[E3 2007] Burnout Paradise - Provato  1

La prima cosa da sapere, prima di mettersi a discutere seriamente dell'ultima fatica Cirterion, è che il motore di gioco è stato completamente rifatto da zero, e i risultati sono eccezionali. Dimenticatevi i problemi di fluidità e l'eccessivo blur dell'ultimo capitolo, Paradise gira a 60 frame per secondo ed è un piacere per gli occhi, a partire dall'uso del sistema di illuminazione e passando per la realizzazione degli edifici, di tutte le macchine, perfino dei rombi dei motori. A questo va aggiunta la cura estrema dei particolari, che si può notare ad esempio negli scontri, dove a volare sono miriade di pezzetti, ognuno dettagliato e che proietta la propria ombra sulla strada e sullo scenario. Insomma, un lavoro con i fiocchi, e uno dei primi segnali di come i giochi dell'E3 sviluppati su motori grafici completamente nuovi abbiano una marcia in più, dal punto di vista tecnologico, rispetto agli altri. Tornando a Paradise, non è solo l'impatto grafico a stupire, ma anche la grandezza della mappa delle strade, estesa su ben 50 kilometri quadrati e completamente esplorabile in qualsiasi momento: durante la corsa ci si trova ad affrontare diversi bivi ed incroci, e sarà completa discrezione del giocatore quale scegliere per portare a termine la competizione. Non siamo ancora a conoscenza delle modalità disponibili, ma i programmatori ci hanno assicurato che tutte le migliori dei precedenti capitoli saranno presenti, compreso il ritorno dello Showtime: mediante la pressione dei tasti superiori dorsali in seguito ad un incidente stradale che vede coinvolta la propria macchina, si ha la possibilità di prolungare lo scontro e dirigere i rottami magari in direzione di altre macchine.
A portare una buona dose d'innovazione alla serie e in generale ai giochi che hanno una componente multiplayer, ci pensa l'online creato dai ragazzi di Criterion, che fa dell'integrazione il suo cavallo di battaglia. Niente più lobby esterne per accedere ad una partita, niente più menu da attraversare per invitare qualcuno a giocare, mentre si sta girovagando per la città si può accedere direttamente alla propria lista amici, invitare qualcuno a giocare ed entrare immediatamente in partita secondo una delle modalità disponibili. Un'altra caratteristica interessante è rappresentata dal fatto che il gioco, sfruttando la telecamera l'Eye Toy per quanto riguarda PS3 o la Vision Camera di Xbox 360, può scattare una foto in automatico durante un incidente subito, e mandarla a tutti gli altri opponenti, per catturare magari una faccia buffa o una reazione in seguito ad un takedown ricevuto.

Siamo rimasti davvero soddisfatti dalla prova su strada di Burnout Paradise, che già da questa demo lascia intravedere tutti gli elementi per un grandissimo titolo, in grado di riportare la serie ai livelli che le competono. Tecnicamente appagante, fluido e veloce, divertente da controllare e con una modalità online che permette faville, deve solo non farsi aspettare troppo dai possesori di PlayStation 3 e Xbox 360 desiderosi di poter giocare ad un arcade automobilistico divertente e completo in tutti i suoi aspetti.

Burnout Paradise è in lavorazione per PlayStation 3 e Xbox 360.

Il mondo degli arcade automobilistici ha sempre riscosso un ottimo successo presso il popolo dei videogiocatori su console, guidare macchine a velocità folli e senza badare troppo alle conseguenze è un toccasana per il divertimento e per scaricare la tensione. La serie di Burnout si inserisce in questo contesto alla perfezione, e fin dalla sua prima apparizione nel 2001 ha riscosso consensi e diversi seguiti. Il primo episodio next gen, Revenge, per alcuni aspetti non è stato all'altezza delle aspettative. Ma è stata solo una parentesi, da quanto abbiamo potuto provare Paradise ha tutte le carte in regola per posizionarsi come il miglior titolo in assoluto di questo fortunato franchise.