[E3 2005] Provato Onimusha: Dawn of Dreams  0

Il quarto episodio della saga di Onimusha arriva all’E3 in una versione forse fin troppo incompleta…

La presenza di un secondo protagonista sembra essere uno dei leit motiv del gioco, considerando anche come le mosse effettuabili in contemporanea dai due guerrieri sembrino avere una notevole importanza nell’economia dei combattimenti. Anche sotto il profilo del sistema di controllo, Onimusha: Dawn of Dreams offre uno schema più complesso, con un tasto dedicato al cambio di stile che apre la strada a tutta una serie di mosse inedite. Ancora, un’altra novità risiede nella sezione di crescita e potenziamento del personaggio, sulla quale Capcom pare puntare molto: gli orb acquisiti sconfiggendo gli avversari permettono quindi ora di potenziare non solo le armi, ma proprio le caratteristiche fisiche del protagonista (forza, velocità, magia eccetera). Tra tutte queste new entry interessanti, si è sentita però purtroppo la mancanza del fattore divertimento: anche sorvolando sui problemi evidenziati sopra, Onimusha: Dawn of Dreams non ha saputo regalare particolari emozioni durante il nostro test, con combattimenti piuttosto confusionari ed oltremodo poco tecnici ed eleganti, che finivano per l’essere risolti facilmente con il semplice sfruttamento dell’attacco primario. C’è da sperare che i prossimi mesi di programmazione possano risolvere questa lacuna, che tuttavia non rappresenta l’unico aspetto poco convincente del titolo Capcom. Anche sotto il profilo grafico, infatti, Onimusha: Dawn of Dreams è apparso piuttosto grezzo, con texture poco definite ed animazioni legnose e slegate tra loro, il tutto con sullo sfondo degli scenari tutt’altro che impressionanti. Ma se anche per questo c’è tutto il tempo per migliorare, purtroppo per quanto riguarda l’assai discutibile character design dei protagonisti ormai le cose sono fatte…

Dopo la trilogia relativa alle avventure di Samanosuke e Jubei, la serie di Onimusha continua con setting e personaggi del tutto nuovi: ambientato 15 anni più tardi e arricchito di ben cinque diversi protagonisti, Dawn of Dreams era presente alla conferenza Capcom in una versione giocabile evidentemente non molto avanzata, considerata anche la non imminente data d’uscita (inverno 2006). La demo disponibile offriva la possibilità di cimentarsi in semplici combattimenti contro un numero crescente di avversari all’interno di diversi scenari. Niente fase esplorativa dunque, ma solo la possibilità di saggiare la parte più action del prodotto Capcom, che a dire il vero è apparsa ben lungi dall’essere esaltante. Complici alcuni evidenti problemi di telecamera, un sistema di controllo ancora troppo lento e macchinoso ed alcuni bug qua e là, Onimusha: Dawn of Dreams non ha dato propriamente una bellissima immagine di sé. Di certo, comunque, ha fatto intravedere grosse novità relative alla struttura di gioco. Innanzitutto, i personaggi visibili sul campo di battaglia sono due, con possibilità da parte dell’utente di switchare da uno all’altro in qualsiasi momento; il compagno di battaglia sul quale non si esercita diretto controllo viene gestito dalla CPU, il cui pattern attitudinale viene definito dal giocatore attraverso alcuni semplici comandi gestibili via D-Pad.