[E3 2007] Dark Sector - Provato  0

Seminascosta in un angolino del Barker Hangar, a Los Angeles era disponibile una versione giocabile di Dark Sector, interessante shooter in terza persona di Digital Extremes.

Proprio questo aspetto costituisce il leit motiv della produzione D3: se infatti la struttura base del gioco non è per nulla dissimile dai capolavori Resident Evil 4 e Gears of War (da cui Dark Sector prende in prestito diverse soluzioni ludiche come il sistema di puntamento e la possibilità di ottenere copertura da quasi ogni elemento dello scenario), è proprio il braccio destro di Hayden a fare la parte del leone. Questo perché da esso spunta un’arma di nome Glaive, una specie di boomerang costituito da tre lame affilatissime da usare sia contro i nemici, sia come strumento nei puzzle. Nel primo caso, il glaive può essere sfruttato nel corpo a corpo o essere lanciato verso i nemici (grazie ad un sistema di lock-on multiplo paragonabile a quello visto nei vari Panzer Dragon), con mutilazioni ed ingenti spargimenti di sangue a dimostrarne l’efficacia. Inoltre, l’arma può assorbire la forza di alcuni elementi, come fuoco ed elettricità, e costituire così un’ingegnosa chiave di volta nei combattimenti o nella risoluzione di enigmi. La demo disponibile sullo showfloor contava su un singolo livello, comunque abbastanza ricco per farsi un’opinione sul titolo Digital Extremes: la commistione di scontri a fuoco con armi classiche e l’utilizzo del glaive sembrava funzionare, pur se penalizzata non poco da un sistema di controllo davvero impreciso, auspicabilmente figlio di una mancata ottimizzazione in tal senso. Come detto, l’azione ci è parsa un riuscito mix tra Resident Evil 4 e Gears of War, giochi ai quali Dark Sector si vuole avvicinare anche sotto il profilo della ricchezza cosmetica: le ambientazioni sono dettagliate e di generose dimensioni, gli effetti visivi sono di ottima qualità (davvero convincente quello relativo ai gas lacrimogeni), e i modelli poligonali dei personaggi dimostrano una buona complessità, anche se in questa demo peccavano un po’ di varietà e scioltezza nelle animazioni. Per quanto ancora costellato di imperfezioni, Dark Sector è uno shooter dotato di un notevole potenziale, che probabilmente merita più considerazione di altri titoli visti all’E3.

Dark Sector è in lavorazione per PlayStation 3 e Xbox 360.
La versione testata è quella per PlayStation 3.

Non si può certo dire che Dark Sector abbia avuto una gestazione breve e tranquilla: annunciato originariamente nel 2004 come il primo titolo sviluppato per una generica console next-gen, è stato in seguito confermato per Ps3 e Xbox 360, ha subito un pesantissimo restyling che ne ha totalmente alterato il setting, e solo recentemente ha trovato un publisher in D3 e una data d’uscita definitiva prevista per gennaio 2008. Forse tutta questa confusione deve aver influito sulle percezioni degli addetti ai lavori, in quanto all’E3 appena conclusosi, Dark Sector occupava una sola postazione all’interno del Barker Hangar, peraltro piuttosto defilata e meno trafficata di tante altre. Un trattamento senz’altro ingiusto per un prodotto sulla carta molto intrigante e che ha parzialmente confermato le sue potenzialità nel corso della nostra sessione di gioco. Come accennato, l’opera Digital Extremes è stata oggetto di enormi cambiamenti sul fronte dell’ambientazione: abbandonate le atmosfere futuristiche e i personaggi robotici delle prime build, il gioco è ora inserito in un contesto contemporaneo (l’azione si svolge nell’immaginario paese di Lasria, ex membro dell’Unione Sovietica) ed ha come eroe un agente della CIA chiamato Hayden Tenno, il cui braccio destro subisce una spaventosa mutazione a causa della misteriosa contaminazione che interessa il luogo.