell’ambiente sono soggetti all’applicazione delle leggi della fisica e che è quindi possibile distruggerli, anche solo parzialmente. E la cosa interessante è che, una volta colpita, una struttura può diventare precaria e rimanere ancora in piedi ma essere a rischio di crollo col tempo.

[E3 2005] Non chiamatelo Operation Flashpoint 2 [E3 2005] Non chiamatelo Operation Flashpoint 2

La terza ambientazione che ci viene mostrata consiste invece in una foresta, dove possiamo utilizzare alcuni fucili per sparare e renderci conto che anche dal punto di vista della resa realistica delle armi non c’è nulla da ridite. Tutto il mondo di gioco è dinamico ed anche i proiettili che spariamo possono colpire un bersaglio e penetrarvi, oppure colpirlo solo parzialmente e rimbalzare. Il ciclo del giorno e della notte viene gestito in maniera altrettanto dinamica ed è possibile utilizzare proiettili traccianti per vedere con precisione dove si sta sparando. Nella versione finale, anche tutti gli animali che popoleranno le ambientazioni saranno dotati di intelligenza artificiale; in questo modo sarà possibile vedere volpi che cacciano lepri, piuttosto che branchi che si spostano all’unisono. Lo stesso vale per la popolazione di civili, che si comporteranno in maniera autonoma spostandosi da un luogo all’altro e che svolgeranno le proprie mansioni incuranti delle battaglie in corso, a meno di venirne coinvolti. Sarà quindi possibile prendersi delle pause durante le missioni per osservare la natura, invece che combattere contro il nemico.

Manca ancora molto al completamento del motore e la data di rilascio prevista è verso la fine del 2006. Il progetto non ha ancora un nome definitivo, ma va comunque tenuto d’occhio perché, se avrà tutte le caratteristiche che ci hanno mostrato, sarà il gioco di guerra più realistico mai prodotto fino ad ora.

Per non rischiare di perdere le prossime novità, aggiungete questo gioco alla lista dei vostri Favoriti!

Aggiornamento
Originariamente abbiamo scritto che questo gioco avrebbe potuto chiamarsi Armed Assault. In realtà di tratta di ue giochi diversi. Armed Assault sarà l'originale Operation Flashpoint, aggiornato con il motore attualmente utilizzato dall'Esercito Americano. Questo titolo, invece, sarà il seguito di Operation Flashpoint, ma non potrà chiamarsi Operation Flashpoint 2 per motivi di licenze.

Nascosti fra gli espositori della Kentia Hall siamo riusciti a scovare gli sviluppatori di Bohemia Interactive, gli autori dell’acclamato Operation Flashpoint. Ci hanno gentilmente fatto accomodare per mostrarci il nuovo titolo su cui stanno lavorando e che, per motivi di marchio, non potrà chiamarsi Operation Flashpoint 2, nonostante ne sia il naturale successore.