[E3 2008] Civilization IV: Colonization - Anteprima  0

Civilization IV: Colonization è il nome della nuova espansione del popolare strategico a turni creato dalla fervida mente di Sid Meier. L'abbiamo visto dal vivo all'E3 2008, ecco quello che abbiamo scoperto.

In una breve presentazione a porte chiuse siamo riusciti a vedere in questa trasferta losangelina all'insegna dell'E3 2008, Civilization IV: Colonization, nuova espansione, la terza, per il popolare quarto episodio di una serie che ha prima inventato e poi rifinito alla perfezione il concetto di strategico a turni. Con questo add-on che sarà venduto in formato standalone, ovvero non avrà bisogno dell'originale Civilization IV installato, Sid Meier tenta di realizzare un remake del suo passato capolavoro, quel Colonization realizzato e pubblicato ai tempi in cui Microprose era un colosso videoludico. Jesse Smith, producer del gioco per conto di Firaxis, ha posto da subito l'accento sulla fedeltà instillata in questo interessante esperimento: il nuovo Colonization sarà ovviamente a turni e dovrà essere necessariamente completato in 300 di questi turni, pena la sconfitta immediata. Proprio come il suo predecessore quindi, il titolo vedrà il giocatore sbarcare nel nuovo mondo con il suo galeone in fuga da uno dei quattro imperi colonialisti: Francia, Spagna, Olanda e Inghilterra. Ogni nazione avrà due differenti leader tra cui poter scegliere per avere accesso a bonus e vantaggi che ci accompagneranno poi per il resto della partita.
Toccato il suolo vergine, bisognerà mettere in piedi una colonia, coltivare i rapporti con i nativi, far crescere un'economia di scambi con l'Europa, costruire una forza militare e chiedere l'indipendenza. Quindi resistere alle ondate crescenti di attacchi da parte del Vecchio Continente e raggiungere infine la totale autonomia entro il trecentesimo turno.
Sicuramente molto più difficile da fare che da dire.

Civilization IV senza Civilization IV

Colonization è, in sintesi, una versione ridotta di Civilization IV sotto alcuni punti di vista, ma con una maggiore focalizzazione sulle trattative diplomatiche e commerciali, in particolare per tutto quello che riguarda la creazione di un'economia di trasformazione delle risorse naturali presenti nel Nuovo Mondo per creare beni di lusso come sigari o rum da inviare poi in Europa in cambio di oro e, più avanti nel gioco, di attrezzatura militare.
Questi beni aumenteranno di valore in base al personale utilizzato per la loro creazione. La colonia sarà infatti composta da varie strutture funzionali, ognuna in grado di dare lavoro a un certo numero di coloni. Sarà nostro compito gestire l'afflusso di immigrati facendo leva sulla libertà religiosa e la tassazione della nostra crescente città e, soprattutto, sarà essenziale riuscire ad attrarre personale specializzato. Questo potrà avvenire in due modi: attingendo al bacino lavorativo dell'Europa, a caro prezzo, oppure mandando un colone semplice in visita in uno dei villaggi dei nativi con cui abbiamo rapporti diplomatici ottimi e chiedendo il suo addestramento in determinate competenze lavorative. Maggiore sarà la specializzazione dei coloni impiegati come forza lavoro e maggiore sarà la produzione di ogni struttura.
Cruciale sarà anche il rapporto con il re essendo la nostra una colonia sottoposta al suo dominio. Con l'avanzare del gioco sarà quindi naturale vedere una sempre maggiore rottura dei legami di amicizia con la madre patria che cercherà di aumentare la tassazione in linea con la crescita delle nostre facoltà economiche, così come non sarà raro vedere talvolta l'uso della forza per mitigare le nostre velleità espansionistiche.

Dichiarazioni di indipendenza e intenti di guerra

Quando si sarà raggiunto almeno il 51% del consenso della popolazione alla richiesta d'indipendenza, sarà possibile compiere questo grande passo. Nella demo mostrata, il producer ci ha spiegato quanto sia essenziale aver raggiunto una forma di autarchia perfetta e militarmente adeguata prima di procedere con quella che a tutti gli effetti è praticamente una dichiarazione di guerra contro la nazione europea di appartenenza. Una volta premuto il pulsante della dichiarazione, non sarà più possibile effettuare scambi con l'Europa e, nell'arco di pochi turni, le prime forze di attacco sbarcheranno sul nostro territorio. E se non si ha un'adeguata difesa soccombere all'irruenza regale è inevitabile.
Non ci sono però soltanto conseguenze negative nel chiedere l'indipendenza; abbiamo infatti potuto vedere come questa azione ci consente di avere accesso ai 52 padri fondatori che nella storiografia americana hanno portato alla stesura del documento originale. Attraverso alcune schermate sarà possibile infatti selezionare un differente padre per tipo di produzione così da avere accesso immediato a una serie di bonus che dovrebbero, almeno sulla carta, smorzare le immediate conseguenze negative dell'atto. In base ai quantitativi prodotti per determinati beni di lusso, e alla nuova tipologia di governo che daremo alla nostra colonia, avremo accesso a personalità storiche di valore sempre più elevato per bonus apportati. Tutto questo per rendere ancora più fondamentale l'accurata gestione economica della colonia.

Firaxis ha confermato che il gioco arriverà in Europa durante l'autunno e, da quanto abbiamo potuto vedere, lo stato dei lavori è praticamente in dirittura di conclusione. In termini grafici il motore di Civilization IV è rimasto praticamente inalterato se si escludono alcune, sensibili miglioramenti alle texture dei terreni, dei modelli e agli shader dell'acqua, ora molto più realistici e meglio animati. Abbiamo notato anche un look leggermente più colorato e cartoon, che in qualche modo sembra avvicinare lo stile grafico di Civilization IV all'ottimo esperimento console di Civilization Revolution. E per chi trema di fronte al rischio di una longevità ridotta all'osso, la software house ha sottolineato che se da un lato ci saranno le riproduzioni fedeli di numerose mappe del mondo su cui andare a edificare la propria colonia e svariate saranno anche le missioni da poter affrontare basate su reali fatti storici, dall'altro il giocatore avrà a disposizione un generatore casuale di mappe in grado di creare sul momento terreni e specchi d'acqua e popolarli di risorse e civiltà in modo bilanciato e credibile così da offrire sfide sempre nuove e diverse.